Insegnante
/ traduttrice / interprete
Qual'è il tipo di vita
che svolgi attualmente?
La vita di chi
non sa ancora bene ciò che vuole effettivamente fare “da grande”
Abiti in una grande
città o in un piccolo centro?
In una grande
città
Cosa fai nel tuo tempo
libero?
Vorrei fare
mille cose, ma il tempo non basta mai, così quando posso leggo,
osservo gli animali, curo le piante, fotografo, vado a passeggio,
canto, studio, ecc.
Scrivi spesso?
Diciamo che lo
stimolo ad iniziare non manca quasi mai, ma da qui a produrre
qualcosa di “finito” per me il passo è abbastanza lungo
Secondo la tua
opinione scrivere è un'arte che si avvale in prevalenza
dell'istintività oppure di una metodologia?
Secondo me è un
insieme complesso fatto di dote personale alla manipolazione dei
propri pensieri in modo da dar loro una forma compiuta, pulsione
interiore, metodo e tanta, tanta, tanta dedizione all’esercizio
continuo (tutte cose che a me mancano!); sono convinta che
scrivere qualcosa “di getto” può avere un effetto liberatorio per
chi ne sente la necessità, ma il vero lavoro sta nello
sgrossamento, nella rielaborazione, e spesso anche nella
riscrittura perpetuata all’ennesima potenza
Qual'è il metodo, se
ne possiedi uno con cui sviluppi i tuoi testi?
No, non credo di
possedere “un” metodo, sono troppo incostante e pigra per averne
sviluppato uno, ma quando scrivo rielaboro comunque molto; spesso
lascio anche riposare lo scritto per un po’, rimettendoci le mani
solo qualche tempo dopo per riguardarlo con un’altra prospettiva
di fondo, e magari anche in modo più distanziato
Puoi definire un tuo
stile?
Neanche, ma se
vogliamo potrei dire che sono un’eterna sperimentatrice
inconcludente
Fai leggere ai tuoi
amici, conoscenti o familiari le tue opere?
Questo accade
molto raramente; c’è solo una persona che ha accesso ai miei
abbozzi… per il resto devo essere ben motivata per arrivare a
farlo
Pensi che sia
indispensabile per un autore essere letto?
Dipende dalle
esigenze di chi scrive, per me non lo è
Scrivi per te stesso o
per gli altri?
Più per me
stessa in genere, ma ci sono volte in cui scrivo esplicitamente
qualcosa per un’altra persona
Quanto c'è
di personale nei tuoi testi?
Molto
Si potrebbe definire
la tua scrittura intimista, secondo te che cosa s'intende per
scrittura intimista?
Capita a volte…
anche se non amo molto questo genere di scrittura; per intimistico
intendo qualsiasi sentimento voglia sgorgare senza filtro dal
luogo dove lo tengo normalmente rinchiuso
Preferisci scrivere
poesie o racconti e quale definisce meglio la tua personalità?
Diciamo che mi
sento più a mio agio scrivendo testi non prettamente letterari, ma
di vario genere, forse proprio perché questo è un modo di restare
più al coperto, mentre sia nei racconti che nelle poesie qualche
aspetto della propria personalità è sempre destinato a rimanere
allo scoperto
Com'è nata questa tua
passione per la scrittura?
Come scrittrice
di lettere dal momento in cui ho imparato a scrivere, ma più
ancora quando ho iniziato a scrivere il mio primo diario, all’età
di 12 anni
C'è stato un percorso
di crescita nella tua capacità espressiva letteraria?
Direi di sì
Nel tuo tempo libero
leggi molti libri? Quali sono i tuoi autori preferiti e qual'è
l'ultimo libro che hai letto?
Leggo
moltissimo, i miei autori preferiti sono tanti, troppi per
elencarli, ma il top della classifica spetta senz’altro a Stephen
King; l’ultimo libro che ho letto invece è di Searle: “Il mistero
della coscienza”
Secondo te cosa
rappresenta internet?
Una finestra sul
mondo – ma è solo una finestra…
Tu hai scelto di
pubblicare in internet è quindi un metodo per farsi conoscere dal
pubblico?
No, non sono queste le mie aspirazioni
Leggi i racconti o le
poesie che vengono pubblicati nei siti letterari?
Qualche volta, ma preferisco comunque la carta stampata… però se
leggo qualcosa in rete, leggo quello che hanno scritto persone che
conosco…
Vorresti avere un
confronto con i tuoi lettori?
Un confronto è sempre costruttivo per chi scrive con l’intento di
accrescere e migliorare le proprie capacità… ma ribadisco che io
non ho neanche lontanamente la pretesa di avere dei “lettori”…
Frequenti assiduamente
anche altri siti letterari?
Direi proprio di no…
Ti reputi un artista?
perché?
Assolutamente no!
La scelta di
raccontare.com è stata casuale?
Non credo si possa parlare di “scelta”, visto che per me si tratta
semplicemente di un dono fatto ad un’amica, ossia a colei che ha
creato questo sito
Quali sono le rubriche
che preferisci all'interno di raccontare.com?
Ho sbirciato e leggiucchiato di qua e di là e per quello che ho
visto mi piace tutto, ma la mia frequentazione non è assidua,
perciò non posso parlare di preferenze
Quando hai deciso di
pubblicare?
“Pubblicare” – continua a suonarmi troppo grossa questa parola… ho
semplicemente sbirciato fra le rubriche, e mi è venuto in mente
che avevo un pezzo abbastanza “impolverato” che poteva star bene
fra la polvere di stelle…
Pubblichi solo in
internet oppure hai trovato altri modi per fare conoscere le tue
opere?
Ribadisco: non sono “pubblicazioni”!
Hai delle opinioni in
merito ai premi letterari?
Per me hanno senso solo se il livello letterario è alto e se si
tratta di premi ufficialmente riconosciuti; non ho una grande
opinione dei concorsetti di provincia o di quartiere (con tutto il
rispetto per le iniziative culturali dei piccoli centri!); ma SE
scrivessi con alte aspirazioni… non credo che vi parteciperei,
sceglierei piuttosto di misurarmi su scala molto più vasta, a
livello regionale o nazionale, dove il numero dei partecipanti è
grande e la “concorrenza” spietata! vincere un premio a questi
livelli credo possa dare una lettura molto meno parziale e
“soggettiva” delle proprie capacità di scrittura
Scrivi in genere
quando sei triste o quando vivi un periodo di felicità?
Se voglio produrre qualcosa di dignitoso, solo ed esclusivamente
quando mi sento bene! sotto influsso della tristezza vengono fuori
delle cose terribili che poi non avrei mai il coraggio di
riprendere in mano… a volte però le cose tristi si possono
affidare a un diario o tramite lettera ad una persona amica