I capelli raccolti dietro la nuca , l’aria attenta
e un po’ trasognata, la gamba sinistra accavallata sulla destra e la
mano destra appoggiata al bracciolo della poltrona di vimini . Con la
mano sinistra tormentava l’ultimo bottone slacciato del vestito a
piccoli fiori bianchi su sfondo nero .
Gli occhi grigi guardavano l’orizzonte
confondendosi al cielo, davanti un panorama di straordinaria bellezza ,
dalla cima della piccola collina si poteva vedere in fondo il mare e
prima, a discesa graduata, campi verdissimi e chiazze di bianco dei
mandorli in fiore.
Il profumo d’erba addolciva l’odore di sale che
saliva forse accompagnato dal vento.
Ogni tanto inclinava la testa di lato quasi a voler
ascoltare il sussurro di quella brezza di mare leggera.
Restava li per ore , immobile mentre il tempo
scorreva e pur se nulla sfuggiva al suo sguardo sembrava all’apparenza
assente persa in chissà quali pensieri.
Il mondo girava intorno a lei come se nulla la
sfiorasse ed io restavo a guardarla da lontano quasi per non disturbare
i suoi pensieri.
Ad un tratto si voltò, mi vide e con un cenno della
mano mi fece segno di raggiungerla, arrivata accanto a lei mi sedetti
per terra , l’erba era bagnata dalla rugiada del primo mattino ma non
dava fastidio, feci cenno di parlare e subito con un sorriso mise
l’indice davanti alla bocca
‘’ sssssttt dormono tutti, in questo silenzio se
dici una parola li svegli ‘’
‘’ tranquilla parlo sottovoce nonna ‘’ dissi
sorridendo. ‘’ come mai ti sei seduta qui , prendi il fresco ? ‘’
‘’ no volevo stare un po’con te,sapevo che ti
saresti svegliata e mi sono messa qui ad aspettare ‘’
Un passerotto curioso si avvicinò alla sua mano,
lei l’allungò e lui curioso come il mal di pancia si posò per vedere se
aveva qualcosa da dargli.
Era sempre stata così, tutte le sante mattine sia
in inverno che in estate alzava le persiane, apriva la porta del balcone
e trovava una nidiata di uccellini ad attenderla . Lei con quelle due
mani secche e nodose spezzava il pane che teneva nella tasca del
grembiale lo sbriciolava fine fine e lo appoggiava a terra. Non andava
via, aspettava che mangiassero tutto per evitare che arrivassero i
piccioni a fare piazza pulita espropriando dal balcone i poveri
passerotti.
‘’ non hai perso il vizio eh? Nonna ! sono sempre i
tuoi amici e sembra ti aspettino e ti riconoscano ‘’
‘’ sono creature di dio anche loro, è vero che in
inverno è difficile trovare da mangiare ma ormai si sono abituati e non
fa male dargliene un po’ anche in estate e poi una briciola di pane
sembra niente per noi mentre per loro è un po’ di vita’’
‘’ cosa volevi dirmi nonna ‘’
‘’ niente di particolare o di tanto importante
volevo solo ricordarti che ci sono tante strade da percorrere, tante vie
che si intrecciano e tante che si perdono ma una sola è la strada giusta
, non c’è mai fretta per scegliere quale ma una volta presa non si deve
cambiare se la prendiamo con la coscienza pulita perché, tutto sommato ,
è quella giusta da affrontare. Forse sarà in salita, forse a volte ti
sembrerà di non farcela ma ci sono tante persone che ti vogliono bene e
non camminerai mai da sola se manterrai il tuo cuore pulito ‘’
‘’ lo so nonna a volte sembra che la vita ci tiri
delle frecciate micidiali ma poi capita all’improvviso qualcosa che ci
fa comprendere che tutto sommato la coerenza e l’onestà pagano , alla
lunga ma pagano, me lo avete ripetuto tante volte tu e tutti , alla fine
mi avete convinto ‘’ e le presi la mano come tante volte da bambina
avevo fatto, la guardai e le dissi ‘’ come stanno le gambe ? hai male lo
vuoi un massaggio ? ‘’
Sorrise e fece cenno di si con la testa, le
massaggiai le gambe mentre lei mi accarezzava la testa
‘’ adesso vado , si stanno svegliando tutti e poi
dicono che siamo due pelandrone ‘’
Ci alzammo e mentre il sole incominciava a scaldare
ci incamminammo verso casa , arrivati sull’uscio mi girai la guardai e
trovai ancora il suo sorriso poi, in un attimo scomparve, entrai in casa
e preparai il caffè e mentre ricominciava la vita di tutti i giorni vidi
sul davanzale un passerotto con una briciola di pane nel becco, passò la
finestra si posò sul tavolo e li lasciò la briciola poi allargate le ali
volò via leggero.
…una briciola di pane per noi non è niente per loro
è un po’ di vita ….proprio come l’amore