Subject: [Momentiraccontare] sempre asse da stiro...:-))
Alessandria mi rilassa, giuro. E' di una tranquillità
pazzesca......forse gli automobilisti che dal Cristo vanno in centro città,
magari non saranno d'accordo, visto la coda interminabile
mattutina....maddai, poi, alle due del pomeriggio non c'è più nessuno e
l'autobus della linea 2 sfreccia fino alla stazione che è un
piacere....:-)) 87 centesimi per un'ora di viaggio sono un pò troppi, anche
perchè da noi, pagando un euro, abbiamo la possibilità di viaggiare sia in
treno, in autobus e in metropolitana per ben 90 minuti. Ho ancora qualche
biglietto, può darsi che lo debba ancora usare, mah! Li tenevo come scorta,
ma io sono una gran camminatrice e mi piace osservare ciò che mi
circonda. Una realtà completamente diversa dalla mia. Esci di casa alle
5,35 ed inforchi la macchina, direzione stazione F.S., reprimendo la voglia
di svoltare a destra, verso il casello dell'autostrada. "Na, na, na, nebbia,
non ci sei abituata, ti andresti a schiantare, magari prosegui, non ti rendi
conto e ti ritrovi a Torino!". Alle 5,53 prendi il locale che ti porta a
Sampierdarena e ti ritrovi con i soliti visi, i soliti due gruppi, quello che
prenderà il treno per Arquata, l'altro, il diretto per Alessandria. Sotto un
cielo stellato, una lieve brezza....fa quasi ancora caldo, ma del resto siamo
a novembre, hanno appena acceso il riscaldamento nelle case ma è una spesa
inutile, si schiatta ancora dal caldo, durante il giorno. Alle 6,19 arriva la
tradotta su rotaia e si parte con qualche scossone. Cd-walkman, tanto per
ingannare l'attesa, tutto è tranquillo, pochi passeggeri. Il capo-treno manco
lo vedi, è la prassi: ti possono derubare, violentare, nella migliore delle
ipotesi prenderti a schiaffi, che tanto....forse devi sperare nel buon cuore
dei tuoi vicini di viaggio, sempre gli stessi. Odio la galleria di Ronco
Scrivia, sembra che non finisca mai, ho una fifa boia di rimanerci. Il sonno
arriva e ti accorgi di essere arrivata ad Arquata Scrivia perchè, assieme
alla prima nebbia, ti arriva l'Armata Brancaleone: ovvero, gli studenti che,
come al solito cominciano con le lagne: "si marina? che palle il prof, vedrai
che mi boccia, non ho studiato, che vogliono i miei, sono dei rompi che non
ti dico! Ma sai, gli ho risposto male a quei babbucchioni, eccome se gliele
ho cantate!" Vien voglia di prenderli a calci nel sedere.....ma siccome
ne tengo a casa uno anch'io, di questa sottospecie di invertebrati, alle 7
in punto, quando il treno si ferma a Novi Ligure, chiamo al cellulare
l'essere immondo, per svegliarlo, in modo tale che riesca ad andare a scuola
entro un'ora decente. Il treno prosegue e il paesaggio attorno si fa sempre
più bianco, vedi le macchine che sfrecciano sulla statale e non riesci a
capire il perchè vanno così veloci, saranno anche abituati alla nebbia, ma se
non vedi, a schiantarti ci vai di sicuro. Pensiero misunderstood. Non si
vede più nulla, sembra che qualcuno abbia calato sul treno un lenzuolo
bianco: ti accorgi che sei al capolinea, che sei arrivato, perchè si ferma e
tutti ci prepariamo a scendere. La prima folata umido-gelida ti si stampa in
fronte e freneticamente vai a cercare in tasca la fascia in pile, pena
un'emicrania a 5 stelle. Ci mettiamo tutti in fila come soldatini e
attraversiamo il sottopasso fino alla porta a vetri scorrevole. Aspè, aspè!
Prima vai a comprarti il giornale, poi un caffè al bar della stazione, tanto
son le 7,20. Rimetto lo zaino in spalla e mi avvio. Un colpo allo stomaco mi
dice che sono uscita dalla stazione, molto bene: ci facciamo un pezzo
di giardini, passiamo davanti al Teatro, tagliamo per via Savona, un pezzo
di Spalto Borgoglio fino alla scaletta che ti porta fino in via Maggioli e
poi corso Carlo Marx, oppure seguiamo la linea del bus 2, così se mi
viene voglia di salirci strada facendo? Oggi seconda opzione, tanto
all'inizio di corso Acqui c'è un negozio che ti cucina ogni ben di dio, nello
zaino ho appena due merende dolci e fino a stasera non mi bastano. Anduma,
nè, che la scuola ci aspetta....:-))