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Erika Lucipolo

TUTTA COLPA DEI LUPI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



TUTTA COLPA DEI LUPI


I primi telecomandi erano fionde munite di biglie di ferro, con il
quale si doveva colpire il tasto corrispondente al canale da cambiare.
Poi si pensò  che era più comodo farsi crescere le unghia fino a 1-1,50
metri.
Così fece il cane lupo Matteo che, per smascherare i lupi che erano
arrivati in città fingendosi cani lupi, decise di portarli a casa sua
per vedere il film Zanna Bianca. Se durante la proiezione non
piangevano, voleva dire che erano lupi.
Matteo chiamò in suo aiuto un agente che, mentre beveva birra (forse
un pò troppa!) si mise a pulire le pistole.
Successe, però, che tra una passata e l'altra del panno, si sparò tre
volte al piede. A quel punto, arresosi, chiamò l'ambulanza.
Era un giorno di pioggia e la strada era piena di fango e quando passò
l'ambulanza, a tutta velocità, schizzò un gruppo di pedoni che si era
riparato sotto un portone.
La gente stava per arrabbiarsi, ma c'era con loro un bambino che
scoppiò a ridere così forte che tutti lo imitarono e la gente non si
arrabbiò più.
 

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