Halloween e la sua storia....
La parola Halloween ha origini anglosassoni derivante da "All Hallows Eve" che
sarebbe la notte di Ognissanti festeggiata il 31 ottobre. Questa festa venne
spostata nel 834 dal mese di maggio in cui si festeggiava solitamente al mese di
ottobre proprio per sovrapporla alla festa celtica in onore di Samhain, il
principe della morte. I Celti credevano che gli spiriti dei morti ritornavano
sulla terra nella notte del 31 ottobre per cercare un corpo da possedere. Per
evitare questo i contadini si mascheravano da mostri e spegnevano tutte le luci
e i fuochi dei villaggi, vagando tutta la notte senza meta.
Il simbolo della festa di Halloween è la zucca intagliata a forma di faccia e si
pensa che questo derivi da una leggenda che racconta dell'incontro tra un
uomo e il diavolo:
"Si racconta che un irlandese ubriaco di nome "Stingy Jack" vendette l'anima al
diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Incontrò il diavolo nella notte di
Halloween e gli offrì da bere e questi accettò a condizione che Jack pagasse il
conto. Dopo aver bevuto Jack, per non pagare, mise in dubbio che il diavolo
fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. Ovviamente in questo
modo lo imbrogliò facendolo trasformare in una moneta per pagare la bevanda.
Prima che il diavolo riuscisse a riprendere la sua forma normale Jack prese la
moneta e la mise in tasca vicino ad una croce d'argento che aveva li, per
impedirgli di ritornare come prima.
Per liberarsi il diavolo fece un accordo con lui e gli promise che l'avrebbe
lasciato in pace per un anno se lo avesse liberato. Jack acconsentì pensando che
avrebbe avuto tutto il tempo per cambiare vita e dedicarsi alla chiesa e alla
carità abbandonando la vita dissoluta che aveva condotto fino ad allora e che in
questo modo il diavolo l'avrebbe lasciato in pace. Ma poi non si curò della sua
risoluzione né di sua moglie, né dei poveri e non andò mai in Chiesa, come aveva
pensato. Così che il diavolo ritornò l'anno successivo a Halloween per prendersi
Jack. Anche questa volta Jack riuscì con uno stratagemma a ingannare il diavolo,
facendogli promettere di lasciarlo in pace per dieci anni pensando così di avere
più tempo per trovare un modo di liberarsi di lui.
Ma l'anno dopo morì. Gli fu negato l'accesso al paradiso, e così si diresse
verso l'inferno. Ma il diavolo, furioso della sconfitta subita, gli impedì
l'accesso al regno delle tenebre e lo spedì sulla terra a peregrinare come un'
anima in pena poiché l'aveva ingannato. Mentre Jack vagava nelle tenebre per la
terra cercando un posto per riposare, mangiò una rapa. Il diavolo gli lanciò un
pezzo di carbone ardente dalle fiamme dell'inferno e Jack, disperato per la sua
vana ricerca, prese il carbone e lo mise nella rapa per illuminare il suo
cammino. Da allora, quando si vedono i fuochi fatui nelle zone paludose, c'è
l'usanza di dire che sia Jack con la sua lanterna ("Jack-O-Lantern") alla
ricerca di un luogo di riposo.
Le zucche furono una trasformazione fatta dagli emigranti irlandesi che in
origine nella loro patria usavano i cavoli per creare le lanterne, ma una volta
giunti in America e visto che le zucche erano più grandi e più facili da scavare
cominciarono ad usare queste per fare le famose lanterne scaccia streghe.
Trick-or-treating: Dolcetto o scherzetto
Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione
della "soul cake," (torta dell'anima) un semplice dolce fatto di pane con una
decorazione di uva sultanina o ribes. Nella tradizione chiamata "souling," i
bamibini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come
nel moderno trick-or-treat. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino
doveva dire una preghiera per l'anima di un parente defunto, o per un parente di
chi aveva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano
servire alle anime dei defunti per trovare l'uscita dal purgatorio e arrivare
così al paradiso. I bambini cantavo anche la canzone della 'soul cake' , così
come oggi ci sono filastrocche del tipo "Trick-or-treat, trick-or-treat, give me
something good to eat." (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da
mangiare).
Una versione della canzone diceva:
A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!
(Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell'anima)