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 NINNA NANNA

di Antonio Barbieri

 Ninna nanna dolce Bambinello,

sul fien riposi tra il bue e l’asinello

e la Santa Madre i bruni riccioli accarezza,

fiore purissimo che l’aere tutto olezza!

 

Apri i begl’occhi e in te lo sguardo ravviso

del bimbo povero che per la sua nera pelle è inviso,

dell’uomo misero che sull’uscio della chiesa porge la mano,

ed il tremor delle sue membra per gli sbadati passanti è vano!

 

Dolce Signore che Amor divino diffondi.

Tu questo mondo salva, prima ch’esso affondi.

Fame abbiamo, o Dio, di Giustizia e di Pace,

per il bimbo inerme, per l’uom che , avvilito, tace!

 

La Madre Ti accosta teneramente al petto,

hai freddo, il corpicin Ti scalda col Suo materno affetto,

sei debole, indifeso, sei l’Umanità che si affanna,

è Natale, gli Angeli in coro Ti cantan la ninna nanna!

 
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