SIMBOLI E TRADIZIONI DEL NATALE

Il Presepe

Nelle case viene allestito un presepe ( o presepio ) e rappresenta la scena della nascita di Gesù realizzata per mezzo di statuine di materiale vario: La scena tradizionale si svolge nella grotta o nella capanna dove in una mangiatoia è posto Gesù la notte del 24 Dicembre con a lato la Madonna, San Giuseppe, il bue e l'asinello, al di fuori pastori e pecorelle, l'Arcangelo Gabriele. I Re Magi vengono posti davanti alla grotta  il 6 di Gennaio giorno dell'Epifania

I Re Magi

Incontriamo I Re Magi nel Vangelo secondo Matteo..." al tempo del re Erode, ecco giungere a Gerusalemme dall'Oriente dei Magi....." secondo la tradizione seguirono una stella che li guidò a Betlemme in Giudea per rendere omaggio al Bambin Gesù recando oro, il dono riservato ai re, incenso, usato per adorare l'altare di Dio e mirra, il balsamo per i defunti. I Vangeli Apocrifi ( cioè non accettati dalla Chiesa come ispirati ) sappiamo che sono tre ed i loro nomi sono Gaspare ( un moro ), Melchiorre e Baldassarre. Compaiono per la prima volta in un mosaico del VI secolo che si trova nella chiesa di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna. La visita dei Magi, che dalle chiese Ortodossa, anglicana e cattolica viene fatta risalire al 6 gennaio giorno dell'Epifania, celebra la prima rivelazione di Gesù ai gentili. Nella Cattedrale di Colonia sono conservate quelle che si presume siano le loro reliquie.

L'Epifania

Come abbiamo visto poco più in alto, per le chiese Occidentali l'Epifania è la festività che celebra la "manifestazione" ( dal greco epiphaneia ) di Gesù simboleggiata dall'arrivo dei Re Magi. Per le chiese Orientali è invece la festa del Battesimo di Gesù e coincide con la celebrazione del Natale ma, sia in Oriente che in Occidente la festa commemora anche le " nozze di Cana " ( Gv. 2 1-11 ) durante le quali Gesù compì il primo miracolo.

La Stella Cometa

Nei libri profetici consultati in antichità vi era la predizione della comparsa nel cielo di una stella molto luminosa con al centro la figura di una vergine e di un bimbo, stella che avrebbe annunciato la nascita in Giudea del Re dei re.
Circa duemila anni fa Hormidz, re di Persia, e i re Jazdegerd e Peroz videro proprio quella stella e cominciarono a seguirla. Il viaggio durò ben due anni, ma i tre uomini non ebbero bisogno di mangiare nè sentirono fatica proprio grazie all'astro. Una curiosità in più: da calcoli astronomici compiuti non molto tempo fa sembra quasi sicuro che la stella avvistata non sia altro che la cometa di Halley che si riesce a scorgere dalla Terra ogni 70 anni circa.

L'Albero di Natale

E' una tradizione antica che viene fatta risalire ai riti pagani quando un ceppo veniva bruciato nel giorno del solstizio d'Inverno in omaggio al Sole; 

Ora ritroviamo questi simboli nell'albero di Natale, le luci e le luminarie sono le scintille dei falò, le decorazioni sono la speranza di prosperità, l'abete è simbolo di speranza nella rinascita ed i fili d'oro e d'argento sono i capelli delle fate. E' così che la tradizione cristiana e pagana si è fusa, l'abete è per la tradizione Cristiana "l'albero cosmico cioè, la manifestazione divina del Cosmo, Gesù è identificato nella sua luce, l'illuminazione dell'albero è Cristo che illumina l'umanità mentre i doni e le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso di noi.

Gli antichi germani erano soliti appendere alle querce alcune pietre colorate in modo da richiamare gli spiriti fuggiti con la caduta delle foglie. I sassi colorati vennero via via sostituiti con ghirlande, nastri e frutti colorati e la tradizione venne sempre più collegata alla festività del Natale al punto che i missionari sostituirono le querce con gli abeti in quanto la loro forma triangolare poteva simboleggiare la Santissima Trinità.
 

La tradizione dell'albero di Natale nasce nel 1611 in Germania. Si racconta che la duchessa di Brieg avesse già preparato tutto nel suo castello per festeggiare la ricorrenza. Il salone era addobbato quasi interamente, ma la duchessa notò c he un angolo appariva vuoto rispetto al resto della stanza.
Avvoltasi nel suo scialle, uscì nel parco adiacente al castello sicura che la natura le avrebbe offerto qualcosa. Mentre passeggiava pensierosa, notò un piccolo abete e pensò che sarebbe stato sicuramente benissimo. Chiamò quindi uno dei suoi giardinieri e chiese loro di trapiantare l'alberello in un grosso vaso che venne poi trasportato nel salone delle feste.
Nacque così il primo albero di Natale.

Il primo albero di Natale in Francia fu introdotto dalla duchessa D'Orleans nel 1840 .

Si racconta anche che al ricorrere della notte santa i contadini, per ringraziare la terra della sua generosità, usassero appendere a un grosso abete i frutti del loro lavoro

Il Calendario dell'Avvento

Il primo calendario dell'avvento fu stampato a Monaco di Baviera nel 1908, il suo ideatore fu Gerhard Lang il quale decise di continuare l'idea di sua mamma che di anno in anno preparava per Natale calendari colorati per tutti i suoi figli in quanto la famiglia era molto numerosa e povera. Negli anni '20 il calendario si arricchì di piccole tavolette di cioccolato inserite sotto le finestrelle numerate da 1 a 24.Ma c'è un intero paese che ogni Natale si trasforma in un gigantesco calendario dell'avvento è Christkindl una frazione di Steyr in Austria famoso per essere anche l'ufficio postale di Gesù Bambino . 

Il Ceppo di Natale

Un tempo diffuso in tutta Europa, tuttora sopravvive in alcune regioni, generalmente di quercia, veniva acceso la notte di Natale dopo essere spruzzato di acqua benedetta e messo ad ardere nel focolare dal capofamiglia. A volte si traevano presagi dalle scintille, mentre le ceneri erano conservate ed usate poi nei rimedi contro le calamità e le malattie.

I Doni

La consuetudine dei doni natalizi sembra derivi dal costume romano delle " strenne ", rami d'albero consacrati che la gente si scambiava come augurio di prosperità e di abbondanza alle calende di Gennaio. Secondo la leggenda, a inaugurare l'uso sarebbe stato Tito Tazio, re dei Sabini, chiedendo ai suoi sudditi, ogni capodanno, un ramoscello d'alloro o di ulivo colto nel sacro bosco della dea Strenia ( dal quale deriva appunto il nome "strenna" ) 

La Tombola

Un'antica credenza vuole che nei giorno d'inizio di un nuovo ciclo annuale, tutte le forze soprannaturali assumano una potenza straordinaria. Tra queste forze soprannaturali è inclusa la fortuna: da qui l'antica abitudine di trarne auspicio per un prossimo matrimonio o di giocare a tombola.

Il Torrone e i Dolci

Le tradizioni di magiare torroni e dolci fatti con mandorle e nocciole si deve, invece, ricondurre all'antica credenza che questo gesto propiziatorio avrebbe garantito la nascita della prole e la fecondità della terra. nello stesso modo l'uva passa del panettone auspicava i soldi e la ricchezza (nello stesso modo delle lenticchie mangiate il primo dell'anno).Il cenone della vigilia di Natale ha un carattere purificatorio

Il Vischio

E' la pianta natalizia per eccellenza, conosciuta come pianta di buon augurio e come panacea per tutti mali

Il Biancospino

Germoglia nei giorni di Natale e fiorisce a Pasqua e si fa risalire il biancospino di Glastonbury al bastone di Giuseppe d'Arimatea

Il Ginepro

La leggenda narra che Maria, in fuga dai soldati di erode, trovò nascondiglio fra i rami di ginepro e da quei rami si sarebbe fatta anche la croce di Gesù; essendo pianta che pare tenga lontano i rettili e curarne il morso, la tradizione cristiana interpretò questo come un potere di purificazione dai peccati

L'Agrifoglio e il Pungitopo

Sono dei portafortuna, la tradizione cristiana identifica nelle sue foglie coriacee e spinose un simbolo di forza e di difesa dai mali e nelle sue bacche la luce del natale, simbolo di allegria e di buon auspicio di fecondità e di abbondanza per il nuovo anno che sta iniziando