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Pensierino del pomeriggio
Cosa passa nell’ animo delle
persone?
Cosa riesce a farci comportare in
un modo e poi in fondo pensarla all’opposto?
Cosa riusciamo a nasconderci così
bene che ci porta a fingere senza saperlo, di essere in un modo, di fare
cose perchè le si vuole, di scegliere comportamenti e pensieri al posto
di altri e di apparire in fondo solo adeguandoci a quello che c’è
intorno e che ci serve e ci va bene.
Cosa scatta ad un certo punto che
tira fuori tutto quello che siamo veramente, pensieri, azioni, parole,
gesti, proteste, ricatti, minacce tutto insieme quello che c’era dentro
e che avevamo nascosto.
Tutto senza che ci sia il minimo
pensiero di dubbio o di sorpresa per quello che si fa e per come si
reagisce.
Tutto giustificato, tutto
provocato da.... , tutto meravigliosamente permesso dalla nostra
coscienza perchè in fondo sono stati gli altri a volerci “togliere”
quello che ci spetta di diritto, perchè pur avendo sempre avuto per
amore, per gentilezza, per amicizia, per comprensione, per altruismo,
per scambio, per necessità o semplicemente perchè si doveva..... non ci
ha mai sfiorato il dubbio che si aveva perchè ci davano non perchè ci
era dovuto per diritto di nascita e che non è scontato quello che si
deve avere.. non ci deve niente il prossimo.... e non cè bisogno che
debba essere obbligatoriamente soddisfatto a discapito della volontà o
dei desideri altrui e che se questo succede è solo perchè c’è dall’altra
parte un’anima che ha dato quando serviva e probabilmente ha rinucniato
a cose che voleva per dare ... che probabilmente voleva qualcosa in
qualche momento che non ha avuto e non ha protestato, non ha fatto venir
fuori il peggio che poteva.
Chi si chiede perchè, quando
decide di comportarsi in un modo ben preciso sapendo di fare male, si
comporta così ?
Chi si chiede da dove nasce
l’istinto di prevalere a tutti i costi con i propri bisogni e dimentica
tutto quello che è stato detto e fatto e comincia a tirar fuori una
serie infinita di MAI e di SEMPRE così categorici da togliere le parole?
Chi si chiede perchè si riesca a
negare tutto anche a se stessi e si riesca a dormire di notte senza un
problema, senza un dubbio, senza una domanda.... aspettando che vengano
gli altri a correrci dietro, a pregarci, a chiederci se per favore li
riprendiamo come e peggio di prima al proprio servizio?
Ammesso che ci sia stato un
momento in cui si abbia avuto male o ci siano stati cambiamenti di
comportamento da una parte, chi si chiede perchè ci sono stati? Chi si
pone una volta nella vita la domanda semplicissima: sta cambiando
qualcosa ....PERCHE’?
L’ho visto tante volte questo film
e non mi è mai piaciuto.
Ho provato a modificarne la
sceneggiatura tante volte, ma non ci sono mai riuscita.
Ho provato a sperare sempre che
arrivasse il punto in cui ci fosse una spece di illuminazione divina che
permettesse anche agli altri di vedere quello che vedevo io, ma non è
mai successo.
Ho provato a spiegarlo tante di
quelle volte che ne ho la nausea......... e non lo spiego più a nessuno.
C’è un momento in cui nonostante
il tempo lungo, nonostante l’affetto, nonostante si possa continuare a
pensare non proprio tutto male di chi ci sta di fronte, non si è più
disposti a passarci sopra, non si è più disposti a fare come vogliono
che sia fatto anche se si vuole qualcosa di diverso,
c’è un momento in cui una volta
nella vita il proprio bisogno è talmente forte da non poter essere messo
in secondo piano e si arriva ad un punto in cui , pur senza tirare le
somme del dare / avere, ci si aspetta che per una volta un bisogno
nostro venga capito per quello che è e venga rispettato e aiutato e
sodisfatto se è possibile.
C’è sempre un momento nella vita
in cui si ha bisogno di uno scambio alla pari e se si ha la fortuna di
averlo, lo si prende al volo e non lo si molla più.
Questo non significa che si smetta
di essere disponibili, che non si abbia più affetto verso chi si voleva
bene, che si passi in secondo piano chi ci sta intorno, che ci si
dimentichi di fare quello che si deve e con il sorriso sulle labbra....
non si cambia perchè si sta bene... non si cambia se si riesce ad avere
qualcosa che mancava... al massimo si può migliorare, si può diventare
più disponibili, si da di più perchè si ha di più.
Non ci possono essere vite a senso
unico, ne affetti a senso unico, ne amori, ne famiglia, ne rapporti di
nessun genere.
Non ci può essere ragaione solo da
una parte.
Non ci può essere solo il mio IO o
il vostro
Non ci deve essere più dare per
dare e prendere perchè vi spetta.
Quello che gli altri pensano di me
( o di ognuno di voi ), quello che gli altri pensano siano i nostri
punti deboli, quelli che gli altri decidono che noi siamo o non siamo
capaci di fare, quello che gli altri pensano noi desideriamo non è
sempre vero.
Pochi riescono ad entrare
nell’animo e nella mente di una persona, pochi e poche volte riescono a
trovare il giusto equilibrio fra quello che sembra e quello che è
realmente, tra quello che si vuole e di cui si ha bisogno e quello che
dovremmo volere o di cui dovremmo aver bisogno.
Ognuno il suo, ed ognuno con le
sue paure e i suoi desideri..... ma non per questo c’è qualcuno
giustificato ad usarli contro di noi per ottenere di più di quanto
merita in realtà.
Arriva il momento in cui quelli
che ci stanno intorno ci dicono “ non ti conosco più”.... “ sei cambiata
perchè.....” ..... “ ora fai così perchè.... “.... “ ora è così perchè
non ti servo più....”
Ma in realtà arriva solo il
momento in cui è tanto il limite superato e l’incapacità di pensare
anche per gli altri e l’impossibilità di amare anche senza avere, che
tutto è giustificato e tutto si può dire e tutto si può fare e tutti
possono essere coinvolti in questo .... senza rispetto ne per chi si
considerava amico, amore, fratello, collega o altro.... senza rispetto
nemmeno per se stessi e per il livello di bassezza a cui si arriva,
senza curarsi di quello che si mette in gioco e di quanto si sia pensato
contasse, senza pensare di poter far più male così che nel non dare o
non sentire quando ci sono parole da sentire, senza considerare
minimamente che i ricatti morali o meno e l’uso vergognoso di quello che
si pensa siano le presunte necessità dell’altro è una delle cose più
schifose che si possano fare.
C’è e ci deve essere un limite per
tutti, c’è e ci deve essere un momento in cui il senso del rispetto per
quello che si è avuto ed eventualmente dato deve essere più forte del
proprio IO e non deve essere superato dalla rabbia e dal rancore di chi
crede di aver perso l’osso che gli spettava di diritto da sempre e che
usava quando e come e se ne aveva bisogno e su cui si è appoggiato tanta
della propria forza, della propria sicurezza, della propria
esistenza...... ma solo sulla forza, sulla sicurezza e sull’esistenza
altrui.
Nausea e rabbia è quello che
provo..... nausea e rabbia e forse anche una buona dose di cattiveria
allo stato puro, nei confronti di chi perde perchè non da, nei confronti
di chi non ha mai capito e continua a non capire nemmeno quando pensa di
stare per perdere qualcosa o qualcuno di importante, di
indispensabile.....
Giocattoli, gingilli carini da
mostrare o di cui parlare in giro come cose preziose.... che si da per
scontato siano proprie e su cui a volte distrattamente si toglie la
polvere.... come quei bambini che pur di non far giocare altri rompono
il loro gioco preferito e poi protestando e urlando dicono “pe stata
colpa tua..... perchè tu lo volevi!”
Non c’è nessun senso di
comprensione ora in me.
Non c’è nessuna pietà e nessuna
considerazione.
Solo una lucida comprensione e un
distaccato guardare... un esame preciso di chi c’è e chi non c’è, di chi
si è offerto e chi no, di chi ama e chi usa, di chi si mette in gioco
anche con i “ho sbagliato io scusami” e chi ha sempre ragione nonostante
l’evidenza, di chi nonostante le ferite continua a non cambiare perchè è
giusto che sia così e perchè nonostante tutto le domande se le continua
a porre e di chi ferito nell’orgoglio e nei bisogni chiude tutte le
porte possibili.... le sue e quelle degli altri ... e si erga a giudice
unico e condanna inevitabilmente anche in assenza di prove.
Non c’è ne pietà, ne
giustificazione, ne rispetto ora in me ... non c’è nemmeno quel senso di
commiserazione che può venire quando guardando dici....”peccato non sai
cosa stai buttando”.
Ora c’è solo spazio per una cosa
sola e se questa esiste è perchè vale la pena che esista, e se questa è
alla pari è perchè cmq almeno un altro essere vivente con le stesse
caratteristiche esiste in questo mondo.... e se c’è a dispetto di tutti
è perchè la si vuole con tutte le forze e la si cura e la si considera
più importante si se stessi.
Se gli altri potessero solo
capire che comunque nel cuore e nella mente c’è uno spazio per tutti e
l’esclusiva la si da solo in rari casi, potrebbero anche evitare di
tremare e protestare tanto..... perchè nei rari casi in cui c’è
esclusiva non c’è nessuno che trema e nessuno che protesta e nessuno che
si arroga diritti..... c’è solo uno scambio totale, costante e
volontario.
Non c’è nessun Io che valga più di
quello della persona che amo.
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