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SHOOTER |
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Si scrive “Shooter”, ma si legge “Rambo”. No, aspettate; si legge “Shooter”, ma si legge “Il fuggitivo”. No, aspettate...
Il mestierante Antoine Fuqua, che qualcuno erroneamente scambiò per un autore al termine della visione del sopravvalutatissimo “Training Day”, dirige un film d’azione come tanti, con una trama come tante, con un cast poco più che funzionale all’intervallare di spari con esplosioni. Certo, la cantonata di qualche critico per il film sopra citato non è da imputare al povero regista, tanto è vero che ha pensato bene, dopo la parentesi storico-leggendaria di “King Arthur” e quella vomitevole-guerrafondaia de “L’ultima Alba”, di tornare al suo vecchio amore, ovvero l’action-movie; è infatti grazie a questo genere che Fuqua riuscì a regalarci qualche epidermico brivido con l’orientaleggiante “Costretti ad uccidere” interpretato dall’impassibile Yu-Fat Chow e dalla graziosa Mira Sorvino.
DA BUTTARE: Qui non vi verrà risparmiato nulla (occhio, di seguito solo qualche infinitesimale spoilerino): dal compagno cecchino che mostra la foto della fidanzata proprio prima di un’azione di guerra (e indovinate che fine farà lo sprovveduto..?), alla morale “c’è del marcio, ma questo è un grande Paese ecc. ecc.”, alla discinta capezzolata amichetta dal cuore d’oro che casualmente ha studiato da infermiera quando altrettanto casualmente c’è da pulire e da ricucire una ferita, all’agente FBI solo apparentemente tontolotto che crede nella bontà del protagonista. Potrei andare avanti per ore, davvero: ma lascio a voi il gusto di scoprire gli infiniti luoghi comuni impunemente rivisitati dagli scopiazzanti sceneggiatori. Ah, un’ultima cosa: sappiate che Mark Wahlberg si muove al ralenti quando indossa gli occhiali scuri. Fa molto fico, mancano solo le colombe bianche di John Woo. Eh già, proprio fico...
DA TENERE: E’ in Cinemascope, c’è poca psicologia e molti spari, attrici belle ed un aitante protagonista, qualche dialogo ad effetto (manca solo Schwarzi con il suo “Sei simpatico, per questo ti ammazzerò per ultimo”) ed una regia dignitosa. Oh, ma che volete di più??? Ma lo avete visto il trailer prima di entrare al cinema??? Ehm, io no... maledizione..!
CONSIDERAZIONE FINALE: Come avrete già capito niente di nuovo sotto il cielo di piombo; “Shooter” è la summa, come direbbe qualcuno, di dozzine e dozzine di pellicole del genere. Brutto? No, ma superfluo e scontato certamente sì. Però è anche superficialmente divertente e lo si vede senza grandi pentimenti. Fate un po’ voi...
NOTA PERSONALE: Auguro di tutto cuore a Rov Erstar, del mensile Ciak, una generosissima e copiosa dissenteria per diversi mesi o, almeno, fino a quando non capirà che non può rivelare il finale (seppur di un “filmetto” come questo) nelle prime tre righe di una banale intervista a Mark Wahlberg (pag. 74 del numero di Aprile). Te possino...
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pubblicato il 02 Marzo 2001 Copyright 2001-2006 © Raccontare.com
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