![]() |
Oggi è |
| Home | |
|
| |
|
ROMANCE & CIGARETTES |
||||||||||||||||||||||
|
di John Turturro
Il film che avremmo voluto vedere scritto e diretto dagli appannati* Fratellini Coen, i quali, in questo caso, partecipano solo in qualità di produttori. L’attore Turturro firma la sua terza sceneggiatura e regia in 13 anni (non è molto prolifico, in effetti) e lo fa divertendo e divertendosi, coinvolgendo un grandissimo cast di veri attori, di quelli che vorremmo vedere recitare insieme molto più spesso.
“Romance & Cigarettes” è un musical? Sì e no, nel senso che i brani scelti come colonna sonora sono tutti pezzi già conosciuti ed i protagonisti della pellicola non fanno altro che “accompagnare” la voce dei veri cantanti, tra il playback ed il karaoke (a parte un duetto Sarandon-Gandolfini che, invece, è da loro proprio cantato). L’effetto, comunque, è molto divertente, anche se ricorda vagamente un fallimentare, ma splendido, film di Herbert Ross del 1981 con Steve Martin e -guarda un po’!- Christopher Walken, ovvero “Pennies from Heaven” (mai distribuito in Italia, lo fece vedere aaanni fa Rai3 sottotitolato: una vera chicca!).
DA TENERE: La storia dei conflitti d’amore tra una coppia e la di lui amante non sarà il soggetto più originale di questo mondo, siamo d’accordo, ma è il “tono”, il “come” è raccontato che mi ha fatto sbellicare dalle risate. E poi vogliamo parlare del cast? James Gandolfini è immenso, Susan Sarandon rimane una straordinaria attrice ed una donna ancora magnifica (ma sì, lo ammetto: lei e la Fenech, pur con le debite “differenze artistiche” sono le uniche due donne “anta” del cinema che mi fanno ancora impazzire), Kate Winslet non è mai stata così bella e neppure così generosamente sboccata, a Christopher Walken basta solo apparire con quella sua pettinatura da vecchio rockabilly per mettere di buon umore e poi... e poi non ci sarebbe una fine, perché tutti, ma proprio tutti, si ritagliano un posto al sole in questa spumeggiante commedia proletaria con musica.
DA BUTTARE: Tralasciando in dubbi sul doppiaggio, con frasi pronunciate da qualche protagonista estrapolate da alcune canzoni italiane di Baglioni, Cocciante, Pausini e Jovanotti (ma ci andrò a fondo, perché la cosa è piuttosto strana), c’è da dire che il film cala sul finale, ed è un peccato. Ma fregatevene e divertitevi, perché non sarà quella manciata di minuti a rovinarvi il piacere di assistere ad una pellicola ben lontana dalla stupidità e dall’omologazione di troppo cinema hollywoodiano di oggi (e non solo di quello!).
CONSIDERAZIONE FINALE: Faccio un “mea culpa”: il dvd ce l’avevo lì da vedere da settimane, con un dito di polvere sopra. Chissà perché, ma temevo che fosse una palla e invece... Perciò, un consiglio: noleggiatelo, noleggiatelo e ancora noleggiatelo! Oppure compratelo che è ancora meglio!
* Io adoro da sempre i Fratelli Coen e non sono certo tra coloro che li vedono già con un piede nella “fossa della creatività”, anzi. Però devo ammettere che l’ultimo loro grande film è stato “L’uomo che non c’era” nel 2001. Il resto... poco più che un divertissement.
|
||||||||||||||||||||||
|
|
| Home |
|
pubblicato il 02 Marzo 2001 Copyright 2001-2006 © Raccontare.com
|