TUTTA COLPA DEI
LUPI
I primi telecomandi erano fionde munite di biglie di
ferro, con il
quale si doveva colpire il tasto corrispondente al
canale da cambiare.
Poi si pensò che era più comodo farsi crescere le
unghia fino a 1-1,50
metri.
Così fece il cane lupo Matteo che, per smascherare i
lupi che erano
arrivati in città fingendosi cani lupi, decise di
portarli a casa sua
per vedere il film Zanna Bianca. Se durante la
proiezione non
piangevano, voleva dire che erano lupi.
Matteo chiamò in suo aiuto un agente che, mentre
beveva birra (forse
un pò troppa!) si mise a pulire le pistole.
Successe, però, che tra una passata e l'altra del
panno, si sparò tre
volte al piede. A quel punto, arresosi, chiamò
l'ambulanza.
Era un giorno di pioggia e la strada era piena di
fango e quando passò
l'ambulanza, a tutta velocità, schizzò un gruppo di
pedoni che si era
riparato sotto un portone.
La gente stava per arrabbiarsi, ma c'era con loro un
bambino che
scoppiò a ridere così forte che tutti lo imitarono e
la gente non si
arrabbiò più.
Torna all'indice Autore