LETTERA DI NATALE

Caro Babbo Natale...

era una vita che non ti scrivevo più.

Mi ricordo quando da piccola, le suore ci preparavano delle belle letterine che noi ogni anno riempivamo delle stesse cose, perchè alla fine quel che chiedevamo era sempre lo stesso.

Ho capito perchè con l'età la gente smette di credere in te...perchè hanno troppe cose da chiederti.

Io ti ringrazio di avermi dato quello che ho, non è tanto, ma per un extracomunitario che vive nelle baracche è il massimo, per un bambino in Africa è la fine delle sofferenze e della morte.

So di sbagliare a lamentarmi in nome di quanti muoiono ogni giorno e soffrono e vengono brutalizzati...

...però sono un essere umano forse fragile, forse debole e tante cose mi fanno male.

Vorrei sapere che per un giorno mia madre e mio padre fossero davvero felici senza il timore che il giorno dopo succede qualcosa...come avviene sempre.

Non c'è festa nè evento che non si sono dovuti rimporre e la loro tristezza mi fa male....più di quello che ho passato io stessa.

Mi hanno raccontato che per la comunione dei miei fratelli alla fine della giornata mio padre stava morendo, il giorno dopo che mio fratello Mauro si è sposato ha avuto una febbre che non lo ha più lasciato fino alla morte, e quando Sergio si è sposato speravamo fosse l'inizio di un cambiamento...e invece niente, continua ad essere dipendente da quella merda e i suoi scatti di rabbia, il suo individualismo schifoso, la sua falsità e le sue bugie mi danno la nausea e mi feriscono mortalmente. E' una persona che ha tante capacità forse più di tutti noi...ma non ha personalità e sta distruggendo la sua vita e la nostra appresso come fece Mauro a suo tempo.

Mia madre dice che un giorno tutto passerà,ma lo so che lo dice a se stessa per trovare la forza ed io con il tempo faccio come lei...dico...domani cambieranno le cose.

Domani non verrà mio fratello a casa a sfogare il suo veleno e ad impormi la sua rabbia. e questo è solo un assaggio... Che amaro sapore che mi riporta indietro nel tempo quando subivo le ire verbali e minacciose di mio fratello. Non mi ha mai toccato come tu sai...ma la paura ferisce quasi allo stesso modo.

Mi fa male scriverti perchè per un attimo penso che forse esisti davvero e puoi correre qui da me e salvarmi da questa vita non vita che sto cercando con le poche forse che ho, e occultamente anche grazie a Fabrizio, di non cadere giù nel burrone, cammino su una finta pianura e a volte basta poco per precipitare.

Cerco la via che protegga il mio spirito e intanto penso a chi è più sfortunato di me, ammirandone la forza e lo spessore.

Costruisco mattone dopo mattone le pareti del mio essere sperando di riuscire presto ad essere libera e a volare come la mia aquila...senza catene.

 

Ti voglio bene Babbo Natale ovunque tu sia

Lucia

                                                     

 

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