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GRINDHOUSE - A PROVA DI MORTE

 

di Quentin Tarantino


 

Siamo degli idioti, siamo un pubblico di veri idioti. O almeno così devono pensare di noi i distributori-produttori di questo cortometraggio verbosamente ed inutilmente anabolizzato.

 

Mi spiace, ma questo NON è il nuovo lungometraggio di Quentin Tarantino e nemmeno è quel film a due episodi che bramavamo di vedere da quando il regista annunciò l’anomala operazione del 2 x 1 con il suo amico Robert Rodriguez. E’ come se doveste recarvi al supermercato per accaparrarvi l’offerta del giorno di due bottiglie di Brunello di Montalcino (non so una fava di vini, sto improvvisando...) al prezzo di uno per poi ritrovarvi in mano una sola bottiglia e per giunta annacquata. Oltre ai soliti “quattro porchi” vi verrebbe anche voglia di denunciare qualcuno, dico bene? Ecco, cominciamo a raccogliere un po’ di firme per insultare i responsabili di questa truffa o, se proprio volete far danni, non date corda a chi ci vuole prendere in giro e aspettiamo una “qualche edizione in dvd” (capite le virgolette..?) con l’opera integrale sottotitolata in italiano. Poi vedremo chi è davvero un idiota...

 

DA TENERE:

Le cose da tenere ci sarebbero eccome: certi dialoghi “alla Tarantino” che ancora fanno sogghignare, le sue manie da cinefilo pervertito, gli unici due momenti d’azione (sublime l’incidente!), la stuntwoman promossa attrice Zoe Bell, ma tutto ciò scompare di fronte al vero motivo di esistere di questa brodaglia, ovvero il grande, unico, inimitabile, il più figo tra i fighi... Kurt Russell! Scusate, ma non sarebbe possibile fargli interpretare un film dietro l’altro senza alcuna interruzione??? Commedie, thriller, film di pirati, drammoni, qualsiasi cosa può andar bene, non c’è problema! Chissà perché, ma quando lo vedo sullo schermo vado in brodo di giuggiole e mi si scatena l’omosessualità latente che è in ognuno di noi. Come dite? No no, l’ho proprio letto da qualche parte che è in ognuno di noi, non è solo un problema mio, davvero, giurin giurello!

 

DA BUTTARE:

Ma tutti quei fantomatici finti trailer girati dai vari Rob Zombie ed Eli Roth che fine hanno fatto? Sinceramente mi sarei aspettato un allungamento del brodo un po’ più sostanzioso di questa tarantinata presa per il culo infarcita di continue riprese di cellulitici culi (oh yes, amo le ridondanze!). Per avere un minutaggio sufficiente per considerare questo corto un film proiettabile autonomamente, non basta integrare la pellicola con scarti di dialoghi che erano finiti a terra in sala di montaggio per la loro vacua importanza, mi spiace. Certo, posso capire che il flop negli USA abbia messo alle corde il buon Quentin tanto da obbligarlo a salvare il salvabile, però... però non è così che ci si deve comportare col proprio pubblico. Anche perché si vanifica lo spirito dell’intera operazione “Grindhouse” che era quello di due spettacoli “B movie” al prezzo di uno.

 

CONSIDERAZIONE FINALE:

Il simpatico cazzeggio dei due amici-autori avrebbe potuto far faville, invece rischiate di dovervi accontentare di un non-film piuttosto logorroico e squilibrato con qualche chicca qua e là. Insomma, statevene a casa per questo giro, non è certo una cosa da vedere al cinema per far ingrassare chi ci considera dei terzomondisti.

 

NOTA GRIGIA DI COLORE:

Grandissima proiezione al solitamente ottimo Cinema Diamante di Verona: l’audio spariva per qualche decina di secondi per poi riapparire all’improvviso; subito ho saccentemente tranquillizzato i miei compagni di visione dicendo loro che era una geniale trovata di Tarantino esattamente come i graffi per invecchiare la pellicola, ma quando è capitato un buco di due minuti la cosa mi ha “leggermente” insospettito e sono andato a dirlo al proiezionista, il quale ha acceso le luci in sala, riavvolto la pellicola di dieci secondi e quindi ha messo a posto il volume. Questa perdita di tempo prezioso ha fatto sì che tutti i titoli di coda, con ancora le immagini in movimento, venissero brutalmente troncati tra le proteste degli spettatori che, lo vorrei ricordare un’ultima volta, si sentivano già abbastanza idioti anche senza quest’ultimo colpo di grazia.

  BenSG
www.delikatessen.splinder.com


 

Titolo originale: 

GRINDHOUSE

Nazione:  USA
Anno:  2007
Genere:  Drammatico, Thriller
Durata:   115'
Regia:  Quentin Tarantino
Sito ufficiale:  http://www.grindhousemovie.net/

 
Cast: 

Kurt Russell, Rosario Dawson, Zoe Bell, Vanessa Ferlito, Rose McGowan, Sydney Tamia Poitier, Tracie Thoms

Produzione:  Dimension Films, A Band Apart, Eyetronics Usa, Troublemaker Studios, The Weinstein Company, Rodriguez International Pictures
Distribuzione:  Medusa

 

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pubblicato il 02 Marzo 2001

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