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Sonia Bertino

La mia storia
Ancora un po' della mia storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mia storia


Ciao, non so quanto possa interessarvi questa storia. Ma scrivervela
forse mi aiuterà a mettere un punto definitivo.
Tre mesi fa ho
conosciuto un ragazzo, tramite la mia migliore amica. E' stato subito
un colpo di fulmine. Lei mi ha sempre ammonito dicendomi di non
fissarmi con lui, che ero intenzionata ad avere una storia seria e
duratura dovevo lasciarlo perdere perchè Andrea non era il tipo di
ragazzo adatto. Molto stronzo! L'ho sempre rassicurata dicendo che per
il momento volevo solo divertirmi, senza impegni seri. E inizialmente
l'ho ripetuto così spesso che me ne ero convinta io stessa. E' stato
con lui che ho affrontato la mia prima volta! E ora il rimpianto e la
felicità di aver scelto la persona giusta si alternano dentro di me
proprio come se fossi su un'altalena. Dopo qualche tempo ho scoperto
che lui era già fidanzato. E se non ci fossi andata a letto, non avrei
esitato a chiudere definitivamente questa storia....Ma volevo
convincermi di non aver sbagliato e ho continuato a vederlo, sapendo di
lei. Non la conoscevo. Non sapevo quanti anni avesse, come si
chiamasse, chi fosse! E se non fosse stato per due episodi capitati a
distanza di una settimana, lei per me sarebbe stata solo un ricordo
appannato. Ci vedevamo regolarmente. E se prima i nostri "incontri"
avvenivano solo il fine settimana, piano piano abbiamo preso a vederci
quasi tutti i giorni. Lui iniziava a diventare geloso delle attenzioni
che mostravo per gli altri. Spesso litigavamo. Spesso mi ripeteva che
non capiva perchè ridevo e scherzavo con tutti, tranne che con lui. E
quando ho chiesto alla nostra migliore amica il numero di telefono di
un ragazzo molto carino (suo amico) mi ha rimproverata dicendomi che
gli amici non si toccano. Che dovevo cancellare quel numero di
telefono. E io ogni giorno che passava non riuscivo a capire. Vista
dall'esterno quello più preso sembrava lui e non io. Perchè io se
voglio riesco a mascherare bene i miei sentimenti. Poi, una sera, prima
di uscire, la nostra migliore amica mi ha detto che lui e lei si erano
lasciati. Lei lo aveva lasciato. Proprio quella sera avevo deciso di
chiudere definitivamente quella storia perchè per me era diventata
insostenibile...Lei mi ha chiesto di non farlo. Sono stata zitta. C'era
qualche speranza per me. E la sera è andata via così, proprio come il
giorno dopo. Il lunedì siamo stati tutto il giorno insieme per suo
volere, ma quando gli ho chiesto di passare un fine settimana insieme
lui mi ha fatto credere di non poterlo fare per lei. Mi ha fatto
credere di stare ancora con lei. Io ho fatto finta di niente. Ma alla
fine, dopo aver fatto ancora una volta l'amore con lui, mi sono resa
conto di essere stata battuta da quella diciassettenne, di cui avevo
scoperto anche il nome. Ho tirato fuori il mio coraggio e ho parlato
con lui. Gli ho detto che non potevo più continuare perchè mi stavo
seriamente affezionando e saperlo con lei quando non stava con me, non
poterlo chiamare quando volevo o ne avevo bisogno per paura che stesse
con lei, mi dava enormemente fastidio. Lui è andato in tilt. Mi ha
detto che non poteva perdermi, che gli sarei mancata, che non sarebbe
riuscito a guardarmi e a trattarmi come un'amica, che per lui non sarei
mai stata un'amica. Ma nonostante le sue parole, nonostante queste
parole ha continuato dicendo che non sapeva se voleva tornare con lei,
se lei voleva tornare con lui. Non sapeva, non sa come sarebbe andata a
finire. E io ho preso la mia decisione. Ho chiuso. Solo amici. Niente
di più. Il giorno dopo l'ho visto sbucare a casa mia. Non ce la faceva
a non vedermi.  Ma io restavo ferma sulle mie posizioni: solo amici. Ci
siamo visti tre giorni dopo. Siamo usciti tutti insieme. E lui, proprio
come me, faticava a non abbracciarmi, baciarmi, stringermi. Ma per
quanto doloroso potesse essere io non cambiavo idea. Siamo andati a
dormire tutti a casa sua. E lui mi ha detto che il giorno prima che io
parlassi con lui, la sua ex era tornata sui suoi passi, gli aveva
chiesto di ritornare insieme, ma lui aveva detto no. Quindi era libero.
Quindi non c'era più una lei con cui lo potevo pensare quando non stava
con me. E questo mi ha portato indietro. Mi ha rammollita e sono caduta
ancora nella sua trappola. La sera dopo ha fatto lo stronzo. In
discoteca ci provava con una proprio davanti ai miei occhi e mi ha
seriamente infastidito. Ha capito di aver fatto una stronzata ed è
venuto a chiedere scusa. Io non volevo sentir ragioni. Sono andata al
bagno delle ragazze per starmene per conto mio, ma lui è entrato di
prepotenza e mi ha tirata fuori. Non abbiamo fatto pace, ma vedere che
quella non mollava la presa, mi ha fatto tornare ancora un volta
indietro. Quella sera, a casa, però, abbiamo dormito in camere
separate. Speravo capisse perchè. La mattina dopo faceva il difficile,
l'offeso. Mi sono arrabbiata e mentre lui si preparava in bagno, io
sono andata via di casa senza dire niente. Appena sentita la porta di
casa richiudersi e schizzato fuori in mutande ed è venuto giù per le
scale per fermarmi, per non farmi andare via. Ma ero troppo arrabbiata.
Allora è corso su, si è vestito ed è corso alla fermata dell'autobus
per fermarmi. Io però sono andata al parco. Non trovandomi, ha iniziato
a chiamare. Chiamate a cui non rispondevo. Alla fine me lo sono vista
sbucare alle spalle. Abbiamo litigato e abbiamo fatto pace. Ancora una
volta sono caduta nella sua trappola. Poi pasqua. Io che torno in
sicilia per le vacanze e lui che ironicamente mi raccomanda di darci
dentro, di divertirmi. Ma appena tornata inizia a farmi il terzo grado,
soprattutto dopo aver saputo che alla scampagnata fatta il lunedì di
pasquetta era presente anche il mio ex ragazzo. E ci siamo visti anche
il giorno dopo il mio ritorno. E abbiamo ancora una volta cenato
insieme e fatto l'amore. Poi niente vedersi nè sentirsi fino alla
domenica. E il sabato litighiamo ancora. Litighiamo perchè non si
faceva sentire. Litighiamo perchè era andato quel sabato ad una festa
di compleanno senza dirmi niente e soprattutto senza chiedere al
feteggiato se poteva portarmi. Lui lo sa bene che me la sono presa, ma
anzichè cercare di farsi perdonare proprio come aveva detto, mi ripete
"non stiamo insieme". Ed è vero che non stiamo insieme. Nonostante le
scenate di gelosia. Nonostante le scene che si vedono solo nei film. E
la domenica ci vediamo perchè ancora una volta sono io a cedere. E ora
è da quella domenica che non lo vedo. Siamo a venerdì. E mentre stavo
sul treno per firenze gli dicevo che quella domenica aveva dimenticato
una cosa a casa mia (riferendomi al regalo che gli avevo fatto) e lui
ha subito risposto "ecco dove li ho lasciati" (riferendosi ai
preservativi). Ma non potevo dire niente perchè c'era gente sul treno.
Gli ho mandato un sms dicendogli che i suoi amichetti domenica non
erano venuti a casa con lui (lo abbiamo fatto senza) e che quando vuole
fare qualcosa senza che io venga a saperlo, deve cercare di non
tradirsi da solo perchè per quando non sia la sua fidanzata mi da
fastidio. Dopo un'ora mi ha risposto dicendomi che sono malfidata. Ed è
da quel momento che non si fa più sentire. E ora io sono stanca di
questa altalena. Sono stanca di aspettare che lui voglia vedermi. E ho
anche paura che lui si sia stancato di me. Ho paura che alla fine
l'abbia spuntata la sua ex. Ho paura che lui ora riesca a vedermi solo
come un'amica. E io? Io ora vorrei chiudere prima che chiuda lui.
Vorrei chiudere per vedere la sua reazione. Ma allo stesso tempo sto
attaccata a quel maledetto telefonino con la speranza che chiami. Sto a
casa con la speranza che citofoni. Ma niente. Siamo già a venerdì ed è
da domenica che non lo vedo! E lui sembra non sentire la mia mancanza!
E questo mi fa stare male!
Questa è la mia storia. Non c'è una fine
vera e propria. Ma credo che questa sia veramente la fine. Sono
trascorsi tre mesi e la magia che ci ha uniti quella sera sembra essere
svanita. E io mi sento sbagliata. Sento che è tutta colpa mia. Sento di
dover rimpiangere ogni attimo trascorso con lui. Sento di aver fatto un
errore dietro l'altro. E sento di averlo perso per cause a me ignote.
Ed è questo che mi tormenta e mi fa stare male, malissimo.
Che dite? é
degna di considerazione la mia storia?

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Ancora un po' della mia storia


La mia storia sembrava essere finita quel lunedì, quando Andrea non ha
risposto al mio messaggio di scuse. Il giorno dopo andai ad un concerto
ove mi presentarono un ragazzo, carino. Ma io pensavo ad Andrea. L'ho
chiamato. Lui finalmente rispose al telefono. Mi disse di aver
accettato le mie scuse. Il 25 aprile andai insieme alla fidanzata del
suo migliore amico e al suo migliore amico al mare (dove stava anche
lui). Abbiamo trascorso un pò di tempo tutti insieme e Andrea vedendomi
lontana, distante iniziò ad avvicinarsi....Ma il suo migliore amico,
appena tornati in macchina mi chiese "perchè non chiudi?Sai che non
vuole una storia seria". Io ho solo risposto "Come fai a chiudere con
una persona se tieni a lei?" Ero più che determinata a conquistarlo
giorno dopo giorno.  E già avevo in mente un bellissimo colpo di scena
per il venerdì sera. L'ho invitato a cena. Appena suonato a quel
campanello, sono uscita nella piazzola di casa con un vestitino di
jeans corto e le scarpette eleganti con tacco basso e con una benda in
mano. Gli ho fatto spegnere il cellulare e gli ho proibito di parlare.
Bendandogli gli occhi l'ho portato in bagno e piano piano ho iniziato a
spogliarlo....L'ho fatto entrare nella vasca dove avevo preparato un
bel bagno caldo....Aperitivi sul bordo vasca con un calice di vino solo
per lui. Una volta sbendato era più che stupefatto. Era senza parole.
Era nervoso e onde evitare che rovinasse quel meraviglioso momento, con
l'indice l'ho zittito.
Dopo il bagno caldo, l'ho ribendato e l'ho
portato in camera mia (tutta casa era a lume di candela e con le mie
musiche preferite come sottofondo - musiche che esprimevano i miei
sentimenti per lui). L'ho fatto sedere sul mio letto e davanti a lui
una cena a base di cocktail di gamberi e salmone.... TUTTO SOLO PER
LUI. Era sempre più che stupito....E continuava a ripetermi "non me lo
merito", "mi sento in colpa". Dopo aver cenato, gli ho regalato un bel
massaggio. Dopo abbiamo fatto l'amore...ma lui era strano, molto strano
e non riuscivo a capirne il perchè. Dopo un pò di chiacchiere gli ho
servito il dolce....praline di cioccolato fatte con le mie mani...E più
andavo avanti più si sentiva un estraneo e io mi sentivo lontana mille
miglia da lui. Mentre dormiva provavo ad avvicinarmi a lui. Provavo ad
abbracciarlo, ma lui si scanzava e non capivo. Abbiamo fatto ancora una
volta l'amore, ma dopo è tornato distante. Al mattino ho preparato la
colazione e l'ho portata a letto e lui era sempre più che stupito...
Alla fine gliel'ho chiesto: "Vuoi chiudere?" Terribile sentirsi dire
"Mi ha chiesto di tornare con lei e ci sono buone probabilità che
questo accada, quindi è meglio smettere di vederci". Terribile
sentirgli dire quanto tiene a me, sentirgli dire che mi vuole bene, ma
che tra noi non potrà mai esserci niente. E ancora più terribile
vederlo andare via in lacrime.
Quel pomeriggio un angelo è venuto a
bussare alla mia porta. La nostra migliore amica. Ancor prima che la
chiamassi era stata chiamata da un Andrea in lacrime per chiederle di
venire da me, di starmi vicina. E lo ha fatto in un modo sensazionale.
Ho riacquistato il sorriso (un falso sorriso) e quel pomeriggio prima
di uscire mi sono fatta bellissima. La sera sono andata a ballare con
loro. Sorte volle, che se prima Andrea non doveva esserci, quella sera
è venuto. Mi ha dato una lettera in cui mi diceva di aver vissuto una
favola. Una lettera che raccontava ciò che lui aveva detto quella
mattina tenendomi tra le braccia.
E io più che decisa a dimenticare,
quella sera in discoteca mi sono buttata tra le braccia di un altro
davanti a lui. E lui si è arrabbiato, si è ingelosito. Abbiamo litigato
tantissimo quella sera. Mi ha dato della troia e io ho ricambiato con
uno schiaffo. E dopo avergli urlato tutto quello che per mesi mi ero
tenuta dentro, mi ha preso per mano e mi ha chiesto di andare a dormire
a casa sua insieme agli altri. E io che non riesco a dirgli di no...
sono andata.
Abbiamo dormito in quattro sullo stesso letto. La mattina
dopo in lacrime sono andata in camera sua e con la sua lettera tra le
mani ho pianto....Lui per paura che me ne fossi andata come era
successo una domenica mattina, mi ha seguita in camera sua e vedendomi
piangere ha pianto anche lui. Abbiamo continuato a litigare e alla fine
abbiamo fatto finta di dimenticare tutto e come due semplici amici
siamo andati a spasso per le stradine del quartiere insieme ai nostri
amici tutto il giorno. Quella sera a cena mi ha chiamato il ragazzo
conosciuto qualche giorno prima. E ad Andrea quella chiamata e quello
scambio di messaggi ha dato molto fastidio. Abbiamo ancora litigato.
Sono andata a dormire a casa sua. Io e lui da soli. Speravamo di
riuscire a tenere sotto controllo la situazione. E ci siamo messi a
parlare di calcio sdraiati sul suo letto e lui mi ha presa e messa
sopra di lui e dalle chiacchiere abbiamo fatto quello che per la prima
volta lui ha definito "amore". Abbiamo trascorso insieme il giorno
dopo. Io che preparo il pranzo, lui che guardava la tv nel frattempo.
Io che lavo i piatti, lui che va in camera sua a riposare e io che dopo
aver pulito la cucina lo raggiungo in camera, mi accoccolo tra le sue
braccia e dopo aver fatto di nuovo l'amore, per evitare di litigare, ci
addormentiamo...Ci siamo svegliati alle 20.... Mi ha accompagnata a
casa a farmi una doccia (dovevamo uscire con i ragazzi) e mi ha chiesto
di preparare la borsa per il mare perchè anche quella sera avrei
dormito da lui. Un'altra notte insieme. Un giorno a mare insieme, una
doccia insieme e dopo ecco le lacrime uscire dai nostri occhi, perchè
quella doccia era la fine della nostra storia. Abbiamo pianto tanto,
tantissimo, l'uno tra le braccia dell'altro. Il giorno dopo ci siamo
visti. Abbiamo trascorso tutto il giorno insieme. Ed era così tanta la
sua voglia di vedermi che è venuto con i mezzi pubblici, essendo
sprovvisto dell'auto. E mi diceva che non sa cosa accadrà tra un mese o
due. Se tornerà o no con lei. Se vuole tornare con lei. E mi diceva che
non può essere il mio fidanzato, il mio principe azzurro perchè non ne
è capace, perchè una votla è stato tradito e si è ripromesso che fino a
25 anni dovrà solo divertirsi. Solo allora potrà trovare la ragazza da
amare....e se la trova prima? Beh, farà come ha fatto con me, la
lascerà andare pur soffrendo... Mi sono rimessa alla sua volontà e si è
arrabbiato. Ha detto che devo essere io a decidere la fine o l'inizio
di questa nostra avventura. E sono tornata a casa senza dargli una
risposta. E tornata a casa i miei sentendomi piangere mi hanno chiesto
di tornare a casa per un mese, di tagliare i ponti con tutti, di
dimenticare.
E quando Andrea mi ha chiamata quella sera, gli ho detto
della proposta dei miei,gli ho detto che se sarei partita sarebbe stata
la fine della nostra avventura. Gli ho chiesto cosa vuole che io
faccia. Mi ha detto che non vuole che io parta, che verrebbe a
riprendermi, che gli mancherei. E io ieri ho deciso di non partire. Ho
deciso di non pensare a cosa il futuro ci riserva perchè solo vivendo
lo sapremo.... Ho deciso di voler stare con lui alle sue regole...Non
stiamo insieme....come dice lui siamo "amichetti"...e anche questo mi
va bene. Mi va bene solo perchè non lo voglio perdere. Lui sa che mi
sento legata a lui....Che non è uno "stiamo insieme" a farmi sentire
legata a lui....E sabato ora, usciremo insieme....noi due e gli altri.
E solo in futuro sapremo cosa accadrà....Spero di colpirlo giorno dopo
giorno. Spero di conquistare il suo cuore. Spero di allontanare dalla
sua mente ogni ricordo di lei che potrebbe portarmelo via.

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