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INTO THE WILD

 

di Sean Penn


 

Chi è scontento della propria vita sicuramente troverà questo film irresistibile e ricco di perle di saggezza; al contrario, chi è felice della propria esistenza, troverà questo film di una banalità senza fine, pieno di insulsi luoghi comuni.

 

Ve lo dico subito: io della mia vita (per quanto convenzionale) sono più che soddisfatto, perciò decidete voi se è il caso di andare oltre con la lettura.

 

Sulla carta il progetto di portare al cinema gli ultimi due anni di “Alex - Christopher McCandless - Supertramp” poteva sembrare una cosa stimolante, ma sin dalla presentazione del trailer ho avuto qualche dubbio sulla sua buona riuscita; facile innamorarsi di un soggetto così, specialmente per un “irrequieto ribelle” come Sean Penn, ma è altrettanto facile cadere nei tranelli di una storia così risaputa (quanta gente c’è in giro per il mondo che vive in quel modo?).

 

Se non fosse per il fatto che è tratto da una storia vera, si potrebbe liquidare “Into the wild” come l’avventura di un esaltato che parlava per dotte e scontate citazioni, di un ragazzo che cercava sé stesso viaggiando in luoghi da lui mai visitati, sino alla sua agognata meta: il pieno, totale contatto con la natura in Alaska. Peccato che starsene dentro ad un pulmino abbandonato, con tanto di fucile per cacciare, non corrisponda esattamente ad un reale concetto naturalista...

Insomma, massimo rispetto per la “persona”, ma poco o nulla per il “personaggio” che libri prima, e cinema poi, hanno inutilmente generato.

 

DA TENERE:

Alcuni momenti sono oggettivamente belli, ma non pensiate che vi citi quelli con il bravo Emile Hirsch a contatto con la natura, troppo facile; no, sono quelli più intimi con ottimi attori come il veterano (del cinema, più di 110 apparizioni tra film e telefilm) Hal Holbrook, oppure i volti di persone vere che popolano il Grande Paese tuttora ricco di forti contrasti non sempre così piacevoli come quelli rappresentati dalla pellicola.

 

DA BUTTARE:

Qualcuno sicuramente si emozionerà alla visione di scarti di documentari del National Geographic accompagnati dal buon sottofondo musicale di Eddie Vedder e nell’ammirare la silhouette al tramonto del protagonista in pose “fighe” da filosofo da strada; non metto in dubbio l’onestà d’intenti del regista-sceneggiatore, assolutamente, ma il risultato è quello che è: guardatevi il trailer e risparmiatevi 140 irritanti e retorici minuti, perché un bignami questa volta è più che sufficiente.

 

CONSIDERAZIONE FINALE:

Ad alcuni può bastare un telecomando di un plasma per trovare sé stessi, altri devono lasciare tutto e, molto egoisticamente, far soffrire tutti coloro che li circondano. Sono scelte di vita del tutto legittime. Ora, però, attendo un film sul tizio del telecomando di cui sopra...

 

MOMENTI PROFONDI:

“Quella ragazza è lì che si farebbe un paletto della recinzione e tu sei qui a farti gli addominali da asceta”. Questa frase, detta al protagonista osservato da una ragazza durante la sua preparazione fisica, condensa in pieno il mio profondissimo pensiero. E poi non dite che sono arido e senza cuore...

  BenSG
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Titolo originale: 

INTO THE WILDE

Nazione:  USA
Anno:  2007
Genere:  Avventura - Drammatico
Durata:   148'
Regia:  Sean Penn
Sito ufficiale:  http://intothewild.com/

 
Cast:  Emile Hirsch, Hal Holbrook, Vince Vaughn, Kristen Stewart, William Hurt, Marcia Gay Harden, Katherine Keener, Jena Malone

 

Produzione:  Paramount Vantage, River Road Films, Art Linson Productions, Into the Wild, River Road Entertainment
Distribuzione:  BIM

 

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pubblicato il 02 Marzo 2001

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