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                Raccontare ha intervistato...Annarita Petrino



 

1 In quale tipo di genere letterario si possono incanalare i suoi scritti?

Fantascienza

2 Ha mai provato a spaziare in altri generi al di fuori del suo? Con che risultati?

Qualche anno fa io e le mie sorelle ci siamo divertite a realizzare dei cortometraggi con l’aiuto di amici e parenti. Erano dei film gialli e la sceneggiatura era mia. Quei mini film sono ancora da qualche parte ma non hanno mai visto la luce in nessun concorso.

3 Come è nata la sua passione per la scrittura?

E’ nata come risposta ad una domanda. Quando ero una ragazzina leggevo libri di fantascienza come i cicli della Fondazione e dei Robot, di Asimov. E allora mi sono chiesta se anch’io sarei stata in grado di scrivere cose del genere. Più in là ho scoperto che la scrittura poteva essere un modo per rispondere a quesiti che nessuno di noi ha il coraggio di porsi e la passione si è fatta sempre più ardente.

4 Scrive per hobby o per professione ?

Scrivere è un bisogno che sento e attualmente è solo per hobby. Scrivo perché non ne posso fare a meno, ma non nego che mi piacerebbe tanto diventare una scrittrice di professione.

5 Qual'è il tipo di vita che svolge attualmente?

Quella di una normale ragazza di 26 anni. Lavoro e nel tempo libero mi dedico a quello che più mi piace fare e stare con le persone alle quali voglio bene.

6 Abita in una grande città o in un piccolo centro? Pensa che possa essere influente il luogo dove si vive?

Un piccolo centro. Secondo la mia esperienza più che il luogo in cui si vive influisce il modo in cui esso viene percepito. Gli stimoli che un luogo può dare sono infiniti e non ha grande importanza se esso è grande o piccolo; ciò che conta è come vengono interpretati tali stimoli.

7 Cosa fa nel  tempo libero?

La maggior tempo lo dedico alla scrittura, questo è ovvio; ho anche altri hobby che mi appassionano, anche se in misura minore, come il canto e i videogiochi.

8 Ha un titolo di studio inerente all’ambito letterario? Se si, pensa che questo l’abbia aiutata nella sua carriera? Se no, pensa che questa mancanza l’abbia ostacolata nel suo successo?

Sono laureata in lingue, ma non credo che il titolo di studio conti poi molto. Quello che mi ha veramente aiutata sono tutti i libri che ho divorato negli anni passati.

9 Secondo la sua opinione scrivere è un'arte che si avvale in prevalenza dell'istintività?

Si, perché essa come l’istinto è innata. Non è una cosa che puoi controllare o perlomeno io non ci riesco. Quando l’ispirazione è molto forte, le parole vanno per conto loro e più di una volta mi è capitato di constatare che nonostante l’idea iniziale il risultato fosse qualcosa di completamente diverso.

10 Fa leggere ai tuoi amici, conoscenti o familiari le tue opere?

Sicuro, mi piace sapere quello che ne pensano gli altri.

11 Scrive per se stesso o per gli altri?

Entrambi, ma principalmente lo faccio per me. I miei racconti nascono come un dialogo con me stessa per poi diventare veicolo per portare le mie idee e i miei pensieri agli altri.

12 Quanto c'è di personale nei suoi testi?

Praticamente tutto. In quello che scrivo ci sono le emozioni e i turbamenti che si agitano al mio interno e che prendono forma in parole e frasi. Ogni singolo personaggio è la proiezione di una parte di me.

13 Si potrebbe definire la sua scrittura intimista? e secondo lei che cosa s'intende per scrittura intimista?

Certo, non solo nel senso che in essa ci sono io, ma anche nel senso che nella mia scrittura ci sono gli altri con le loro paure e le loro gioie. Per scrittura intimista io non intendo quella di superficie ma quella che scava all’interno fino a che non trova quello che sta cercando, una scrittura insomma nata con l’intento di mettere a nudo le anime. Per fare un esempio scrittura intimista non è il racconto di una storia d’amore intesa come lui e lei, ma una narrazione dove lui e lei non esistono; dove ci sono solo emozioni, emozioni forti, provate da cuori che battono in petto a creature vive.

14 Ha mai partecipato a dei corsi di scrittura? Se la risposta è positiva, può commentare l’esperienza?

No mai.

15 Ha mai comprato e letto dei libri di autori emergenti? Come li ha giudicati?

Di recente ho letto “Clipart” di Elisabetta Vernier e l’ho trovato molto coinvolgente. Però non mi ritengo in grado di giudicarlo.

16 Ha mai acquistato dei manuali per affinare la tecnica? Li ha trovati utili? Può citarne alcuni particolarmente interessanti?

No, mai.

17 Ha seguito corsi di scrittura creativa e cosa ne pensa in genere.

Mai e credo che non ne seguirò. Non sono contraria ai corsi di scrittura né ai manuali per affinare la tecnica. Credo che siano molto utili per colmare lacune di stile che possono diventare un ostacolo sia per chi scrive, che per chi legge. Sinceramente è l’aggettivo “creativa” che mi lascia un po’ perplessa. Non so come si svolgono questi corsi, ma non credo che si possa imparare a creare. Puoi imparare a dare alle idee una forma accettabile ma non possono insegnarti a farti venire le idee.

18 Cosa ne pensa dell’editoria con contributo?

L’esperienza mi insegna che il mondo dell’editoria è duro con gli autori emergenti. Il ragionamento non è sbagliato, dal momento che viviamo in un mondo in cui nessuno ti dà niente per niente. Quindi perché dovrebbero investire su qualcuno che non ha mai pubblicato una sola virgola senza avere la garanzia che ci sia un ritorno economico? L’editoria con contributo è un compromesso. La vita ne è piena, quindi secondo me è un’ottima cosa per quelli che credono nelle loro possibilità.

19 La società, la sua famiglia, il luogo in cui vive…pensa che siano fattori determinanti per il successo di un artista?

Forse non proprio per il suo successo, perché sinceramente non credo dipenda dal luogo in cui si vive o dal tipo di educazione ricevuta. Questi sono fattori importanti per formare il “carattere” di un artista e il suo modo di vedere la realtà

20 Ha mai avuto un “idolo letterario” del quale ha cercato di seguire le orme?

Isaac Asimov, l’unico e solo. Lui è stato l’ispiratore della mia passione per la scrittura. Seguirne le orme sarebbe un’impresa forse impossibile perché non credo davvero che sia possibile anche solo imitarne il genio.

21 Qual è il suo scrittore preferito e perché lo è?

Isaac Asimov, sempre lui. Per aver creato l’immagine etica speculare dell’essere umano, il robot; per aver messo l’essere umano di fronte ad un suo doppio che fosse in apparenza del tutto simile a lui ( il robot umanoide) in modo che potesse confrontarsi con lui in pregi e difetti; per aver creato le Tre Leggi Della Robotica e per aver mostrato all’uomo come ad esse sia possibile ubbidire anche senza essere necessariamente un robot; per aver indagato in maniera splendida l’apparato emozionale umano attraverso il filtro di un essere di metallo.


22 Qual è il suo libro preferito e perché?

 “Io, robot” di Isaac Asimov. Perché in esso sono racchiusi a mio avviso i semi di un genio senza pari, perché chi vuole scrivere o trattare di fantascienza, vi troverà alcuni dei paradigmi fondamentali di questo genere.

23 Pensa che sia più semplice la scrittura per un pubblico infantile rispetto quella per un pubblico adulto? Motivi la sua risposta.

Il pubblico infantile, soprattutto quello di ultima generazione è molto complesso e a mio parere più difficile da soddisfare. Forse è più semplice incontrare i gusti di quello adulto, preso come pubblico di massa.

24 Ha mai scritto un’opera seguendo le indicazioni di mercato piuttosto che l’ispirazione?

No, più che altro per il fatto che non lavoro su commissione e non vengo pagata per quello che scrivo.

25 Pensa che gli italiani siano una popolazione di lettori, di scrittori, entrambe e nessuna di queste ipotesi?


Penso entrambe le cose.

26 Ha mai avuto contatti con scrittori famosi? Può descrivere l’evento vissuto?

No.

27 Ha mai conosciuto altri scrittori emergenti? Che esperienza ha avuto?

No.

28 Ha mai avuto un blocco nella scrittura? Se si, come è riuscito a superarlo?

Fortunatamente no. Il mio flusso creativo è stato sempre costante nel corso degli anni. Certo, possono capitare momenti di intensa ispirazione e altri meno intensi, ma è un’altalena che non si ferma mai.

29 Coltiva altre passioni artistiche, oltre la scrittura?

Quella del canto corale e in passato mi sono dedicata al disegno.

30 Secondo lei cosa rappresenta internet?

A dispetto di quelli che lo vedono come una persona sospetta della quale non ci si può fidare, io lo trovo uno strumento utilissimo. Secondo me esso rappresenta di un sogno che l’uomo ha sempre avuto: accorciare le distanze. La storia dell’umanità è piena di sforzi nel costruire mezzi di comunicazione e di trasporto sempre più potenti che fossero in grado di avvicinare anche persone che vivono in continenti diversi.

31 Ha scelto di pubblicare in internet è quindi un metodo per farsi conoscere dal pubblico?

Si, un ottimo metodo direi. Internet raggiunge milioni di utenti e rende disponibili informazioni a più persone contemporaneamente.

32 Legge i racconti o le poesie che vengono pubblicati nei siti letterari?

Qualche volta.

33 Vorrebbe avere un confronto con i suoi lettori?

Mi piacerebbe molto. E’ affascinante sapere quello che la gente vede nei tuoi racconti. Aiuta a maturare.

34 Frequenta assiduamente anche altri siti letterari?

Si.

35 Si reputa un artista? perché?

Beh, artista è una parola di per sé già altisonante e applicata a me lo è ancora di più. Artista è colui che pratica un’arte. Io pratico l’arte della scrittura, quindi sono un’artista. Ma non mi vedo come tale e non riuscirò a considerarmi tale almeno fino a quando non otterrò un riscontro più che positivo dal mio pubblico.

36 La scelta di raccontare.com è stata casuale?

Ero alla ricerca di siti letterari o riviste ondine che trattassero il tema della fantascienza in maniera seria e sono capitata sul sito www.raccontare.com. Non me ne pento affatto. Lo staff è gentilissimo.

37 Quando hai deciso di pubblicare?

E’ stata una consapevolezza più che una decisione. Ad un certo punto mi sono accorta che ero pronta per far leggere i miei elaborati a persone che avrebbero espresso un giudizio.

38 Scrive in genere quando è triste o quando vive un periodo di felicità?

Quando sono triste le idee sono più confuse, i sentimenti più agitati, ma credo di riuscire a dare il meglio quando sono in queste condizioni.

39 Può scrivere una sua breve biografia?

Nata a Giulianova (provincia di Teramo – Abruzzo) il 18/08/77 dove risiedo attualmente. Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università Gabriele D’Annunzio di Pescara nel giugno 2000. Lavoro attualmente come insegnante di Scuola Materna.

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