I liguri dicono Zena noi alessandrini diciamo Genua o Sena, abbiamo la
essesbissia ,
certo č che Genova č un po' il nostro mare, il nostro sole, la nostra estate
diversa ed il nostro inverno tiepido, senza scossoni a meno 14 e senza
nebbia .
In inverno i miei nonni andavano a " svernare " a Rapallo, il vecchietto
aveva avuto un bell'infarto del miocardio e le nostre bassissime temperature
non erano certo un toccasana per la sua salute e quando arrivavo a trovarli
ci facevamo una passeggiata sul lungomare lei si girava verso mio nonno e
diceva....Uā Carlčn u smea el viale del tramonto...etā media
dusentecinquont'ani per gomba purtā mā " ( Guarda Carlo sembra il viale del
tramonto, etā media duecento cinquant'anni per gamba portati male ) e lui
innamorato di quei posti rispondeva solerte " D'in Signur Alba ancura
d'grasia ca 'iabu du liri per amnė l'č tuta salut per noi povri veg , pionta
mea ad groini ca suma fųrtinā " ( D'un Signore Alba ringraziamo d'avere due
lire per venire, č tutta salute per noi poveri vecchi, non piantare grane
che siamo fortunati ) tutto rigorosamente in dialetto per non perdere le
abitudini e tranne i " buonaseeeeeeeeeeeeera anche lei quiiiiiiii " formali
dei vicini di panchina, tutta la vita dentro e fuori dalla propria cittā era
dialogata in dialetto tutto sommato comprensibile anche tra genovesi ed
alessandrini , un modo per restare legati al proprio mondo alle proprie
origini alla propria identitā ed in fondo un orgolgioso senso di
appartenenza .
Di dialetto in dialetto colorando di sole il grigio genova per noi che siamo
in fondo alla campagna non č solo un'idea come un'altra ma l'inizio di
un'avventura , la pace del mare e la vita nei colori........
grillo