Non sempre i
Natali sono felici e non sempre sono come si vedono nei film
ma qualche volta capita di inciampare in un Natale da
ricordare
per mille ed
un motivo diverso.
Era la notte
del 24 Dicembre 1997 e non c'era la neve, ma solo freddo ,
dentro e fuori , al piano superiore una persona stava male
ed a quello inferiore un vecchio non voleva ascoltare.
Le luci
dell'albero fuori in giardino si erano messe in sciopero,
non volevano accendersi e solo il lampione sul vicolo
illuminava di striscio la casa.
Si sentiva
fuori il vociare dei bambini che si stavano incamminando
alla messa delle 23 , quella grande, quella in cui tutti si
sentono buoni e fratelli, quella degli scambi d'auguri sul
sagrato della chiesa e del vin brullè offerto da babbo
natale all'uscita.
In televisione
era incominciato lo sfarzo della celebrazione in San Pietro
con tutta quella miriade di papaline rosse in fila ed
un'uomo vestito di bianco al centro già segnato dalla
sofferenza.
Io leggevo un
libro di De Crescenzo, parlava della sua famiglia con ironia
e riusciva a strapparmi qua e la qualche sorriso.
Era stata una
brutta giornata annunciava una delle solite notti terribili
dove non si sapeva più cos'era la pace ed il silenzio e dove
nel cuore e nella testa entravano lame sottili di dolore
acuto.
Ad un tratto
quel vecchio stanco mi disse " me lo fai un piacere ? "
" dici una
preghiera per me ? io non ho mai saputo pregare "
" non serve
nonno l'hai già detta tu adesso e di sicuro l'hanno
ascoltata più della mia "
" non importa,
tu dimmi le parole che la diciamo insieme "
e così
incominciammo ...ave maria...e da sopra una voce flebile
rispondeva .
A pochi minuti
dalla mezzanotte mi chiamò mia mamma da sopra, era seduta
sul letto sorridente e mi disse " ho un biglietto per te,
quest'anno niente regali eh! ma non importa ce ne siamo
fatti tanti in questi anni "
Sul biglietto
c'era una "consegna" , l'ultima e non fu facile leggerla a
cuore sereno .
Dopo poco mi
disse " hai voglia di farmi un po' di minestrina ? ho un po'
fame "
Fu come fare
un sontuoso pranzo di Natale su in quella stanza in 4 a
parlare e mangiare panettone ...con minestrina.
Di colpo le
luci dell'albero in giradino ripresero ad illuminare la
notte e mio nonno guardando fuori dalla finestra disse " non
c'è la neve ma è Natale, un gran bel Natale ! " .
Fu l'ultimo da
ricordare ma fu un Natale dove si compì davvero un miracolo,
un bellissimo miracolo d'amore .
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