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Raccontare ha intervistato...Gennaro Milella


      Qual'è il tuo lavoro?

      Responsabile di produzione in una azienda metalmeccanica. 

Qual'è il tipo di vita che svolgi attualmente?

Nulla di particolare, credo. Praticamente mi divido tra casa, lavoro e mia figlia. 

Abiti in una grande città o in un piccolo centro?

Attualmente in un piccolo centro e precisamente in S.Spirito Bari distante dalla città circa 10 km. 

Cosa fai nel tuo tempo libero?

Alcuni anni or sono, circa quattro, mi dedicavo al modellismo, attualmente corrispondo utilizzando internet.   

Scrivi spesso?

Abbastanza. 

Secondo la tua opinione scrivere è un'arte che si avvale in prevalenza dell'istintività?

Per quanto mi concerne, più che un'arte l'ho sentita come una precisa mia esigenza. Sì, molto istintiva. 

Fai leggere ai tuoi amici, conoscenti o familiari le tue opere?

Trovo molta difficoltà a considerarle opere, ma al di là di questa mia considerazione, gli unici che al momento hanno avuto la possibilità di leggermi sono unicamente coloro che ho conosciuto su internet.  

Pensi che sia indispensabile per un autore essere letto?

Sempre per la mia modesta opinione, assolutamente no. 

Scrivi per te stesso o per gli altri?

Decisamente per me stesso. 

Quanto c'è di personale nei tuoi testi?

Praticamente tutto.

Si potrebbe definire la tua scrittura intimista? e secondo te che cosa s'intende per scrittura intimista?

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Com'è nata questa tua passione per la scrittura?

Circa quattro anni fa, quando mi sono avvicinato a questo mondo chiamato internet. 

Nel tuo tempo libero leggi molti libri? Quali sono i tuoi autori preferiti e qual'è l'ultimo libro che hai letto?

Purtroppo questa è una mia grande lacuna, leggo veramente molto poco. 

Secondo te cosa rappresenta internet?

Per me, ha rappresentato e rappresenta un grande amico, con il quale poter dialogare serenamente di tutto.

Tu hai scelto di pubblicare in internet è quindi un metodo per farsi conoscere dal pubblico?

Assolutamente non c'è mai stata intenzione di pubblicare nulla. Tutto è nato dall'esigenza di poter esprimere, scrivendo, i momenti di gioia e tristezza della mia anima, in un particolare momento della mia vita. La condivisione pubblica ne è stata una conseguenza.   

Tu leggi i racconti o le poesie che vengono pubblicati nei siti letterari?

Leggo volentieri quanto pubblicato nelle ML che frequento, ma non frequento assiduamente siti letterari. 

Vorresti avere un confronto con i tuoi lettori?

Francamente non ho mai pensato all'idea di avere dei lettori, ma se un giorno, un confronto dovesse nascere, lo affronterei. 

Frequenti assiduamente anche altri siti letterari?

No. 

Ti reputi un artista? perché?

Non sono un artista, assolutamente no, pertanto non ho un perchè a cui dare risposta. Mi reputo una persona molto comune, uno dei tanti tra i tanti. 

La scelta di raccontare.com è stata casuale?

Praticamente più che casuale è stata una piacevole conseguenza dettata dalla frequentazione assidua della ML Momenti, curata da Antonella e Daniela. Due persone splendide. 

Quando hai deciso di pubblicare?

Non c'è mai stata da parte mia la precisa volontà di pubblicare nulla, ma semplicemente è stato un piacevole regalo, che le suddette persone precedentemente menzionate hanno voluto farmi.  

Scrivi in genere quando sei triste o quando vivi un periodo di felicità?

Credo che oggi si possano dividere con equità entrambi gli stati d'animo, anche se confesso, inizialmente la predominanza è stata decisamente a favore della tristezza, ma ora fortunatamente non più.

 



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