Non proprio, tutti noi abbiamo dentro un piccolo
Peter Pan, perso nei
giardini di Kensigton, alla ricerca spasmodica
della propria ombra, un
bambino che non vuole crescere, che non vuole
anzi non può diventare grande,
il suo tempo si è fermato sull'Isola che non
c'è, i bambini lo hanno eletto
loro capo solo perché, tutto sommato, è quello
che sa giocare meglio di
tutti.
Peter non può crescere, non può smettere di
coltivare almeno un pensiero
felice, pena lo smettere di volare, lo smettere
di avere al suo fianco la
fida Campanellino.
E chi non coltiva almeno un pensiero felice? O,
come va di moda dire oggi,
un sogno nel cassetto? A chi non piacerebbe
avere un pizzico di polvere di
fata? Certo i nostri impegni gravosi, le nostre
responsabilità ce lo
vietano, ce lo impediscono, eppure li avevamo
anche quella volta quando
siamo scoppiati a ridere senza motivo, quando
abbiamo pianto per qualcosa
che non ci riguardava da vicino, quando abbiamo
deciso di bluffare, quando
abbiamo mandato tutto a quel paese e ci siamo
messi a giocare con un
bambino. Gli impegni c'erano sempre, ma in quei
casi Peter è stato più
forte. Ci ha preso per mano, e ci ha portato con
lui sull'isola per
combattere gli indiani.
Non dobbiamo vergognarci di giocare, e non
dobbiamo smettere di divertirci,
chi può dire veramente che sia sbagliato. Dov'è
l'isola che non c'è? Sembra
una filastrocca e invece è una domanda "da
sogno", perché è nell'ora dei
sogni, di notte, che Peter Pan vola a far visita
a Wendy, Gianni e Michele
per portarli a solcare il cielo e raggiungere
quell'isola fantastica dove
vivono le sirene e gli indiani, la principessa
Giglio Tigrato e la fatina
Trilli Campanellino; dove si può far amicizia
con i Bimbi Sperduti e
combattere contro i pirati di Capitan Uncino,
dove i duelli sono all'ordine
del giorno e il tempo è scandito dal tic-tac di
un coccodrillo, dove
l'avventura è fuori dallo spazio e dal tempo e
dove l'adolescenza vorrebbe
non finire mai... Ma è il nostro cuore o il
nostro cervello che ha bisogno
di una spruzzatina di polvere magica?