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Il principio…

 © Enzo Meschiari – Scritto per “Raccontare.com”

01/09/01 – Modena – “ I racconti del nonno,-

 

 

Tutto precipitò per una bicicletta.

Si trovava nel bel mezzo del corridoio reso stretto da uno scafale di libri.

-         Monica -

-    Si, nonno?-

-         Questo non e’ un deposito biciclette -

-         Lo so -

-         Porta la bicicletta al suo posto -

-         Perché ?-

-         Primo perché non passo, secondo perché le bici stanno fuori casa.-

-         …E portacela tu.-

-         No che NON la porto, NON e’ la mia.-

Entra in campo la corazzata “difendi Monica.”

La Nonna.

-         Ma, nonno, scavalcala o spostala.-

-         No che non la scavalco e no che la sposto. Questo non e’ il suo posto.-

-         La sposto io, brontolone.-

-         No che NON la sposti, la sposta Lei.-

-         Vuoi la guerra?-

-         No, una questione di principio.-

-         Eh… per una bici?-

-         Si, per una bici.-

-         Ma nonno, e’ solo una bici.-

-         Tu, Monica sta zitta e spostala, capito?-

-         Non la sposto.. uffa.-

-         Monicaaa..-

-         E tu non urlare alla bambina.-

-         Io non urlo, comando!!!-

-         E noi andiamo in giardino, vieni Monica.-

Mi voltai, rientrai nello studio e presi una poltroncina.

La misi nel bel mezzo del corridoio e mi ci sedetti sopra accendendo la pipa.

Una mezzora dopo, il corridoio era saturo di un bel profumo aromatizzato e denso.

Rientrarono le scostumate.

-         Nonno. Quante volte ti ho chiesto di NON fumare fuori dal tuo studio?.

-         E io. Quante volte devo chiedere di spostare la bicicletta?-

-         Nonna, ora la mia bicicletta puzza..-

-         NONNO, via quella pipa puzzolente.-

-         Via quella bicicletta!!.-

La gatta guardava storto.

A lei il fumo non dava fastidio, era abituata.

Guardava divertita due adulti, una bambina, una bicicletta non ancora marchiata dalla sua PP di possesso.

Almeno, per una volta, non sgridavano lei.

La Nonna, rossa in viso, prendere la bicicletta con le mani, sollevandola, e uscire velocemente con Monica che rideva.

Che fare, ora?

Ritirarmi?

Ma lo capiva la Nonna il perché avevo agito così?

Lo capivo io?

Principi.

Già, principi del cavolo, io avevo 64 anni e Monica 5.

Mi ritirai nel mio studio con la gatta e la poltroncina.

Avevo perso o vinto?

Si, vero, e’ una bimba educata ma qualche volta sgarra, il demonietto.

Io, hai miei tempi…

Ma dai, non fare il vecchio…

Già… non fare il vecchio.. ma la bici?

Questione di principio.

La Nonna, poi…

Delegittimarmi di fronte alla piccola.

-         Nonno.-

-         Si, Monica?-

-         Ti voglio bene.-

Il visino ridente di Monica era nell’arco della porta finestra.

Come era piccolo il suo corpo, come era tenero il suo sorriso.

Come si dimenticano presto i prìncipi.

-         …. Per la bici..-

-         Ho capito, nonno… non la porterò’ più in casa…. Me lo ha spiegato la Nonna, il perché del principio.-

Sorrisi alla Nonna lontano in giardino.

- Ti amo.- pensai.. – Ti amo da una vita.-   

Il nonno racconta

 

 
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