Non temerò alcun male

 

Due stanze più in la', Salomon si fermò a parlare con il dottor Hedrick. Il medico lo guardò. "E' stata dura?", sentenziò.

"Abbastanza. Dottore, per quanto tempo ancora prevede di impedire al paziente di guardarsi allo specchio?".

" Difficile dirlo. I progressi sono stati rapidi, in questi ultimi tempi.... ma Smith ha ancora un controllo molto imperfetto del suo nuovo corpo. Oltre a formicolii e pruriti e torpore, tutte cose prevedibili, e dolori immaginari. Un fatto psicosomatico; tipico del paziente: Avvocato se spera che il mio paziente sia pronto quanto prima ad affrontare l'udienza in cui dovrà dimostrare che è in possesso di tutte le sue facoltà mentali, bisognerà ritardare il più a lungo possibile qualsiasi shock emozionale. Questo è il mio parere, anche se , naturalmente, sono fortemente influenzato dal giudizio del dottor Rosenthal. Oltre al controllo ancora imperfetto del suo corpo, il nostro paziente è debole e oltremodo instabile dal punto di vista emozionale."

" Me ne sono reso conto."

"Signor Salomon, si direbbe che lei abbia bisogno di un tranquillante. Posso?"

Salomon abbozzò un sorriso. "Solo se contiene alcool di grano."

Hedrick ridacchiò. " Le andrebbe un goccetto di roba imbottigliata in Scozia?"

"Si! Senz'acqua. Be', giusto una spruzzatina."

"Io verserò la medicina, lei aggiunga l'acqua a suo piacimento. Lo prescriverò anche a me; anch'io trovo questo caso un tantino difficile. Anche se stiamo iscrivendo i nostri nomi negli annali della storia della medicina."

 

Robert Heinlein