Giacomino
Paoletto
di Giulia Bruzzone
Sono qui, seduta
su questo divano in tessuto damascato e ho la tremarella.
Sto per
incontrarlo!! Chi lo avrebbe mai detto... Io, una comune mortale, avrò
l'onore di stringere la mano e scambiare quattro chiacchiere con il mio
idolo.
La memoria gira
in retromarcia, ritorna ai tempi felici dell'infanzia, bimbetti che
urlavano al cielo note stonate e parole incomprensibili.... e certo: se
nasci italiano e non hai un parente
inglese, come fai a conoscere la lingua? Quel "Get back" portato
all'esame di licenza media, sezione ginnastica, e proposto come
sottofondo musicale alle compagne di classe (se non passa sto disco ti
sfracello!).
Eccolo!!...
Arriva con passo quasi claudicante, ma sempre bello, nonostante l'età,
affascinante, portamento ed aria sbarazzina, tipicamente Gemellare. In
effetti, Sir James Paul McCartney nacque in quei di Liverpool, un 18
giugno di non so quanti anni fa ... meglio non dirla l'età...:-))
Si siede davanti
a me e, forse per dovere di ospitalità, bofonchia qualche parola
d'italiano... ma lassa perde!
Il Sir - cartoon di "Yellow Submarine": già a quei tempi il film mi
sembrava stupido e non ho ancora cambiato idea... Il Sir che gira fra le
stanze di Buckingham Palace e che, assieme agli altri si spara
"sex&drug&rock'n'roll"... E così via.
Lascio spaziare la mente, non ci sono
domande precostituite, non sarà un'intervista formale, bensì una
chiacchierata fra vecchi (lui, non io) amici che si ritrovano dopo tanto
tempo. La musica unisce i cuori e le menti... il portafogli mai... :-))
"Ma ciao, visto che sto prendendo confidenza, posso evitare il Sir, e
chiamarti Giacomino Paoletto?"
Mc: "Naturlich..."
"Senti, figliuolo, strafalcionami in
english mode, che se me parli tedesco capisco poco e niente. Ja, ja, lo
so che voi Fab 4 avete cominciato a cantare nelle cantine di Amburgo,
però, mi ci faccia il piacere, io auf deutsch conosco solo le parolacce!
Si, cominciamo dall'inizio... quattro
ragazzi che si incontrano per le vie di Liverpool e che hanno in comune
la passione per la musica: Paul, John, George (N.d.R: vedo che se tocca,
forse ho nominato troppi morti!) e Pete. Quest'ultimo viene a mancare e
sarà poi sostituito da Richard, renamed
Ringo, per lo sfizio degli anelli. Capelli a caschetto, completino con
cravatta, microfonone e chitarra. Folla in delirio: è stato inventato
un nuovo genere musicale."
Mc: “Ja, wir waren sehr... (mia occhiata satanika, della
serie: “te svito la gamba di legno!” che, per la par condicio, si è
fatto installare pure lui) ....si, certo, eravamo un quartetto molto
unito, comunicavamo pace, amore universale e fratellanza! Poi è
arrivata quella strunza de Yoko Ono e
ci ha fottuto!”
“Alt! mi lasci stare la signora Lennon che manco la considera lei!
A me non mi ci fotte nessuno, i veri motivi per cui vi siete mandati a
quel paese li conoscete solo voi. Solo che per creare pathos, vi siete
fatti una versione a vostro uso e consumo, per accontentare tutti e
nessuno.
Ritorniamo a noi, Giacomino: come ci
stavi te in salute, da piccolo?”
Mc: “beh, non è un mistero che la verde Inghilterra abbia un clima
alquanto umido e piovoso; poi, noi, in casa, eravamo carenti sia di
porte che di finestre....”
”Oh, cavolini di Brussel, e come mai? Da buona astrologa posso dirti
che i Gemelli sono debolucci ai bronchi, la prevenzione! Giacomino, la
prevenzioneee!!!”
A questo punto, noto con un leggero timore che sua Signoria il Baronetto
comincia a perdere la sua tipica flemma inglese. Incomincia a
incazzarsi, inzomma.
Cerco una via di scampo fisica e mentale,
forse comincio a comprendere "la prontezza di riflessi" citata
nell'inserzione che la capa mise on-line per cercare collaboratori al
suo portale: roba da scatto da centrimetista!
La capa è una negriera, lei ti manda in
giro per il mondo ad intervistare questo e quello e vuole delle
"esclusive". Ciò che lei chiama in questo modo è "andare a sfrugugnare
nei meandri più
infimi e disastrosi di una vita da vip".
Comincio a pensare che, forse, è meglio
alleggerire la tensione che, sento, si fa sempre più palpabile.
"Se tu pensi sia leggermente sfacciata a chiamarti con dei nomignoli,
beh... puoi anche dirmelo" dico con quello che dovrebbe sembrare un
sorriso, ma, in realtà, è un rattle-rattle delle arcate dentali.
Mc: "Don't worry, babe, it's all ok!" mi
risponde "mi sei molto simpatica, hai un senso dell'humor veramente
fine!"
"Vallo a dire a chi mi chiama <Layena> e vedrai che cambi opinione!"
penso fra me e me.
"Luce, luce, luce, nella piovosa
Liverpool... with no windows in our soul and no doors in our home... you
can't say were satisfied!!!" canto, sulla
melodia di "Angie" dei Rolling Stones.
Il baronetto mi fulmina con lo sguardo e i
suoi occhi si fanno di fuoco mentre sottolinea:
"Non nominare il nome di quel brutto ceffo
di Mick Jagger che mi ci viene la gastrite! Mamma quant'è brutto!"
Beh, in effetti, "Simpathy for the devil" è stato uno dei maggiori
successi del tizio in questione... melodia forse auto-biografica?
Ci mettiamo a parlare del più e del meno
e, finalmente, gli ritorna il sorriso quando gli racconto di aver
"patito", a scuola, le rimostranze di una maestra bigotta, che
pretendeva scrivessi con la mano destra, mentre quella che prediligevo
era la sinistra.
Passiamo una decina di minuti a
raccontarci episodi che oggi ci sembrano facezie, mentre invece in
passato si svilupparono quali autentiche tragedie. Soprattutto, da parte
sua, a discapito del portafoglio.
Come è noto, per sequenze neurologiche, il
mancino esplica la sua attività in modalità diametralmente opposta al
destroso, nonostante gli sforzi, alquanto vani, di adattarsi a un mondo
di persone che usano l'emisfero cerebrale sinistro.
Vien quindi naturale chiedergli, visto il
clima benevolo che ormai si è instaurato:
"ma lei, caro Sir James Paul McCartney, quante porte ha scardinato
prima di capire che si aprono all'opposto rispetto a ciò che pensa lei e
che questo è un mondo di destrosi?”
Mc: "l'ho compreso quando è arrivato a casa il conto del falegname,
porte non ne avevamo più e, quando venivano a trovarci gli amici,
adducevamo la scusa che, essendo senza porte, in casa entrava più luce"
Capito perchè si era leggermente alterato? ... ripensava ai conti del
falegname e alle conseguenti legnate del padre.
Forse, "The Cavern", per chi non lo
sapesse, ...e mi rivolgo ai più giovani, visto che stiamo parlando, sì,
di un grande, ma sempre reperto archeologico... è la cantina nella quale
il gruppo suonava ai suoi esordi ... dicevo, forse... il nostro
Giacomino la usava per nascondersi dalle ire del genitore, che,
diciamocelo francamente, dovevano essere abbastanza frequenti.
Ripasso velocemente con la mente i video dei Fab 4 che ho a casa, loro
su una pedana al "Ed Sullivan Show", vicino a quei microfoni talmente
grossi da sembrar cetrioli, la folla in delirio completo, le facce
sorridenti di quattro ragazzi vestiti tutti uguali, sembravano in divisa
(l'associazione con la camicia di forza del reparto neuro è puramente
casuale) ... quei capelli tagliati a caschetto che danzavano al ritmo
della musica... una domanda satanika esce fuori senza controllo dal mio
inconscio ...
"Il compianto John Lennon portava gli occhiali e dondolava la testa
come un cane affetto da cimurro quando lei era nelle vicinanze. Era un
gesto amichevole d'intesa? Ovvero, la musica vi coinvolgeva talmente
tanto che sentivate di mandare un messaggio a chi vi ascoltava?"
(N.d.A. ai concerti la gente urlava in maniera spaventosa, tanto che il
gruppo disse che spesso
facevano finta di cantare muovendo la bocca... "Siamo più famosi di Gesù
Cristo", obbiettò una volta Lennon, dando modo di comprendere a che
livelli era arrivato il loro ego-sovraesteso)
Mc: "Macchè, siccome suonavo la chitarra tenendola alla rovescia, temeva
gli facessi lo scalpo."
”Forse che, quando lo stesso Lennon si fece fotografare investito da
una macchina, ecco... il finto incidente voleva star a significare che
pativa di depressione, che voleva farla finita prima di rischiare di
esser fatto fuori da un Cheyenne made in England?"
Ride, da buon gemelli, la prende come una battuta, ma non commenta, e io
ringrazio il mio angelo custode che ha fatto intercessione da qualche
parte, lassù, per me.
"Facciamo un passo in avanti, Sir. Da bravi ragazzi quali eravate,
siete andati a fumarmi la droga nelle stanze di Buckingham Palace...
persino i corgi della Regina Elisabetta eran "fatti"! inoltre,
ricordiamo che, sia "Girl" che "Lucy in the sky with diamonds", due dei
vostri grandi successi ... ma, a questo punto, potevate anche cantare
"Anneghiamo i nostri alluci nel Tamigi, che alla salute ci fa ben" che,
tempo due giorni, il pezzo avrebbe scalato le classifiche degli hits del
momento ... non si riferiscono certamente a delle ragazze in carne e
ossa... Come la mettiamo?"
Mc: "Beh... andammo in India, incontrammo un guru che... insomma, ci
eravamo rotti i dorks con quelle faccette da bambinoni da pubblicità "me
hai cambiato er pannolone così sto all'asciutto" ...è stato un percorso
evolutivo"
"Evolutivo, un corno! Ma mi ci faccia il piacere! Come posso
pubblicare una risposta del genere!?
Ma, lo sa che ci leggono anche i
bambini, eh!! Che esempio dà lei, eh! Eh!! Eh!!! E pensare che, lei, di
figli ne ha fatti una caterva... a parte l'ultimo, che... deve essere
stato un dono dello Spirito
Santo, ecco!
E, a proposito, lei sposò in prime
nozze Linda Eastman, quella che ci aveva il papà magnate delle
pellicole fotografiche, e diede l'addio definitivo ai Beatles... forse
perchè era stufo marcio di tutto quello che si tiravano addosso sua
moglie e la Yoko Ono. Dice la leggenda che, uno dei motivi
principali dello scioglimento del gruppo, fu proprio la rivalità
creatasi fra le due donne, che vedevano nel rispettivo marito il
cosiddetto "gallo del pollaio canoro". Ecco, io penso che a tutto ci
sia un limite e vi capisco benissimo... non deve essere facile rimettere
a posto una sala d'incisione che regolarmente diventava una discarica,
ogni qualvolta le due allegre comari avevano la sfiga di incocciarsi.
Dicevo... e non ti addormentare... con Linda fondò gli "Wings". Che mi
dice di sta cosa, eh?"
Mc: "Che per campare bisogna pur inventarsi qualcosa... ehm... dicevo,
per l'appunto, che fu una logica conseguenza, la mia vita è sempre stata
la musica, una passione condivisa dalla famiglia, come del resto si può
notare: volli mia moglie nel gruppo per cementare ancora di più la
nostra unione".
"Si diceva però che Linda non sapesse suonare... cantare l'ho sentita
qualche volta... ehm... Perchè stava alle tastiere?"
Mc: "A parte che, anche se pestava sui tasti, non ne usciva alcun suono,
visto che l'interruttore era posizionato su "OFF". Beh... sicuramente
non era una grande musicista, ma, comunque sia, due accordi li sapeva
fare... suonava con amore, ecco!".
"Beh, diciamo che due accordi li so fare anch'io se mi ci bevo una
lattina di Pepsi. Ma lo sai che, a livello di ruttata, ti ci vien
meglio se ti ci tracanni sta roba, invece della Coca-Cola? Roba da
opera lirica! Da baritono, tsè!
Sai 'na cosa, Giacomino Paoletto? A me
mi ci piace un sacco "Live and let die", una delle tante colonne sonore
della serie James Bond... e, meno male che era tutta una finta, perchè
se 007 ci aveva una pistola vera in mano... a quest'ora non saresti qua
a parlare con me, perchè
ti ci avrebbe massato, ecco!
Certo che, però, la Linda ti ci ha
cambiato, eh! Eri diventato un conservatore, un animalista, ricordo una
foto che ti ritrae, nella tua villa, in mezzo alle caprette... Mi ci
vuoi spiegare perchè a Pasqua il recinto delle bestiole era
desolatamente vuoto?"
Mc: "Ho una forte propensione al rispetto per la libertà di qualsiasi
essere vivente. Mi dispiaceva un sacco che, nonostante non mancasse loro
nulla, fossero costrette a quella reclusione forzata, per cui, in una
notte stranamente di luna piena, aprii il recinto e dissi loro: ecco, vi
ridono la vostra libertà! Sgnam! ... Burp!"
"Te non me la racconti mica giusta, sai! L'unico rispetto che hai
avuto è stato quello nei confronti del tuo stomaco!
'N'altra fregnaccia che hai combinato,
assieme ai tuoi ex-compagni, è stata quella di incidere <Free as a
bird>, riproducendo la voce del defunto John Lennon con il computer...
altra sbombardata è stato <Let it be-naked>, ovvero <come ti ci prendo
la versione originale dell'album e la rimpiasso sul mercato> ... così!
... tanto per far notare come si lavorava in sala d'incisione. Ma non vi
ci bastano i diritti d'autore, che continuate ad accumulare da decenni,
eh?
Last but not least, il concerto ai Fori
Imperiali di Roma: ma lo sai quanto ti ci hanno cercato a te!!?
Non ti ci trovavano più ... gli
organizzatori erano disperati: a uno è preso un coccolone che non ti ci
dico... sta ancora adesso alla neuro: crede di essere Marat! ... solo
perchè ti ci è inciampato addosso, è caduto, si è incrinato le vertebre
cervicali... urla dalla mattina alla sera, perchè pensa lo vogliano
ghigliottinare, ecco! E lo sai perchè non ti ci trovavano, eh!?
Daddy Long Leg? ... Perchè ti ci avevano scambiato per un reperto
archeologico!!!
Per cui, non è ora di ritirarsi a vita
privata e vivere decentemente quello che ti resta?"
A questo punto, mi rendo conto di averlo provocato oltre ogni limite...
vedo i suoi occhi che si fanno di ghiaccio... rotea la testa come un
indemoniato (c'è sempre una scena di questo tipo in questi film, eheheh)
e ... fa per scagliarmisi addosso, forse per fare di me cibo per
caprette... ehm...
Però, anche in un posto a 5 stelle come
quello che ci ospita, si ha un occhio di riguardo per le spese ritenute
superflue: il tappeto, sensa retina anti-scivolo, è una di queste.
Vedo il nostro che si alza e, con fare minaccioso, si avvicina a grandi
falcate, come un Salvataurus inferocito... inciampa miracolosamente (per
me) sul tappeto, lo stesso gli si arrotola addosso lasciandogli scoperta
la gamba di legno.
Ora, come tutti i fans che si rispettino,
anch'io non posso fare a meno di avere un gadget del mio idolo: gliela
svito e mi lancio dalla finestra ... lancio fortunato, in quanto la
redassione del giornale aveva appositamente piazzato una rete
salvavita. Non si sa mai... tutto può succedere! Disponiamo anche di
polpette avvelenate, in caso di attacco di cani addestrati...
Plano, più o meno dolcemente, su questo
soffice appiglio, mi giro verso la capa e le dico, mostrandole il
moncone: “son stata brava, nè?!”
Lei sorride e mi ci abbraccia. Mi ci
adora!!
Sa che può contare su di me, ecco!!!