Vorrei
costruire una cornice. Serve per sostenere i pezzi del mio
cuore.
Ogni frammento
è un ricordo. Ogni ricordo è un’immagine. Ed in ogni
immagine ci sei tu che sorridi. Che mi sorridi. O mi
deridi?
Se ci fosse uno
specchio riuscirei a vedere anche me in questi ricordi.
E mi vedrei
mentre faccio lo scemo solo per te. Ma se tu ridi io sono
felice.
Basta poco per
farmi contento, vedi?
Invece sei tu
che sei difficile.
Mi chiami se
sei triste e capisco che vuoi solo che io per te faccia il
clown.
E per te lo
faccio volentieri, lo sai.
Ma al telefono
non è facile, non so se mi comprendi. A me non bastano
mai le parole.
Così gesticolo
e faccio le facce buffe anche se tu non mi vedi.
Ma tu non mi
vedi. E la magia non funziona.
C’è solo un
cretino che s’affanna con la cornetta in mano.
Tanto non mi
vedi.
Ma mi ascolti?
Lo so, non è facile. E’ che io bisbiglio. Sempre.
Non mi piace
urlare. Ma tu questo non lo capisci, vero?
Tu sei abituata
ai rumori forti, ai colori sgargianti ed agli effetti in
Dolby.
Ed io, scemo,
che ti sussurro da lontano. E non è sempre chiaro quello
che dico.
Ma che ci posso
fare? Io non amo le grida.
Per questo
aspetto in silenzio che gli altri smettano di parlare e
che vogliano davvero ascoltarmi.
Non t’accorgi
di quanto sia triste rimanere in disparte nell’attesa
che la musica finisca.
Fuori dal mio
mondo c’è il caos ed io mi spengo. Aspetto. Però
penso.
Vale davvero la
pena d’urlare per dirti ora che… che io… per dirti
cosa?
Che se ti sto
fissando e magari ti faccio qualche smorfia è solo per
catturare ancora quel tuo sorriso che io amo tanto
collezionare?
Ma tu non mi
guardi e sei silenziosa.
Allora continuo
a domandarmi se sia giusto attirare la tua attenzione
farfugliando qualcosa.
Ma temo che non
t’interessi, che per te non sia importante.
Annoiata ti
alzi e vai a ballare.
Io ti cerco
solo con lo sguardo. E vedo che sorridi.
Sorridi ad uno
che non si fa problemi ad urlati in un orecchio.
Capisco che non
sentirai mai i miei sussurri.
Attendo che
termini il frastuono e mi chiedo solo se sono ancora in
grado di parlare.
Se ho anche ora
la voce.