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L’OMBRA DEL POTERE |
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di Robert De Niro
Alla fine mi sono deciso ad affrontare la seconda fatica registica di Robert De Niro, anche se mi sono preoccupato di scegliere un orario anti-abbiocco che mi potesse garantire palpebre sempre spalancate (personalmente non amo molto l’alternativa con gli spilli in stile “Arancia Meccanica”). Lo spettacolo delle ore 16 di un sabato pomeriggio è stata una scelta più che azzeccata, almeno per quanto riguarda la mia soglia di attenzione.
Già, perché “The good shepherd” non eccelle proprio in “ritmo & tensione”, quasi a voler prendere le distanze dal cinema di Scorsese, anche se a questo inevitabilmente lo si potrebbe accostare per la sua sontuosità e per la scelta di un cast tutto di stelle. Il regista-attore sceglie un approccio narrativo zeppo di flashback che, stranamente, non infastidiscono come in altre occasioni e riesce a far scorrere la romanzata storia della creazione della CIA in modo del tutto placido, senza grandi sussulti, ma anche evitando che lo spettatore si veda costretto a controllare ogni dieci minuti le lancette dell’orologio.
DA TENERE: Il polso del regista De Niro lo ha (e ci credo, anche il più scarso degli allievi avrebbe alla fine imparato qualcosa da cotanti insegnanti!) e lo si vede sia dalla direzione degli attori (tutti eccellenti, anche il monoespressivo -questa volta per esigenze di copione!- Matt Damon) che dalla voglia di prendere le distanze dalla sua minimalista opera prima con un film totalmente diverso, sicuramente di più ampio respiro e dalle ambizioni decisamente più alte.
DA BUTTARE: Le tre ore scarse sono un buon deterrente per qualsiasi spettatore che non sia un maniaco di Tolkien e la storia, molto americana, di certo non incentiva l’investimento del proprio tempo libero. A questo punto sarebbe interessante vedere la versione più breve distribuita negli Stati Uniti; visto come “The good shepherd” è andato ai nostri botteghini, mi sa che De Niro questa volta ci ha un po’ sopravvalutati...
CONSIDERAZIONE FINALE: Da evitare in seconda serata, specialmente se prima avete cenato a base di cotiche e lesso con la pearà, ma una visione diurna questa pellicola la merita senz’altro.
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pubblicato il 02 Marzo 2001 Copyright 2001-2006 © Raccontare.com
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