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BIANCANUVOLA E IL PRINCIPE GIGANTE
C’era una volta, una bella giovane che saltellava
allegramente in mezzo agli altissimi alberi millenari
del bosco Bolago.
Si chiamava Biancanuvola ed era la figlia del re Rod,
del regno Ravalli, un regno pacifico.
Ma, la pace era solo un apparenza a causa del vicino
regno ( Chevallo ) sotto la sovranità di Rett, un re
tiranno, che voleva impossessarsi di tutte le terre
del mondo.
Intanto Biancanuvola come al solito si era allontanata
dai confini del suo regno per avvicinarsi ad un
bellissimo lago che con la sua acqua cristallina
affascinava ogni occhio umano e brillava pulsando a
causa dei raggi solari che la riflettevano.
Il lago si trovava nei territori del re Rett, la
principessa lo sapeva benissimo e si nascondeva dietro
le siepi verdi evitando di essere notata e guardare
tranquillamente il lago.
Il sole si spostava verso occidente lasciando la scia
d’inchiostro verso oriente la quale dava l’inizio
della notte e Biancanuvola doveva uscire dal luogo per
giungere al castello, ma passi pesanti che il terreno
vibrava ad ogni passo, l’avevano bloccata impedendole
di rientrare nel suo territorio.
<< Non è mai accaduto un terremoto da queste parti >>
pensò Biancanuvola tra sé mentre cercava di alzarsi da
terra per rimettersi in piedi, ma un altro colpo
l’aveva fatta ricadere a terra.
<< Non è possibile che non riesca ad alzarmi uffa! >>
mormorò tra sé << Forse è una mia impressione, ma
sembra che i passi siano diventati più forti, segno
che sia vicino >> e improvvisamente divenne spaventata
senza più muover ciglio, era rimasta paralizzata con
gli occhi puntati insù.
<< Ma…..ma…..>> balbettava puntando il suo braccio
verso la figura gigante che aveva appena notato <<
Ma…..tu sei il principe del regno Chevallo, ovvero
dove siamo adesso >> e rimase in silenzio ad
osservarlo.
Il principe, Cielero, era un giovane bello alto circa
dieci metri e dovette abbassarsi per osservare bene
Biancanuvola in cui la riconobbe << Sei la figlia del
nostro nemico re Rod >> e rise.
Pur essendo i figli dei due regni nemici, non
dimostravano ostilità tra di loro e rimasero a parlare
come buoni amici.
<< Perché sei gigante? >> chiese Biancanuvola ormai
tranquillizzata << L’ultima volta che ti ho visto eri
di statura normale >> facendo il segno con il braccio
destro.
<< Perché un giorno, venne un anziana strega a
chiederci grazia per la sorella condannata per aver
ucciso cinque uomini con i suoi loschi esperimenti e
noi rifiutammo, così ci ha lanciato un incantesimo
dove io diventai gigante e mio padre irascibile >>
rispose il principe cupo << Ecco perché
improvvisamente i due regni da buoni alleati sono
diventati nemici >>
<< C’è una soluzione per rompere questo incantesimo?
>> chiese Biancanuvola guardandolo con solidarietà, un
piccolo venticello le spingeva i suoi bei lunghi
capelli biondi ben lisci.
<< Sì! >> rispose il principe speranzoso << Devo bere
la pozione annulla incantesimi che si trova nella
nuvola sopra il mio castello, ma non posso recuperarlo
perché solo una donna con il cuore sincero potrà
recuperarla e donarla a colui che è sotto incantesimo
>>
<< Va bene! >> esclamò Biancanuvola << Ci andrò io se
vorrai accompagnarmi al tuo castello che così mi
lancerai sulla nuvola e ti prenderò la pozione annulla
incantesimi >> e dopo aver deglutito << Se
l’incantesimo si annulla, anche tuo padre ritornerà
buono come prima? >>
<< Certo! >> rispose il principe << I nostri regni
torneranno insieme come una volta >>
<< Che fine ha fatto la sorella della strega? >>
chiese Biancanuvola.
<< L’abbiamo giustiziata >> rispose il principe.
<< Andiamo! >> esclamò Biancanuvola.
Infine il principe prese con sé Biancanuvola
appoggiandola in testa e andarono nel castello del
principe che dal suo splendore di una volta, era
diventato un posto tetro che non conosceva il sole da
molto tempo.
<< Preparati che adesso ti lancerò sulla nuvola che
vedi sopra la torre centrale >> disse il principe
indicando una nuvola nera che ruotava intorno a se
stessa sopra la torre centrale.
La principessa Biancanuvola fu lanciata sulla nuvola
con un sol colpo della mano del principe e giunse
sulla soffice nuvola balzando come se fosse caduta sui
materassi.
<< Bene! Sono arrivata >> disse tra sé Biancanuvola <<
Ora devo trovare la pozione e il principe ritornerà
normale così come suo padre diverrà nuovamente buono
>> e si alzò in cerca della pozione che la notò subito
alla sua destra, essa stava su una pietra scintillante
che pulsava delle stelle colorate.
Mentre Biancanuvola stava per prendere la pozione, una
voce apparve dal nulla.
<< Se vuoi prendere la pozione, devi mettere la tua
mano destra sopra la pietra e così analizzerò il tuo
cuore >>
Biancanuvola senza esitare mise la sua mano sopra la
pietra e attese con il cuore che le batteva
all’impazzata.
<< Hai il cuore sincero, puoi prendere la pozione
annulla incantesimi e l’incantesimo sarà rotto >> e la
voce si spense lanciando un urlo stridulo aprendo una
porta invisibile dove un enorme scala a discesa
apparve nel suo massimo splendore.
<< Finalmente ho recuperato la pozione annulla
incantesimi >> esultò Biancanuvola e scese sulla
terraferma prendendo le scale che erano apparse subito
dopo la scomparsa della voce.
<< Ecco la pozione! >> esclamò Biancanuvola al
principe porgendogli la pozione annulla incantesimi;
era un liquido misto tra il rosso e il verde con al
centro una pallina gialla.
Il principe bevve la pozione annulla incantesimi e
poco dopo ritornò alla sua statura normale e il re
Rett divenne buono.
Così i due regni ritornarono amici come una volta
deponendo per sempre le armi di guerra e la
principessa Biancanuvola e il principe si sposarono
dove vissero felici e contenti.
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