"Il mondo poetico
di
Marco Saya"
Marco Saya affronta la
tematica sociale con la più pura naturalezza dei
sentimenti, porta il pensiero al Decadentismo per
quanto riguarda l'atmosfera d'inquietudine che sta
alla base della sensibilità dell'uomo del nostro
tempo, accompagnata dalla dolorosa quanto ansiosa
constatazione della solitudine e del silenzio nel
quale si leva purissima la voce della sua poesia.
Si
capisce che in questo tipo di poesia le parole sono
prese per la loro aderenza al mondo delle immagini e a
tale ritmo nuovo esse sono chiamate a rispondere.
Perciò non c'è più posto per il verso tradizionale, è
bandita la rima, si punta sul verso libero in senso
assoluto, magari formato da una sola parola, alla
lirica composta soltanto da un breve verso
(«M'illumino d'immenso»
di Giuseppe Ungaretti); si denuncia la sintassi,
si creano pause sapienti, con la ripetizione di
termini, di versi o di parole, fino a creare uri ritmo
che giunge all'ossessione attraverso l'accorto
ricorrere all'onomatopeia.
Della
poesia lirica di Marco Saya, parlerei d'arte
progressiva, nel senso che esprime, ricorrendo a forme
di linguaggio, che raggruppa una complessa realtà
umana, i cui valori intrinseci sono in continua
trasformazione.
Se l'arte, com’è possibile affermare, è
l'estrinsecazione di tutta la gamma degli umani
sentimenti, di tutta intera la capacità di riflessione
dell'uomo sulla sua stessa condizione esistenziale,
non ci sorprende il fatto che l'espressione artistica
sia, al giorno d'oggi, così ricca di difficoltà sia
di linguaggio sia di contenuti. Essa, infatti, è
l'espressione propria di una realtà estremamente
complessa, articolata ed a volte drammatica.
Marco Saya è nato a
Buenos Aires il 3 aprile 1953 dove ha trascorso i suoi
primi tre anni per poi trasferirsi a Rio de Janeiro
per circa 7 anni. Dal 1963 risiede a Milano e dopo
aver conseguito il diploma di maturità classica ed un
tentativo universitario ad Ingegneria Elettronica ha
intrapreso la professione nel settore informatico. La
musica e la chitarra jazz (hobby che già coltivava a
14 anni) sarebbero poi diventate la sua vita e una
seconda attività. Scrive testi per canzoni,
avvicinandosi alla poesia e più in generale alla
scrittura che è stato un passo naturale e spontaneo.
Tutto ciò che accade nel quotidiano e che è realmente
vissuto merita di essere raccolto in semplici e
sincere parole, come pagine di un diario, trasfigurate
in Arte ecco perché il suo mondo poetico si veste di
contenuto socio-umanistico.
Reno Bromuro
Di Marco Saya i suoi
scritti su:
Poesia
Autori del mese 2004