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Raccontare ha intervistato...Rocco Chinnici


 Qual è il tipo di vita che svolgi attualmente?

Attualmente, ed è da diversi anni che lo faccio, la mia
quotidianità, quindi il mio impegno è a favore dei bambini e dei disabili;
li impegno nelle attività di drammatizzazione: la mattina a scuola, e il
pomeriggio al centro disabili "Il Tesoro Ritrovato", è cosi che si chiama.
E' un volontariato che faccio e che mi auguro di continuare a fare sino a
quando le forze me lo permetteranno.


 Qual è il tuo lavoro?

 Sono un giovane pensionato delle FF. SS., e il mio lavoro è quello
sopra descritto, in quanto lo faccio a tempo pieno.


 Abiti in una grande città o in un piccolo centro?


Abito a Belmonte Mezzagno, un bellissimo paesino di circa diecimila
abitanti. Si trova a 15 Km. da Palermo.

 Cosa fai nel tuo tempo libero?


Il mio tempo libero, per quel che mi rimane, l'occupo a
scrivere.


 Scrivi spesso?

 Nei ritagli di tempo libero scrivo: teatro, favole e poesie.


 Secondo la tua opinione scrivere è un'arte che si avvale in
prevalenza dell'istintività?


Io dissocerei la parola istintività dall'arte; l'arte è la cosa più
bella che l'uomo possa avere; l'istintività è una delle più brutte.


Fai leggere ai tuoi amici, conoscenti o familiari le tue
opere?


Le mie opere, aldilà di quello che il lettore possa pensare, vorrei
farle conoscere al mondo intero.


Pensi che sia indispensabile per un autore essere letto?


Credo che in ognuno di noi alberga il bisogno di farsi sentire,
farsi conoscere, essere presente in quest'arco di questa breve vita; e
quale modo migliore il mio, se non quello di essere letto.


 Scrivi per te stesso o per gli altri?

Difficile mi viene dire per chi si scrive; io quando prendo la
penna lo faccio perché sento il bisogno di dare vita ad un foglio di carta
morto, cioè bianco.


Quanto c'è di personale nei tuoi testi?


Nei miei testi non c'è nient'altro che la quotidianità di ovunque
io mi trovo o che sono stato.


Si potrebbe finire la tua scrittura intimista? E secondo te che
cosa s'intende per scrittura intimista?


Non riseco a tradurre bene la domanda. Quanto io scrivo amo farlo
conoscere agli altri; nulla c'è che possa farlo apparire intimo, se è
questo quanto ho tradotto.


 Come è nata questa tua passione per la scrittura?


Io credo che nessuno sa quando e come nasce una passione, è come
ogni vita che nasce, lo sa solo dopo, venendo al mondo, d'esser nata, non
poteva certo saperlo prima. Penso che la passione sia il frutto dello stato
d'animo della esperienze di vita vissuta, ad esempio, quando s'impasta la
farina occorre mettere diversi ingredienti, alla fine si mette il lievito
e, il tutto, lievitando da il pane pronto da infornare; ecco, nel nostro
caso il lievito è il tempo, grande maestro di vita, e il pane è la passione
frutto di questi ingredienti d'esperienze.


 Nel tuo tempo libero leggi molti libri? Quali sono i tuoi
autori preferiti e qual è l'ultimo libro che hai letto?


Non sono un narcisista, ci mancherebbe! Ma, avendo poco tempo
rileggo quanto scrivo perché possa migliorarmi. Capita anche di dover
leggere dell'altro, e leggo: Tomas Mann, Darwin, Hemingway, Fromm,
kundera, Ess, Gramsci. L'ultimo libro che ho letto è: L'insostenibile
leggerezza dell'essere, di Kundera.


Secondo te cosa rappresenta internet?


Credo che internet sia stata una delle grandi invenzioni che l'uomo
abbia potuto fare; ti permette di avere il mondo intero su di una scrivania.

  Hai scelto di pubblicare in internet è quindi un metodo per
farsi conoscere dal pubblico?

 Sicuramente internet è un efficacissimo metodo di informazione, per
fare un esempio: mi scrivono da tantissimi posti lontani da dove io abito,
invitandomi persino alle "prime" delle rappresentazioni delle mie commedie.
ricevo persino compensi SIAE per queste opere che sono su internet, sul mio
sito www.roccochinnici.it , questo è perché tutto diventa velocemente
vicino.


Leggi i racconti o le poesie che vengono pubblicate nei
siti letterari?

Capita, entrando in internet, di trovarmi in siti letterari che
riescono a tenermi inchiodato a leggere.


Vorresti avere un confronto con i tuoi lettoti?


Certo che lo voglio! Come potrei continuare a scrivere
altrimenti?


 Frequenti assiduamente altri siti letterari?

 Assiduamente no; ma li frequento.


Ti reputi un artista? Perché


Non so bene come e chi definire un artista. Giorni or sono, e
precisamente il 16 di Aprile, ho vinto ad Avola (Siracusa), un concorso
nazionale di drammaturgia, il premio come miglior testo teatrale, e non
posso descrivere in parole quello che ho provato in quel momento, e così in
altre premiazioni. è essere artista? Però credo che chiunque abbia lo
spirito estroverso, ama dire la verità e riesce a farsi prendere
dall'emozione dal semplice movimento di una foglia o dall'ingenuo sguardo
d'un bimbo. quello può, per me, essere un'artista.


La scelta raccontare.com è stata casuale?


Devo proprio dire che è stata casuale, ma devo anche affermare che
è stata una bellissima scoperta.


Quando hai deciso di pubblicare?


Da tempo avevo deciso di pubblicare, mentre poi un po' per una
cosa, un po' per un'altra. gli anni, inesorabilmente scivolano via e. A
breve pubblicherò un altro libro di racconti.


 Scrivi in genere quando sei triste o quando vivi un periodo
di felicità?

 Di solito per scrive occorre trovarsi in un giusto, per intenderci
meglio, equilibrio. diciamo spirituale, e quando si è felici è facile
trovarsi in vena di farlo; quando si è tristi invece. capita di comporre
qualche bella poesia però.


 

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