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Fausta Genziana Le Piane

Cara Scilla

 
 

della stessa Autrice Poesie  e Racconti

 

 

 

 

Cara Scilla,

Figlia - idra, serpente dalle molte teste. Emani fuoco e veleno, ma rinasci sempre. Tronca della tua femminilità, cerchi ordine e potere.

Figlia, la Vita mi ha portato lontano da te, ma ora il mio Tempo è tuo. Ti stringo la mano e non so dove finisca la mia ed inizi la tua. Ti addormenti: le dita si serrano, il corpo sussulta, la bocca si esibisce in una smorfia. Una lotta ha luogo nel tuo corpo.

Quale femminilità ti ho insegnato?

Mi hai detto: "Non sarò mai come te, Mamma", è giusto.

Sento il rumore dell’acqua che gocciola stupita, vedo il salice che un vento inopportuno disturba dal suo eterno piangere silenzioso.

Esiste un vento più forte di quello della mente? Di quello della ragione che si crede tutto?

Ti voglio bene

 

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