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Davide Vago

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attesa nel gelo

Bianchi fantasmi,
gli alberi emergono dalla nebbia
come stecchi.

In questa galleria
di latte gelido
corre il treno,
e il freddo del finestrino
entra nel tumulto di dentro,
ma non riesce a placare
l'inquietudine vibrante dell'attesa.

Si spaccano
le scorze,
si rompono le rocce,
bruciate dal gelo:
ha sete la terra
ma ingoia solo
schegge di aguzzo vetro.

Attendi, Terra,
attendi il Tempo del vento:
cambierà, prima o poi,
evaporerà questa
secca bruma del cuore
e acqua tanto attesa
bagnerà le maree
dell'anima.
Attendi in quest'inquietudine
gelata il senso del Tempo,
e verranno le nuvole:
qui,
nell'attesa nel gelo,
sta il tuo lavoro più pesante;
qui,
nel ghiaccio bruciante,
la tua pazienza e la tua grandezza.
 

 

 

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