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Paolo Licata

"Telonio"

 

 

 

 

"Telonio"

 
Sere fa, da un'altra parte dell'isola ho incontrato un tipo che diceva  di essere di Canicattì, di essere cresciuto a Canicattì, di chiamarsi Gioachino, di essere andato via che aveva vent'anni, perchè amava una  donna di Siracusa e con lei ha vissuto due anni. Intensissimi.  E le siracusane sono belle donne. Adesso avrà un'età indefinibile, tra i quaranta e i cinquanta, o forse 55, non so dirvi. Ha gli occhi castani, i capelli quasi tutti bianchi, la pelle scura, il naso grosso, come certe persone anziane o come certe persone che hanno sofferto. E' alto quanto me. Vive in un posto a due passi dal mare, con un cane che si chiama Telonio, come il nome di quel musicista americano.
  E Gioachino ho l'impressione che abbia la musica dentro, da come parla, da come si muove, da come guarda, da come guarda telonio. E pure telonio che segue il suo padrone, accanto alla sua gamba destra, credo abbia la musica dentro.
 Dice che il padre non l'ha mai conosciuto, che sua madre faceva le  pulizie, ma in un altro paese, per vergogna. Aveva paura che gli altri sapessero e che perdesse la dignità. Gioachino ha avuto la possibilità di iniziare a studiare, ma non ha terminato. Ha conosciuto Lei, e non mi ha detto come si chiamasse Lei. Ma, negli occhi aveva ancora la fotografia di Lei, e quando raccontava gli si illuminavano le pupille. La luce era bassa nel locale, ma le pupille parlavano lo stesso. Di lei, della siracusana, ha detto poco, ma ho capito che non era stata una storia così.
 Alcune volte nella vita, ad alcuni di noi accadono cose che sono una domanda, aperta, per molto tempo. Ma c'è un dopo, spesso. E così è stato per Gioachino. Che nel condurre la propria esistenza in una baracca in riva al mare, con telonio, fatta di incontri, ogni tanto, come quella sera con me, fatta di "pulizia di vetrine dei negozi che pagano quel che vogliono", fatta di fisarmonica per strada, fatta di derisione, qualche volta, ha trovato una dimensione di vita, una serenità che si legge sul suo viso e nei suoi modi. A proposito, non ha molte rughe Gioachino, ha un viso da invidiare. Non ha un recapito telefonico ma ha una dimensione di vita nella semplicità, nella quotidianità e nelle sue incertezze. Lo inviterei ancora al mio tavolo, per raccontare la sua quieta solitudine, i suoi percorsi tranquilli, la sua vita e la sua vitalità, con telonio.
 Alla fine, dice, "..... si nasce, si vive, si muore. Siamo noi a  complicare tutto". E quando dice "si vive" gli brillano gli occhi, a  Gioachino.Dimenticavo.Telonio è un cocker dalle orecchie lunghe, con il pelo color grigio a macchie e con due occhi così che chiedono solo carezze e coccole. Telonio è pulitissimo. Telonio ha la faccia da telonio.
 

 

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