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Capitan Uncino - Enzo Meschiari
Una spina.
Sai cosa voglio? Essere uno spacca palle
Aborrire la retorica
Far di me qualcuno da odiare
Da abbattere, da ammazzare.
Voglio sentire l’odio come passione
Perché’ di passione, vivo.
Non ce’ più amore nel mio cuore
Che va crepando ogni ora di più
Senza scaldarsi più di tanto perché’ e’ morto l’amore.
Si ammazza per un Dio
E per un Dio s’esplode anima e corpo
E che importa se altra carne esplode con me?
Voglio essere crocefisso per le mie idee
E per le idee bruciato vivo
E non importa se chi accende il cerino e’ un cretino.
Tanto il cerino non ragiona,
Appicca il fuoco e se ne frega.
Voglio essere lo spaccaballe del mondo
Non che m’importi tanto
Solo per spaccar le palle a tutti.
Son nato solo e solo morirò
A dispetto di tutte le mamme in girotondo
Intorno ad un letto di un moribondo.
Voglio lasciare la mia cenere per gli idioti
Che ne faccia concime per gli orti.
E a te che ho creduto d’amare
Non una rosa ma una spina nel cuore ti lascio.
Voglio la morte amica...
Sorrideva, era così vicina, da baciarmi
non e' così brutta la morte.
Mi stringeva cosi forte da soffocare i polmoni
e io me ne stavo andando ridendo.
"Vedremo se Antonella ha ragione,
se il Paradiso esiste, se esiste Dio."
Non ho avuto risposte,
la vita è tornata e ho rivisto mia figlia, mia moglie.
Potrò avvertire Antonella pensavo
potrò dire che "du Bal" e' tornato e che imperversa ancora.
La morte non e' brutta ma quanto è meglio l'abito azzurro della vita
che ritornava e mi regalava altri minuti altre ore,
per abbracciare tutti, amici e nemici.
Non voglio andarmene con rancore,
voglio la morte amica Antonella!
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ndr.
Enzo Meschiari - poeta - è volato in
cielo il 15 Marzo 2003
altre liriche e racconti sono nella pagina a lui dedicata quale
autore di Raccontare.com
Oggi noi siamo un po' più poveri
d'amicizia
La Redazione
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