Hanno rubato i regali a
Babbo Natale
di Antonella Amelotti
Era una notte in cui nessuno
dormiva, Babbo Natale era
agitatissimo , i preparativi
fervevano e gli gnomi si
davano un gran da fare.
Lui, supervisore della produzione , passava nervoso tra i banconi
dove gli gnomi lavoravano
- aggiusta questo baffo di
vernice …noooo non così
dev’essere perfetto non vedi
che ha una vite che non è
tirata bene ?.....ahhhh non
è possibile siete troppo
distrattiiiii i regali per i
bimbi devono essere perfetti
!!!! tuonava nervosissimo.
Gli gnomi ormai erano abituati ma le ultime settimane prima del
grande evento diventava così
insopportabile che tutti
sotto il cappello a punta si
mettevano tappi per le
orecchie per non ascoltare i
suoi urli.
Finito il giro solito Babbo Natale andava nella stalla dove
Rudolph e le altre renne si
preparavano alla galoppata
mangiando biada e
lisciandosi il pelo,
Passava le renne una ad una , controllava se si erano lavate le
orecchie, se gli zoccoli
erano puliti e se il pelo
era lucido poi usciva a
guardare la notte .
Quella notte però uscendo dalla stalla inciampò nei barattoli di
vernice che gli gnomi
avevano utilizzato per
colorare i regali, una
vernice magica indelebile
che sapeva rendere magico
ogni più piccolo dono
portato nella Notte Santa.
Un tonfo…un’urlo….HOOOOOSANTAPACEEEEEEEEEEENOOOO
Nel silenzio della notte quell’urlo spaventò persino le stelle e
la luna che si nascosero
dietro le nuvole di
passaggio.
Accorsero tutti gli gnomi, si assicurarono della salute di Babbo
Natale ma ahi loro
incominciarono a ridere a
crepapelle visto che il suo
bel costumone rosso era
diventato simile a quello di
arlecchino
Natale si infuriò ma in fondo era un gran brav’uomo e arrabbiato
con se stesso più che con
gli gnomi cacciò tutti e se
ne andò in casa per cercare
di smacchiare alla belle
meglio l’abito che per
fortuna non era quello
ufficiale utilizzato per il
grande viaggio, poi dopo
essersi preso una bella
tisana alla melissa suonò la
campanella del riposo e
quando vide spegnersi tutte
le luci andò a coricarsi nel
suo bel lettone in ferro
battuto tutto rosso con un
bel cappello con il pon pon
in testa al letto tutto
lavorato a sbalzi dal mastro
ferraio degli gnomi.
Non era mai stato così nervoso Babbo Natale e nel dormitorio gli
gnomi parlottavano tra loro
cercando una motivazione a
tanta scontrosità .
C’era che sosteneva che Babbo Natale ormai fosse troppo vecchio,
chi preoccupato di non aver
ricevuto tutte le lettere
dei bambini e chi invece
sosteneva che quello era
proprio il suo carattere e
che prima di un grande
viaggio era sempre così.
La notte scese profonda , avvolse gnomi renne e Babbo Natale in
un sonno dolcissimo e
finalmente nel villaggio
delle meraviglie tornò la
pace ed il silenzio.
Al mattino di buon’ora Babbo Natale aprì i suoi occhioni e
lisciandosi la barba si
stiracchiò nel letto , aveva
fatto tutta una tirata e si
era proprio riposato così
stava assaporando l’idea di
prepararsi il solito buon
caffè quando due colpi
secchi alla porta lo
costrinsero ad alzarsi
velocemente.
- sa sa sa sa salve
Babbo Natale
- che c’è gnomo
guardiano ?
- ho ho ho
- ohsantapace da
quando balbetti eh? Su su
parla che c’è, cos’è
successo è finito il legno
son finite le viti su su
dimmi
- no Babbo Natale
nooo noooo peggioooo
- calma entra e
dimmi cos’è accaduto
stanotte
- Babbo
Nataleeeeeeeeee hanno rubato
tutti i regali
-
Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Gridò Babbo Natale sconvolto dalla notizia correndo fuori con i
mutandoni a mezz’asta .
Fuori gli gnomi erano radunati sulla piazza , non c’era uno gnomo
che non avesse le lacrime
agli occhi, tutto il loro
lavoro andato in fumo e
nessun bambino felice nella
notte di Natale, una vera
disperazione si era
abbattuta nel villaggio
Babbo Natale entrò come un fulmine nel deposito e lo trovò
completamente vuoto
Era la vigilia di Natale, nemmeno se avessero lavorato
alacremente tutto il giorno
e nemmeno se avessero
assoldato gli gnomi dei
boschi vicini avrebbero
potuto rifare tutti i
regali.
Insomma , una tragedia planetaria, dall’Est all’Ovest da Nord a
Sud nessun bambino avrebbe
avuto il tanto desiderato
pacco sotto l’albero.
Poco dopo si decise di riunire tutto il villaggio in consiglio
per decidere cosa fare , ci
fu chi pensò di fare
manifestini e lanciarli sul
mondo, chi pensò di passare
di casa in casa a spiegare
l’accaduto e tante altre
proposte.
L’unico rimasto sempre in silenzio , deluso e mortificato era
Babbo Natale, dopo secoli
sarebbe stata la prima volta
per lui passata al villaggio
senza poter caricare la sua
slitta magica di doni per i
bambini.
Mentre il consiglio degli gnomi discuteva il più giovane di loro
si avvicinò a Babbo Natale ,
lui lo guardò e una lacrima
grossa grossa gli scese
sulla barba, gnomo cucciolo
un po’ intimorito gli si
avvicinò ancora di più e con
timore gli sussurrò
nell’orecchio alzandogli il
berettone di lato
- Babbo Natale…..psss….io
l’avrei un’idea
- Dimmi Gnomo
Cucciolo, non so cosa tu
possa aver pensato ma tanto
vale sentire i giovani visto
che ai vecchi non viene
un’idea buona
E avvicinatosi ancor di più spiattellò la sua idea a Babbo Natale
che di colpo si alzò dal
seggiolone e tuonò
-silenzioooooooooooooo silenziooooooooooooooooooooooooooo, gnomo
cucciolo ha trovato la
soluzione ! forza tutti
fuori è quasi l’ora di
partire, infilatevi il
vostro vestito migliore
caricate la vernice sulla
slitta e salite anche voi
abbiamo da fare stasera !
Gli gnomi rimasero un po’ interdetti ma poi ripreso il controllo
dei loro pensieri si
affrettarono ad uscire dalla
sala e fare quanto Babbo
Natale aveva ordinato, il
tempo inesorabilmente
stringeva.
Caricato il tutto sulla slitta trainata da Ruppert e le altre, al
grido di Ahioooooooooooooooo
partirono in quel cielo
pieno di stelle
Che notte quella notte !
Lavorarono tutti alacremente , chi verniciava di qui chi colorava
di la chi spostava i secchi
, chi intingeva i pennelli .
Al mattino del giorno di Natale in ogni casa si corse vicino
all’albero per vedere cosa
Babbo Natale aveva portato
in dono
e…..sorpresa….nessuno trovò
un pacchettino
Delusi i bambini svegliarono i loro genitori che assonnati e
stupiti cercavano di trovare
una giustificazione
plausibile al fatto così
strano poi, per cercare di
calmare i cuccioli in pianto
preparando una buona
colazione, quasi
contemporaneamente in tutto
il mondo si aprirono le
persiane e…..meraviglia !
Il cielo aveva preso dei colori stranissimi
In alto una grande striscia blu .sotto una striscia viola e in
sequenza una azzurra, una
verde , una gialla , una
arancio ed una rossa
rendevano il cielo
un’immensa bandiera della
pace.
Al centro una scritta in bianco….Babbo Natale, gli gnomi e tutti
i bambini del mondo vogliono
un Natale di PACE e in fondo
, picolo piccolo, un puntino
si muoveva tra le parole,
Babbo Natale guardando dall’alto il mondo vide ogni bambino
sorridere e felice con tutti
gli gnomi sulla slitta alzò
il braccio destro , salutò
ed al grido di Ahiooooooooo
lanciò le renne verso il
villaggio nella speranza che
forse un cielo di pace
avrebbe reso davvero meno
cattivo il mondo e felice
ogni bambino.
