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  Gdp47 - Gaetano Di Pasquale

Come lei.


Io e te soltanto.

sperduti in questo angolo di mondo.

Io e te soltanto.

ma è lei che mi ricordi tanto.

Sei come lei.

Irraggiungibile e distante.

Come lei.

nei movimenti sei elegante.

Volteggi ad alta quota sul mio capo

lasciandoti ammirare,

e a volte ti confondi con il mare.

Sei tu un gabbiano?

Non ti distinguo sei. troppo lontano.

Come lei.

a volte ti avvicini, a volte ti allontani.

Adesso ti ho scoperto

Ti sei accostato. troppo.

Non sei un gabbiano!

Sei come lei!

Sei.

un avvoltoio.

 

Tic_ tac_ tac_ tic

 

Tic_ tac_ tic_tac_ tac_ tic,

non riconosco il tac, non riconosco il tic

ma tanto sono uguali, nessuna differenza.

 

Tic_ tac_ tic_ tac_ tac_ tic,

continua all’infinito, va avanti e se ne frega.

 

Tic_ tac_ tic_ tac_ tac_ tic,

monotono rumore che non si ferma mai,

senza destinazione, senza mai avere fine,

 

può essere un momento, può essere una vita,

dipende dall’umore, se sei felice o piangi,

da quello che porti dentro il cuore.

 

Tic_ tac_ tic_ tac_ tac_ tic,

è lì sempre presente, anche se non lo senti,

scandisce i miei momenti felici o dolorosi,

per lui non ha importanza,

per lui non conta niente.

 

Tic_ tac_ tic_ tac_ tac_ tic,

eccolo è ancora lì e adesso si confonde

con quello del mio cuore,

 

non riesco più a capire qual’è l’originale,

vorrei non aver male, vorrei poter dormire,

è notte e sono solo,

l’unica compagnia sei tu, suono infernale,

potrei farti morire togliendoti le pile,

ma poi? cosa rimane? sarei ancora più solo,

solo coi miei pensieri che mi fanno soffrire.

 

Tic_ tac_ tic_ tac_ tac_ tic,

ora ti riconosco, sei tu l’originale,

sei quello del mio cuore,

vai avanti e te ne freghi, non ti posso fermare.

Peccato......non hai pile.

 

 

Cuore di nonno

Ci passerei la vita
seduto sul divano ad ammirarti,
respiro piano per non disturbarti,
che tenerezza...
guardarti mentre giochi,
assorto nel tuo mondo di bambino,
sarà banale
ma mi si gonfia il cuore.

Io sto con te
e tu neanche mi vedi;
chissà perché ti vedo bello,
forse... perché ti guardo
col cuore di un nonno innamorato.

No... non credo,
bello lo sei davvero;
e mentre sto osservando
mi guardi regalandomi un sorriso,
soltanto un attimo,
poi torni nel tuo mondo,
continui col tuo gioco
e non sai quanto mi hai dato.

 

 

 

Piccole cose.

Come,
Il dono di un occhiale,
un sottofondo musicale,

come.
andare per la strada senza meta,
trovarsi con la mente in alta quota,

come.
un sorriso che sale dal cuore,
il piacere di poterti guardare,

come.
poter tenere stretta la tua mano,
bisbigliarti in un orecchio piano, piano,

bere insieme un bicchier di vino,
dividere lo stesso spazzolino.

Piccole cose
che per me hanno immenso valore

e se il mio è soltanto un sogno
e non sono nel reale

allora non svegliarmi
e lasciami sognare.

 

 

 


 

 

 

Momenti di poesia

 

 

 

 

 

 

                     

 

 

 

 

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pubblicato il 02 Marzo 2001

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