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GHOST RIDER

 

di Mark Steven Johnson


 

Da quello che forse è uno dei più mediocri fumetti della Marvel, sarà possibile ricavare un buon film con l’aiuto di un regista piuttosto scarso ed un interprete principale che ormai sembra un’ombra della caricatura di sé stesso? Può darsi.

 

INNANZITUTTO LA TRAMA (no spoiler):

Un giovane Nicholas Cage stringe un patto col solito Diavolo: se suo padre la smetterà di fare pubblicità occulta alle Marlboro, lui a 43 anni suonati potrà ancora avere la tintura nera sul suo bel parrucchino. Ma il Diavolo ci mette lo zampone e... ma non vorrei rovinarvi il film più di quanto non abbia già fatto la produzione, perciò mi fermo qui.

 

DA TENERE:

E’ pur sempre una pellicola tratta da un fumetto di serie B, perciò non è possibile attendersi un grande approfondimento psicologico dei personaggi, non c’è tempo ed il pubblico vuole solo azione ed effetti speciali. Accontentato: il ritmo è buono e la confezione non sfigura nei confronti di prodotti come “The Punisher”, “Daredevil” ed “Elektra”. “Bella forza”, direte voi. Già, bella forza...

 

DA BUTTARE:

Sarebbe ingiusto infierire nei confronti del nipotino di Coppola che, le cronache ci informano, per la sua passione per i fumetti cambiò il cognome in Cage, come il supereroe a pagamento Luke Cage, e battezzò il proprio figlio col nome kriptoniano di Superman, ovvero Kal-El. Un attaccamento così forte ai comics non può che farmi tanta tenerezza, ma... ma anche no; perciò non posso omettere i suoi enormi passi da gigante come attore. Già perché in questo colorato lavoro il nostro beniamino sfoggia ben due-espressioni-due nuove di zecca: una col parrucchino nero ed una col teschio infuocato! E come non citare quel gesto alla Elvis, che si porta dietro da “Cuore selvaggio” di Lynch, col braccio disteso ed il dito indice pronto a suggerire perentori avvertimenti ai propri nemici tanto quanto dichiarazioni d’intenti alla propria amata? Un mito. Ma col teschio infuocato recita meglio.

 

INUTILI DOMANDE ESISTENZIALI:

Ma possibile che da “Il Grande Lebowski” a Sam Elliott non facciano far altro che il sornione narratore?

Ma possibile che nessuno dica a Peter Fonda che sarebbe ora di smetterla di campare sulle citazioni di “Easy Rider”?

Ma possibile che il regista Mark Steven Johnson non faccia altro che scrivere sceneggiature o dirigere pellicole tratte da fumetti? Ma chi si crede, Uwe Boll???

Ma possibile che non siano riusciti a gonfiare solo i pettorali a quella meraviglia di Eva Mendes senza per forza doverle gonfiare anche il panettone che si porta dietro? O è pure quello un effetto speciale?

 

CONSIDERAZIONE FINALE:

Se i titoli citati in tre paragrafi più sopra non vi avevano fatto venire attacchi di panico, vabbè, pagate pure il biglietto e sghignazzate senza disturbare gli altri spettatori che stanno dormendo. Se, invece, vi provocarono una fastidiosa orchite... probabilmente sarete proprio uno di quegli spettatori che se la ronfano alla grande.

 

OUTING MOMENT:

Per quanto mi riguarda ho trovato “Ghost Rider” (come pure “The Punisher”, “Daredevil” ed “Elektra”) un piacevole passatempo ed un’intelligente alternativa ad una lobotomia definitiva; insomma, ricordatevi di scollegare il cervello, assumete un’espressione da beota e lasciatevi frastornare dai decibel e dall’orgia di immagini digitali.

Perciò... buon divertimento!

  BenSG
www.delikatessen.splinder.com


 

Titolo originale:  GHOST RIDER
Nazione:  USA
Anno:  2007
Genere:  Azione, Fantastico
Durata:   110'
Regia:  Mark Steven Johnson
Sito ufficiale:  www.sonypictures.com

 
Cast: 

Nicolas Cage, Eva Mendes, Wes Bentley, Donald Logue, Peter Fonda, Sam Elliott
 

Produzione:  Columbia Pictures Corporation, Marvel Enterprises, Dimension Films, Crystal Sky Pictures
Distribuzione:  Sony Pictures Releasing Italia

 

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pubblicato il 02 Marzo 2001

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