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Antonella Amelotti - Grillo                            

Aggiornato    

Nemmeno il sospiro di un sogno

non c'è, stasera, quella luna sorniona

che s'infila tra i tetti

sorridendo di noi affacciati sul mondo

con la nebbia sugli occhi

sotto quattro coperte di lana.

La rincorsa di un tempo ormai perso

s'aggomitola in fondo

e guardando al di là della siepe

ogni angolo è avolto nel buio.

Nemmeno il sospiro d'un sogno

sa ridare, stasera, un colore al domani.

 

Na' tazzulell 'e cafè

la tazza di caffè fatta al mattino
vacchia napoletana e macinino
la giri quando senti che borbotta
è un rito consumato senza fretta

tazza sottile, al massimo un bicchiere
e il cucchiaino gira lentamente
rimescola la crema a bolla fine
mentre l'aroma obnubila la mente

seduta al fresco sotto il porticato
sorridi ripensando al tuo passato
la tazza ancora fuma tra le mani
un buon caffè ti porta nel domani

 

La casa dei lillà

aveva un muro alto di mattoni

e rose rampicanti sui balconi

dei gelsomini dal profumo antico

ed una vecchia sedia di bambù

 

vicino a un tavolino sgangherato

un cesto con un cespo d'insalata

guanti di cuoio, un paio di cesoie

ed un cappello giallo a tesa in su

 

La chiamano la casa dei lillà

per quel disegno mezzo consumato

un cane e un pappagallo colorato

col gatto che li guarda a testa in giù

 

Il tempo e la vita

il tempo, insieme di attimi
a cui si aggrappa il giorno,

nuvola sciolta al primo raggio di luce

o un filo teso di panni al sole

Scorre

e nel suo scorrere lento

raccolgo la vita

 

Il sole che s'affaccia tra gli scuri

se non ci fosse l'aria del mattino

che mi rinfresca un sonno faticoso

e spruzza di rugiada i mie pensieri

sarebbe più difficile la vita

e aprire gli occhi per guardare il giorno

Ma il sole che s'affaccia tra gli scuri

riverbera negli occhi addormentati

e nonostante il tempo di salita

mi scuce dalle tasche quasi vuote

la voglia di un sorriso e d'un buon giorno

Sonnecchia il gatto steso al davanzale

si crogiola nell'ozio al primo sole

respira quel profumo di limone

che stempera quest'aria contadina

che scivola in un giorno a pieno sole

 

A Kailash

a cinque mila metri, a Kailash,

una pietra come mantra

e sulla pietra cadono eterne preghiere

 

Oltre le cime l'infinito

e màndala di sabbia verso Oriente

 

A Kailash una pietra è mantra

e sulla pietra ormai cadono

spazzati dal vento

spezzati dall'odio

 

Ciuffo di menta che profuma l'aria

e sta crescendo ancora rigoglioso

ciuffo di menta che profuma l'aria

s'affaccia dopo il freddo dell'inverno

scaldandosi col sole marzolino

 

così son io,

rinasco e mi rimetto il sacco in spalla

m'affaccio a questa vita di fatica

riprendo fiato e provo a caminare

nel vento che ricurva le mie spalle

 

ci provo,

credendo che calpesterò dei sogni

ancora soffocando desideri

sapendo che viaggiare controvento

costa fatica e consuma l'aria

 

così ogni fiore sbocciato a primavera

non sa cosa l'aspetta in questo tempo

ma torna come torna il primo sole

e dentro un giorno chiaro guarda al cielo

 

Se tu scegliessi ancora di tornare

Se tu scegliessi ancora di tornare
risorto rovesceresti i banchi dei mercanti
e all'imbecillità dei più saccenti
ripeteresti che tu sei la via
sapendo che la verità è già fallita.
Ma forse, seduto lungo l'argine,
abbracceresti Giuda il traditore
privato della dignità di uomo
solo perchè ha tradito per amore
Amore,
quello che non conosce questo mondo
che gira su un sacchetto di denari
e guarda al cielo solo nel bisogno
In questo giorno di croci alle pareti
ho colto quattro viole per la strada
un ciuffo d'erba dal profumo antico
e un mazzo di non ti scordar di me.

 

 

Meditazione - Dedicata a Tiziano Terzani

biglietto sola andata in questa vita

passata tra la gente a raccontare

con la curiosità d'un bimbo e la follia

di andare in cerca delle verità perdute

 

biglietto solo andata, questa è la vita !

mi vesto dei mie sogni e vado via

l'ultima verità l'ho raccontata

riprendo il passo all'ultima fermata

 

Scampoli d'attese

è già domani

 

col freddo che ti piomba addosso

e il fango alle caviglie

che attanaglia questa vita fiacca

Domani di polvere sui vetri

e tende sfilacciate alle finestre

di scampoli d'attese sospirate

e appunti della vita scritti a china

Ritornerà lo spicchio azzurro

in mezzo a questo cielo grigio

e quel profumo dolce di mimosa

accenderà di sole ancora un giorno nuovo

ma ancora soffia il vento di ponente

e la schiarita tarda ad arrivare

 

San Valentino

San Valentino, viola del pensiero
di due innamorati lungo il viale
il passo lento lungo quel crinale
lo sguardo perso dentro ad un sospiro


San Valentino è passato il tempo
lo stesso viale, in mezzo c'è un bambino
sgambetta l'altro dentro al passeggino
una violetta colta in mezzo al campo

San Valentino son passati gli anni
seduti infagottati sulla panca
lui la stampella, operato all'anca
lei lenti spesse e piena di malanni.

 

Tra il muschio dei ricordi

Forse è il tempo che sana le ferite
e poco a poco rintuzza le speranze
dietro quei vetri opachi sopra il naso
ed ogni peso chiuso in un sospiro

Lo sguardo, s'abbandona verso il cielo
mentre una goccia di rugiada cade
passando tra le rughe, sopra il viso
salata come l'acqua del mio mare

Tra il muschio dei ricordi, rami secchi
accatastati pesano sul cuore
e forse quel sereno riappare
appeso a una ginestra in riva al mare

 

Memoria

quando il ricordo non resiste al tempo

e la memoria sfugge

impoveriti nell'anima e nel cuore

viviamo indifferenti,

e nel silenzio ancora si muore

 

Su questa roccia di sale

con una pioggia senza tregua

che distorce l'anima

soffiando d'abitudine, di solitudine

quando la nebbia non avvolge i contorni

 

all'acqua di un oceano ho appoggiato i remi

soffiava un vento caldo di ponente

mentre il tempo passava di traverso all'onda

battendo questa roccia di sale che è  la vita

 

Arrampicati sugli spigoli

arrampicarsi sugli spigoli

di questo giorno stanco

con i pensieri un po' arruffati

e gli occhi rossi

 

di fuori il freddo congela questa notte

e un gatto innamorato torna sui suoi passi

 

arrampicati e ancora li in sospeso

a una passo dal silenzio, avvolti dal rumore

un giorno nuovo cominica a respirare

è già domani, si ricomincia a camminare.

 

Benazir

Bella, come la luce del  mattino

quando cammina piano dentro il giorno

mentre profuma l'aria tè al gelsmino

e gli uomini s'aspettano il ritorno

Muove le foglie un vento di vendetta

e quell'assurda smania di potere

che non conosce storia nè dolore

e tiene la sua mano sempre stretta

 

La vita camminata sulla strada

un sogno che s'aggrappa alle parole

la forza dentro un'anima che vuole

guardare quella nebbia che dirada

 

Rimane dentro gli occhi quel sorriso

avvolto dentro un shari colorato

lo sguardo fiero che addolcisce il viso

e un sogno in corsa appena riafferrato

 

Rimane

quello sparo in lontananza

anche per noi sei morta,

anche per noi!

 

Se solo fosse amore...

 

Oltre quel cielo lento e chiaro

bisbigliano leggeri soffi d'ali

fiocchi di favole e speranze

 

Se solo fosse l'eco dei ricordi

amati, sussurrati e mai rimpianti

 

Se solo fosse amore

disceso all'improvviso sopra il cuore

accarezzando un sogno ed un sorriso

e come neve sciolta al suo calore

 

...se solo fosse amore !

 

Un segno, il tempo, una parola

si può dire attenta,

l'amore sa  far male

scivola sul cuore e lo può scalfire

sfionda le primavere con un sospiro

affonda l'illusione con un respiro

 

Eppure,

in questo mondo che

dell'amore non sa parlare

un segno, il tempo, una parola

riesce a farlo ancora respirare

 

Si muove sottile dal pensiero al cuore

raccoglie un sogno

lo fa volare

insinua il dubbio che possa finire

ma smuove la voglia di far splendere il sole

 

amore è amore

non segue la ragione

sbuccia l'istinto d'un sogno e una passione

amore è amore

non lo si può negare!

(dedicato a Franca)

 

 

 

 

 

 

 

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