|
La mia storia
Ciao, non so quanto possa interessarvi questa
storia. Ma scrivervela
forse mi aiuterà a mettere un punto definitivo.
Tre mesi fa ho
conosciuto un ragazzo, tramite la mia migliore
amica. E' stato subito
un colpo di fulmine. Lei mi ha sempre ammonito
dicendomi di non
fissarmi con lui, che ero intenzionata ad avere una
storia seria e
duratura dovevo lasciarlo perdere perchè Andrea non
era il tipo di
ragazzo adatto. Molto stronzo! L'ho sempre
rassicurata dicendo che per
il momento volevo solo divertirmi, senza impegni
seri. E inizialmente
l'ho ripetuto così spesso che me ne ero convinta io
stessa. E' stato
con lui che ho affrontato la mia prima volta! E ora
il rimpianto e la
felicità di aver scelto la persona giusta si
alternano dentro di me
proprio come se fossi su un'altalena. Dopo qualche
tempo ho scoperto
che lui era già fidanzato. E se non ci fossi andata
a letto, non avrei
esitato a chiudere definitivamente questa
storia....Ma volevo
convincermi di non aver sbagliato e ho continuato a
vederlo, sapendo di
lei. Non la conoscevo. Non sapevo quanti anni
avesse, come si
chiamasse, chi fosse! E se non fosse stato per due
episodi capitati a
distanza di una settimana, lei per me sarebbe stata
solo un ricordo
appannato. Ci vedevamo regolarmente. E se prima i
nostri "incontri"
avvenivano solo il fine settimana, piano piano
abbiamo preso a vederci
quasi tutti i giorni. Lui iniziava a diventare
geloso delle attenzioni
che mostravo per gli altri. Spesso litigavamo.
Spesso mi ripeteva che
non capiva perchè ridevo e scherzavo con tutti,
tranne che con lui. E
quando ho chiesto alla nostra migliore amica il
numero di telefono di
un ragazzo molto carino (suo amico) mi ha
rimproverata dicendomi che
gli amici non si toccano. Che dovevo cancellare quel
numero di
telefono. E io ogni giorno che passava non riuscivo
a capire. Vista
dall'esterno quello più preso sembrava lui e non io.
Perchè io se
voglio riesco a mascherare bene i miei sentimenti.
Poi, una sera, prima
di uscire, la nostra migliore amica mi ha detto che
lui e lei si erano
lasciati. Lei lo aveva lasciato. Proprio quella sera
avevo deciso di
chiudere definitivamente quella storia perchè per me
era diventata
insostenibile...Lei mi ha chiesto di non farlo. Sono
stata zitta. C'era
qualche speranza per me. E la sera è andata via
così, proprio come il
giorno dopo. Il lunedì siamo stati tutto il giorno
insieme per suo
volere, ma quando gli ho chiesto di passare un fine
settimana insieme
lui mi ha fatto credere di non poterlo fare per lei.
Mi ha fatto
credere di stare ancora con lei. Io ho fatto finta
di niente. Ma alla
fine, dopo aver fatto ancora una volta l'amore con
lui, mi sono resa
conto di essere stata battuta da quella
diciassettenne, di cui avevo
scoperto anche il nome. Ho tirato fuori il mio
coraggio e ho parlato
con lui. Gli ho detto che non potevo più continuare
perchè mi stavo
seriamente affezionando e saperlo con lei quando non
stava con me, non
poterlo chiamare quando volevo o ne avevo bisogno
per paura che stesse
con lei, mi dava enormemente fastidio. Lui è andato
in tilt. Mi ha
detto che non poteva perdermi, che gli sarei
mancata, che non sarebbe
riuscito a guardarmi e a trattarmi come un'amica,
che per lui non sarei
mai stata un'amica. Ma nonostante le sue parole,
nonostante queste
parole ha continuato dicendo che non sapeva se
voleva tornare con lei,
se lei voleva tornare con lui. Non sapeva, non sa
come sarebbe andata a
finire. E io ho preso la mia decisione. Ho chiuso.
Solo amici. Niente
di più. Il giorno dopo l'ho visto sbucare a casa
mia. Non ce la faceva
a non vedermi. Ma io restavo ferma sulle mie
posizioni: solo amici. Ci
siamo visti tre giorni dopo. Siamo usciti tutti
insieme. E lui, proprio
come me, faticava a non abbracciarmi, baciarmi,
stringermi. Ma per
quanto doloroso potesse essere io non cambiavo idea.
Siamo andati a
dormire tutti a casa sua. E lui mi ha detto che il
giorno prima che io
parlassi con lui, la sua ex era tornata sui suoi
passi, gli aveva
chiesto di ritornare insieme, ma lui aveva detto no.
Quindi era libero.
Quindi non c'era più una lei con cui lo potevo
pensare quando non stava
con me. E questo mi ha portato indietro. Mi ha
rammollita e sono caduta
ancora nella sua trappola. La sera dopo ha fatto lo
stronzo. In
discoteca ci provava con una proprio davanti ai miei
occhi e mi ha
seriamente infastidito. Ha capito di aver fatto una
stronzata ed è
venuto a chiedere scusa. Io non volevo sentir
ragioni. Sono andata al
bagno delle ragazze per starmene per conto mio, ma
lui è entrato di
prepotenza e mi ha tirata fuori. Non abbiamo fatto
pace, ma vedere che
quella non mollava la presa, mi ha fatto tornare
ancora un volta
indietro. Quella sera, a casa, però, abbiamo dormito
in camere
separate. Speravo capisse perchè. La mattina dopo
faceva il difficile,
l'offeso. Mi sono arrabbiata e mentre lui si
preparava in bagno, io
sono andata via di casa senza dire niente. Appena
sentita la porta di
casa richiudersi e schizzato fuori in mutande ed è
venuto giù per le
scale per fermarmi, per non farmi andare via. Ma ero
troppo arrabbiata.
Allora è corso su, si è vestito ed è corso alla
fermata dell'autobus
per fermarmi. Io però sono andata al parco. Non
trovandomi, ha iniziato
a chiamare. Chiamate a cui non rispondevo. Alla fine
me lo sono vista
sbucare alle spalle. Abbiamo litigato e abbiamo
fatto pace. Ancora una
volta sono caduta nella sua trappola. Poi pasqua. Io
che torno in
sicilia per le vacanze e lui che ironicamente mi
raccomanda di darci
dentro, di divertirmi. Ma appena tornata inizia a
farmi il terzo grado,
soprattutto dopo aver saputo che alla scampagnata
fatta il lunedì di
pasquetta era presente anche il mio ex ragazzo. E ci
siamo visti anche
il giorno dopo il mio ritorno. E abbiamo ancora una
volta cenato
insieme e fatto l'amore. Poi niente vedersi nè
sentirsi fino alla
domenica. E il sabato litighiamo ancora. Litighiamo
perchè non si
faceva sentire. Litighiamo perchè era andato quel
sabato ad una festa
di compleanno senza dirmi niente e soprattutto senza
chiedere al
feteggiato se poteva portarmi. Lui lo sa bene che me
la sono presa, ma
anzichè cercare di farsi perdonare proprio come
aveva detto, mi ripete
"non stiamo insieme". Ed è vero che non stiamo
insieme. Nonostante le
scenate di gelosia. Nonostante le scene che si
vedono solo nei film. E
la domenica ci vediamo perchè ancora una volta sono
io a cedere. E ora
è da quella domenica che non lo vedo. Siamo a
venerdì. E mentre stavo
sul treno per firenze gli dicevo che quella domenica
aveva dimenticato
una cosa a casa mia (riferendomi al regalo che gli
avevo fatto) e lui
ha subito risposto "ecco dove li ho lasciati"
(riferendosi ai
preservativi). Ma non potevo dire niente perchè
c'era gente sul treno.
Gli ho mandato un sms dicendogli che i suoi
amichetti domenica non
erano venuti a casa con lui (lo abbiamo fatto senza)
e che quando vuole
fare qualcosa senza che io venga a saperlo, deve
cercare di non
tradirsi da solo perchè per quando non sia la sua
fidanzata mi da
fastidio. Dopo un'ora mi ha risposto dicendomi che
sono malfidata. Ed è
da quel momento che non si fa più sentire. E ora io
sono stanca di
questa altalena. Sono stanca di aspettare che lui
voglia vedermi. E ho
anche paura che lui si sia stancato di me. Ho paura
che alla fine
l'abbia spuntata la sua ex. Ho paura che lui ora
riesca a vedermi solo
come un'amica. E io? Io ora vorrei chiudere prima
che chiuda lui.
Vorrei chiudere per vedere la sua reazione. Ma allo
stesso tempo sto
attaccata a quel maledetto telefonino con la
speranza che chiami. Sto a
casa con la speranza che citofoni. Ma niente. Siamo
già a venerdì ed è
da domenica che non lo vedo! E lui sembra non
sentire la mia mancanza!
E questo mi fa stare male!
Questa è la mia storia. Non c'è una fine
vera e propria. Ma credo che questa sia veramente la
fine. Sono
trascorsi tre mesi e la magia che ci ha uniti quella
sera sembra essere
svanita. E io mi sento sbagliata. Sento che è tutta
colpa mia. Sento di
dover rimpiangere ogni attimo trascorso con lui.
Sento di aver fatto un
errore dietro l'altro. E sento di averlo perso per
cause a me ignote.
Ed è questo che mi tormenta e mi fa stare male,
malissimo.
Che dite? é
degna di considerazione la mia storia?
Torna all'indice Autore
Ancora un
po' della mia storia
La mia storia sembrava essere finita quel lunedì,
quando Andrea non ha
risposto al mio messaggio di scuse. Il giorno dopo
andai ad un concerto
ove mi presentarono un ragazzo, carino. Ma io
pensavo ad Andrea. L'ho
chiamato. Lui finalmente rispose al telefono. Mi
disse di aver
accettato le mie scuse. Il 25 aprile andai insieme
alla fidanzata del
suo migliore amico e al suo migliore amico al mare
(dove stava anche
lui). Abbiamo trascorso un pò di tempo tutti insieme
e Andrea vedendomi
lontana, distante iniziò ad avvicinarsi....Ma il suo
migliore amico,
appena tornati in macchina mi chiese "perchè non
chiudi?Sai che non
vuole una storia seria". Io ho solo risposto "Come
fai a chiudere con
una persona se tieni a lei?" Ero più che determinata
a conquistarlo
giorno dopo giorno. E già avevo in mente un
bellissimo colpo di scena
per il venerdì sera. L'ho invitato a cena. Appena
suonato a quel
campanello, sono uscita nella piazzola di casa con
un vestitino di
jeans corto e le scarpette eleganti con tacco basso
e con una benda in
mano. Gli ho fatto spegnere il cellulare e gli ho
proibito di parlare.
Bendandogli gli occhi l'ho portato in bagno e piano
piano ho iniziato a
spogliarlo....L'ho fatto entrare nella vasca dove
avevo preparato un
bel bagno caldo....Aperitivi sul bordo vasca con un
calice di vino solo
per lui. Una volta sbendato era più che stupefatto.
Era senza parole.
Era nervoso e onde evitare che rovinasse quel
meraviglioso momento, con
l'indice l'ho zittito.
Dopo il bagno caldo, l'ho ribendato e l'ho
portato in camera mia (tutta casa era a lume di
candela e con le mie
musiche preferite come sottofondo - musiche che
esprimevano i miei
sentimenti per lui). L'ho fatto sedere sul mio letto
e davanti a lui
una cena a base di cocktail di gamberi e salmone....
TUTTO SOLO PER
LUI. Era sempre più che stupito....E continuava a
ripetermi "non me lo
merito", "mi sento in colpa". Dopo aver cenato, gli
ho regalato un bel
massaggio. Dopo abbiamo fatto l'amore...ma lui era
strano, molto strano
e non riuscivo a capirne il perchè. Dopo un pò di
chiacchiere gli ho
servito il dolce....praline di cioccolato fatte con
le mie mani...E più
andavo avanti più si sentiva un estraneo e io mi
sentivo lontana mille
miglia da lui. Mentre dormiva provavo ad avvicinarmi
a lui. Provavo ad
abbracciarlo, ma lui si scanzava e non capivo.
Abbiamo fatto ancora una
volta l'amore, ma dopo è tornato distante. Al
mattino ho preparato la
colazione e l'ho portata a letto e lui era sempre
più che stupito...
Alla fine gliel'ho chiesto: "Vuoi chiudere?"
Terribile sentirsi dire
"Mi ha chiesto di tornare con lei e ci sono buone
probabilità che
questo accada, quindi è meglio smettere di vederci".
Terribile
sentirgli dire quanto tiene a me, sentirgli dire che
mi vuole bene, ma
che tra noi non potrà mai esserci niente. E ancora
più terribile
vederlo andare via in lacrime.
Quel pomeriggio un angelo è venuto a
bussare alla mia porta. La nostra migliore amica.
Ancor prima che la
chiamassi era stata chiamata da un Andrea in lacrime
per chiederle di
venire da me, di starmi vicina. E lo ha fatto in un
modo sensazionale.
Ho riacquistato il sorriso (un falso sorriso) e quel
pomeriggio prima
di uscire mi sono fatta bellissima. La sera sono
andata a ballare con
loro. Sorte volle, che se prima Andrea non doveva
esserci, quella sera
è venuto. Mi ha dato una lettera in cui mi diceva di
aver vissuto una
favola. Una lettera che raccontava ciò che lui aveva
detto quella
mattina tenendomi tra le braccia.
E io più che decisa a dimenticare,
quella sera in discoteca mi sono buttata tra le
braccia di un altro
davanti a lui. E lui si è arrabbiato, si è
ingelosito. Abbiamo litigato
tantissimo quella sera. Mi ha dato della troia e io
ho ricambiato con
uno schiaffo. E dopo avergli urlato tutto quello che
per mesi mi ero
tenuta dentro, mi ha preso per mano e mi ha chiesto
di andare a dormire
a casa sua insieme agli altri. E io che non riesco a
dirgli di no...
sono andata.
Abbiamo dormito in quattro sullo stesso letto. La
mattina
dopo in lacrime sono andata in camera sua e con la
sua lettera tra le
mani ho pianto....Lui per paura che me ne fossi
andata come era
successo una domenica mattina, mi ha seguita in
camera sua e vedendomi
piangere ha pianto anche lui. Abbiamo continuato a
litigare e alla fine
abbiamo fatto finta di dimenticare tutto e come due
semplici amici
siamo andati a spasso per le stradine del quartiere
insieme ai nostri
amici tutto il giorno. Quella sera a cena mi ha
chiamato il ragazzo
conosciuto qualche giorno prima. E ad Andrea quella
chiamata e quello
scambio di messaggi ha dato molto fastidio. Abbiamo
ancora litigato.
Sono andata a dormire a casa sua. Io e lui da soli.
Speravamo di
riuscire a tenere sotto controllo la situazione. E
ci siamo messi a
parlare di calcio sdraiati sul suo letto e lui mi ha
presa e messa
sopra di lui e dalle chiacchiere abbiamo fatto
quello che per la prima
volta lui ha definito "amore". Abbiamo trascorso
insieme il giorno
dopo. Io che preparo il pranzo, lui che guardava la
tv nel frattempo.
Io che lavo i piatti, lui che va in camera sua a
riposare e io che dopo
aver pulito la cucina lo raggiungo in camera, mi
accoccolo tra le sue
braccia e dopo aver fatto di nuovo l'amore, per
evitare di litigare, ci
addormentiamo...Ci siamo svegliati alle 20.... Mi ha
accompagnata a
casa a farmi una doccia (dovevamo uscire con i
ragazzi) e mi ha chiesto
di preparare la borsa per il mare perchè anche
quella sera avrei
dormito da lui. Un'altra notte insieme. Un giorno a
mare insieme, una
doccia insieme e dopo ecco le lacrime uscire dai
nostri occhi, perchè
quella doccia era la fine della nostra storia.
Abbiamo pianto tanto,
tantissimo, l'uno tra le braccia dell'altro. Il
giorno dopo ci siamo
visti. Abbiamo trascorso tutto il giorno insieme. Ed
era così tanta la
sua voglia di vedermi che è venuto con i mezzi
pubblici, essendo
sprovvisto dell'auto. E mi diceva che non sa cosa
accadrà tra un mese o
due. Se tornerà o no con lei. Se vuole tornare con
lei. E mi diceva che
non può essere il mio fidanzato, il mio principe
azzurro perchè non ne
è capace, perchè una votla è stato tradito e si è
ripromesso che fino a
25 anni dovrà solo divertirsi. Solo allora potrà
trovare la ragazza da
amare....e se la trova prima? Beh, farà come ha
fatto con me, la
lascerà andare pur soffrendo... Mi sono rimessa alla
sua volontà e si è
arrabbiato. Ha detto che devo essere io a decidere
la fine o l'inizio
di questa nostra avventura. E sono tornata a casa
senza dargli una
risposta. E tornata a casa i miei sentendomi
piangere mi hanno chiesto
di tornare a casa per un mese, di tagliare i ponti
con tutti, di
dimenticare.
E quando Andrea mi ha chiamata quella sera, gli ho
detto
della proposta dei miei,gli ho detto che se sarei
partita sarebbe stata
la fine della nostra avventura. Gli ho chiesto cosa
vuole che io
faccia. Mi ha detto che non vuole che io parta, che
verrebbe a
riprendermi, che gli mancherei. E io ieri ho deciso
di non partire. Ho
deciso di non pensare a cosa il futuro ci riserva
perchè solo vivendo
lo sapremo.... Ho deciso di voler stare con lui alle
sue regole...Non
stiamo insieme....come dice lui siamo
"amichetti"...e anche questo mi
va bene. Mi va bene solo perchè non lo voglio
perdere. Lui sa che mi
sento legata a lui....Che non è uno "stiamo insieme"
a farmi sentire
legata a lui....E sabato ora, usciremo
insieme....noi due e gli altri.
E solo in futuro sapremo cosa accadrà....Spero di
colpirlo giorno dopo
giorno. Spero di conquistare il suo cuore. Spero di
allontanare dalla
sua mente ogni ricordo di lei che potrebbe
portarmelo via.
Torna all'indice Autore
|