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Francesco Gheza

La notte stasera Aggrappato alla dolcezza di un sogno
Ecco! E' desta speranza Aspettando una notte serena
La prova della libertà L'amore sacro e profano
Quattro albe consecutive Vorresti essere Dio?
Sensazioni sul filo della memoria Perché cantare l'amore
Troppo mi avvince passione d'amore La neve: otto anni dopo
L'amore si annuncia all'alba Quando attendi la notte
L'amore d'incanto! Può un pensiero colpire nel cuore?
Temporale in natura e nel cuore Variabili sorrisi
Troppi gridi di dolor sofferto Il sorriso
Il risveglio dei desideri Il tempo della speranza
Dignitoso incanto Un poeta solitario
Timido amore In questo tratto di cielo
Sempre in amore con te Nuovo orizzonte d'amore
Sogno mentre bella t'ammiro Testo per una canzone d'amore
Cuore di donna Viaggiare nel tempo al passo con Dio
Due torri superbe

Una mente vagante

L'harem tra virtuale e reale

Inesorabile dono è la vita

Non è solo splendido volo

Rimedi opportuni

Inversione tra sacro e profano

Si usa potenza assassina

La mente stupita

28 MAGGIO 2002: La retorica occidentale

Al cospetto di un pensiero impietoso

Affetto ed amore nel web virtuale

Dal Cielo all'IO

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal Cielo all'IO

In questo tratto di cielo io vago ogni giorno
alla ricerca in mia mente di nuovi pensieri
scardinando certezze un po' mie e di altri
che crediamo più vere sperando in futuro
di trovarci coi sogni nei miraggi più belli
in cui sostare poi dopo in pace ed amore
come in estasi dolce dal totale possesso
vivendo al completo l'accordo perfetto
tra desideri ed impulsi con mete vicine
senza sentire del tempo il greve fluire
col sussurro di morte che tutti riduce
ad effimeri soffi nell'infinito Creato
dove unica è legge di divina fattura
di sfiancare già ora la dura pretesa
di futuro più bello in dono di fede
esclusivo possesso di gioia totale
in lieta visione e priva di pianti
con ansie ridotte a tabula rasa
in estatico grido sta ogni IO
nel crogiolo vivo infinito
dove l'unico eterno è
         IDDIO.

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La notte stasera


Che splendida luna brilla nel cielo,
nella notte ondulata da un vento sottile.
      Non è timorosa la notte stasera!
Il rotolare delle foglie secche
non ti coglie ora in sobbalzo,
quasi fossero un furtivo cane randagio.
       Non è paurosa la notte stasera!
Gli sterili rami protesi
non sembrano facce paurose,
ma forme nitide stampate
su recente quadro d'autore.
        Non è buia la notte stasera!
Lo sguardo sicuro anticipa i miei passi,
mentre ripeto il cammino sull'isolato sentiero,
e rimiro più volte in disparte la notte serena.
         Non è inquieta la notte stasera!
La luna piena, quasi d'incanto,
disvela allo sguardo non più frettoloso
ciò che meglio vedere sarebbe di giorno.
          Non è oscura la notte stasera!
Anche il vento compie la sua parte:
il panorama vicino e lontano
si scorge quasi nitido e chiaro.

  Niente turba la notte stasera:
  che incanto!


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Ecco! E’ desta speranza

Non cerco metafora spinta all'eccesso;
non credo all'apparenza di futile stato:
da tempo si è desta con molto successo
speranza di pormi di nuovo affocato.

Immerso nel mondo con cuore profano;
lontano da sguardo che appaia devoto,
rivivo la mia vita del pari al gabbiano,
librato tra l'acqua e lo spazio remoto.

Libero or sento il mio nuovo percorso,
fulgida trovo questa diversa attrazione:
ogni dolcezza di vita sarà mio soccorso,
ogni inutil durezza non porrò in azione.

L'unica legge divina, da ora ho capito,
è che grande e più bella sia la speranza
di trovare sublime tutto ciò che scolpito
sta dentro a natura non volto a devianza.

L'errore devoto stava in questo mentire:
il vero sublime è sol lo sguardo al divino,
il resto comporta sol l'effimero agire;
spezzato poneva l'uom tra Abele e Caino.

Non l'uno portava lo scettro del bene,
non l'altro arretrava in cattiva maniera:
eran soltanto due vite di varia acufene,
entrambi lottanti sotto stessa bandiera.

Quella di vita in alterni tratti diversa,
quella di sorte mai del tutto chiarita,
quella di eventi talor duri a vedersi,
quella di corsi in total libera uscita.

In questo libero modo più appropriato
propendo da ora con vitale speranza.

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Aspettando una notte serena

Ci sono momenti nei quali ciascuno
vorrebbe trasgredire l'impegno di vita,
sottrarsi al fluire degli eventi importuno,
ritrarsi in disparte senza un ruolo preciso.

Ma più grande desiderio si prova talvolta
di sostare nel grembo della notte serena
senza soffrire il rimorso di stare in disparte,
senza sentire il dovere della propria presenza.

Ma il tempo trafigge anche questa pulsione,
ti richiama severo all'usuale sentire;
un alterno cammino ti rimette sull'onda:
devi ancora aspettare un'altra notte serena.

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Aggrappato alla dolcezza di un sogno

Ti ho dolce sognata questa notte!

Nel sogno ho provato tenerezza profonda,
nel sogno ho vissuto una realtà diversa.
Questa notte sei stata amorevole e dolce,
nella realtà rimani schiva e sfuggente.

Un dono insperato nella onirica notte
m'hai offerto diverso dal tuo solito modo:
sei stata tutta diversa, dolcissima forte.

Ma il tormento del giorno assillo s'è fatto:
ma tu eri questa notte sinceramente te stessa?
Durante il tempo del sogno, reale pur esso,
eri tu stessa ad offrirti con sincera passione?

Certo ora che sono in disparte molto pensoso
intorno al sogno vissuto nella tenera notte,
m'accorgo sempre deluso quanto sorte è diversa:
tu non sei stata  mia, quando io ho voluto.

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La prova della libertà

La libertà nella solitudine è talvolta aspra
In certi momenti ravviva forte rimpianto
per quanto hai lasciato nel portela accanto:
ma questa è caparra verso vita grigiastra?

Oppure è un acconto del nuovo cammino
Verso grande orizzonte di nuove scoperte?
Il dubbio s'insinua quasi a lasciarti inerte
Lo stallo in te stesso fa sentire il confino.

Ma in qual altro modo è possibil provare
Un nuovo miraggio che si ponga l'arrivo
A quanto in vita normale non paia tardivo?
Qual altro sistema può farti ancora sperare?

Se chiara una luce non rischiara i tuoi giorni
Nel mezzo di quanto non produce fervore,
e libertà in solitudine sembra darti valore,
perché respingere il rischio ch'io non torni?

Nel nuovo cammino di una libera scelta
Non può sofferenza d'un certo momento
ridurti al pensiero di ritrovarti scontento:
così la tua vita si pone di nuovo al delta.

Soltanto una prova in coerenza accettata
Potrebbe annullare ogni incertezza futura:
ridarti evidenza che non è una sventura,
oppure condurti ad altra benigna giocata.

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L'amore sacro e profano.

L'immaginario divino dona eccelsi diletti
ai fedeli capaci di star nella pace dei sensi;
ma pur l'amore profano offre uguali effetti.

Dal sogno divino puoi passare al profano,
perché Dio non danna il piacere d'amore,
purché ad entrambi gradito sia il richiamo.

La sola legge divina che consacra passione
sta soltanto nel cuore di chi s'offre sincero,
senza nessuna violenza da egoista predone.

Ogni forma d'amore ha soltanto un intento:
innalzare lo sguardo verso più alto orizzonte,
che non è Dio in astratto, ma ogni concento.

Ogni passione d'amore in armonia condotta
non ha alcuno disprezzo del richiamo divino:
è la sola forma sublime dall'effimero indotta.

In qualunque modo procace poi essa si svolga
non reca alcuna vergogna ai soggetti travolti,
questa è stata versata dagli eunuchi alla fonda.

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Quattro albe consecutive

Quattro meravigliose albe consecutive
si sono affacciate amene al mio balcone
in questa settimana non ancor primaverile.

Diffusa chiarezza rossastra all'orizzonte,
con bagliori bianchi e grigie striature,
hanno reso bello, indecifrabile il cielo.

Un freddo pur asciutto ricorda l'inverno,
nel chiaror senza nebbia par primavera:
anche il mio tempo alterno si snoda:

Non è ancora un fervido cammino,
non è ancora un approdo sicuro,
ma fiducioso rimango in attesa del sole!

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Donare le ali alla vita

Se di gioia non vibra il mio cuore disperso,
se solo pallida luce rischiara i miei giorni,
può esser l'effetto di questo nuovo cammino
dentro un mondo normale di lieve percorso?

Questa improvvida mente smarrita nel sogno
d'uno stato felice che rimanga lieto perenne
pone assurda pretesa anche a cuore di donna
di svolgere ruolo di portare verso il sublime.

Troppo da alto orizzonte disceso anzitempo,
per volgere i passi sull'intricato sentiero
dell'umana natura in effimera scena,
ho preteso il profano contraltare eccellente!

Se più non riguardo ai sublimi orizzonti,
i soli a domare, dentro protetti confini,
le pulsioni istintive, senza briglia devota,
sarà felice mia sorte come quella d'un tempo?

Ma tu ch'hai percorso un cammino virtuoso
nell'apparenza divina, ove sconfitta è la brama,
pretender non puoi che l'assillo amoroso
abbia la stessa valenza dell'ascetica vita!

Or mi par di sentire dai tanti devoti beati
che volgono in fede il lor sguardo al cielo:
"Migliaia di anni avranno pure insegnato
che maggiore in profano si prova tormento!

Solo esperienza sacrale la paura risparmia,
riportando serena un'esistenza tranquilla:
ti dona il sollievo d'una coscienza pulita,
ti sopisce l'assillo della condanna divina".

Ciò che sento nel cuore di mia esperienza
è poi vero per tutti che in diversa maniera
hanno colto la vita di non gravido volo
su e giù per le balze del devoto sentiero?

Quante son le persone mai attratte al divino
che non han di azione corrispondente rimorso?
Quante anime stanno nella profana esistenza
senza l'angoscia che scorra infelice la vita?

Esiston al di fuori del religioso orizzonte
alcuni in fiducia d'armoniosa coscienza?
Può stare nel grembo del solo etico senso
qualcosa che sembri al pio d'animo afflato?

Quando trovassi una schiera di questi mortali,
in lineare esperienza pur senza sacro fervore,
forse anch'io sperare potrò sorte diversa
da quella che vivo in alterno sacro-profano.

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Vorresti essere Dio!?

Questo mondo dipinto in vario reale
Ogni giorno riprende suo solito corso.
Che cos'ha di sublime nel suo areale?
La potenza di Dio di tenerlo in percorso!

L'amor potente di Dio in che cosa consiste?
Nel mantenere sublime ciò che effimero nasce!

Il sublime perfetto è sol di Dio diletto.

Titanici scontri avvengon forti nel cielo
E tu ti lamenti di non aver tutto il potere:
"se fossi io Dio manderei tutto in sfacelo";
preso sei nella brama di cambiar suo volere!

"Voglio saggiare di Lui il grande Amore concesso".
Lui la pronta risposta dall'eterno ha sicura:
"Darti pena minore di quanta dai a te stesso,
se l'amor non raccogli è sol tua la sventura".

"La sua grande giustizia dove posso vederla?"
"Nel dannare nessuno ad eterno servaggio,
nel mandare tristezza quando è merito averla,
nel donarti la gioia se giusto è tuo viaggio".

"Non è ancor sufficiente quanto da Te io voglio;
vorrei dell'amore restare nell'infinito  piacere,
vorrei nella vita mai incontrare alcun scoglio,
sentir della vita di possederne tutto il volere!"

DIO tace, sembra in consenso.

"Vorrei della morte non veder il volto sgraziato,
vorrei apparire all'universal visione degli altri,
vorrei solo a me stesso risponder di mio operato,
vorrei sempre pronta aver l'amicizia di scaltri".

DIO tace, sembra in consenso.

"Ma c'è una cosa che in esclusiva mi piace:
provar tua potenza, assidermi sul tuo trono!
Mostrar l'Amor e Giustizia davvero sagace,
così tutti vorranno il tuo atteso abbandono!"

Ecco un gran coro s'eleva di morenti e viventi,
tutti concordi a vibrar duri la sicura risposta:
"Te non vogliamo in modo esclusivo, accidenti!
Vogliam l'Ineffabile, di presenza assenza nascosta!"

DIO tace, è in totale consenso.

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Perché cantare l'amore?

Solo in compagnia dello splendido sole,
col canto festoso degli uccelli in amore,
mentre dentro il mio cuore ancor non vi entra!

Solo, in assonanza di voci ora liete ora tristi,
con lo stormir delle foglie alla brezza valliva,
mentre ancora risento della voglia affettuosa.

La natura mi offre la sua fervida esca,
m'invita all'aggrappo di fervida vita:
ma ancora non oso rapirla completa.

Lontano da donna l'ispirazione m'invita
A sentire le corde della passione amorosa:
per questo ho timore dello scambio tra loro!

Se l'affetto entrasse dolce dentro me stesso,
se tenero incanto godessi in sua concordia,
finirei dell'amore cantarne solo una parte.

Come farei a lanciare tanto grido dolente
Di tutti gli amanti che non prendono il volo
Nella gioia e piacere dell'affetto amoroso?

Come farei a lenire lo strazio innocente
Di quanti non hanno nessuna speranza
Ed in attesa ristanno a consumarsi dolenti?

Come potrei annunciare che pure l'amore
Ha bisogno di sguardi e di aperti sorrisi,
per giungere vero al completo splendore?

E quanti in speranza d'aver presto la vita
Un poco più bella dall'alba al tramonto
E non hanno nemmeno poetico acquieto!

I tormenti e  le pene ti fa patire l'assenza
D'un modo gentile e di un tenero abbraccio:
quanta diffusa tristezza per l'amore mancato!

Quanti uomini aspri ha reso l'assenza d'amore,
quante emozioni mancate nella corsa al denaro,
quante persone deluse si son lasciate morire!

Bisognerà pur entrare nei più profondi recessi,
scalfire la crosta che pone l'amore ad azzardo:
che cosa può dire un solitario poeta in visione?

Sto anch'io tremando per l'amor che mi manca,
sto anch'io soffrendo perché un poco ho paura:
angoscia di stare senza di te donna in sorriso!

Ma se tuo amore mi prende e poi rischio, prevedo,
di non essere adatto a quanto è in tuo diritto
nel modo esclusivo: come faccio ad osare?

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Sensazioni sul filo della memoria


Guardo in cielo stormi di nuvole bianche
come liberi cavalli nell'immensa radura,
e s'infervorano poi sospinte, non stanche
a godere col vento un po' più di premura.

Corrono insieme sensazioni alla mia memoria,
ognuna riflette il fluire della mia storia.

Sta naufrago il pensiero davanti ai miei occhi,
quando non so imprimere forte senso alla vita.

Pare la nostra esistenza allora senza valore
e sembriamo quasi inutili dentro il dolore.

Risospingi lo sguardo oltre il medio confine!
Più non ci sono, stanche, le nuvole bianche,

ma pensieri liberi e forti senza confine

 

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La neve: otto anni dopo


S'è arrossata la neve di sangue straziante,
s'è incupita nel pianto del tuo cuore ferito.

Prima la neve d'incanto ti aveva sorpresa,
poi lasciata nel pianto, da arcano presagio.

Solo il mutar di visione, che prima bella t'appare,
può ricambiar in orrore ciò che prima è splendore

Una fanciulla nel fiore di un'esistenza che esplode
non può esser rapita da così inesorabile schianto!

Non può un cuore in amore, dagli splendidi sogni,
ritrovarsi smarrita da tanto improvviso dolore!

Quale nuovo traguardo potrà riporsi in attesa
d'una vita incantata verso un futuro migliore?

Quale sforzo tremendo può ristabilire la pace,
se la figura del padre vien inaspettata mancare?

Ci vogliono anni, con lo smarrimento in agguato,
a ristabilire di forza nuova esistenza tranquilla.

Se io ti avessi incontrata in amore a vent'anni,
quale stesso or sono dal cuore grande e sincero,

con minor sofferenza avresti affrontato la sorte,
avrei diviso con te tutta l'angoscia tremenda.

Un nuovo candido manto al tuo sguardo, di neve,
riapparirà in splendore non più strazio arrossato.

Alla figura tua bella s'aggiungerà dolce il sorriso:
ed in forma completa più non sarai "metà donna".

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Troppo m'avvince passione d'amore

Troppo mi avvince passione d'amore
di fronte a te bella e dolce in sorriso!
Se l'incanto d'amore mio cuore richiede,
perché donna tu sola non offri anche tuo?

Tuo fascino incombe sulle mie parole,
tuo gravido seno per l'autore sussulta;
ma non questo soltanto è mia tensione:
io accanto ti voglio per nostra delizia.

Se tu non mi segui nell'accordo totale,
se tuo spasimo è solo per dolci parole;
se distanza riponi all'incontro desiato,
quali altri concetti potrò affrontare?

E' vero, anch'io, sento tanto il tremore
che dopo l'amore, ad amplesso concluso,
non possa poi darti  altro splendido dono.

Forse allor temi, donna, alla tua maniera,
che speranza non volga al finale suo bello:
restare in silenzio anche dopo il contatto!

Con qual altro uomo potresti avere certezza,
se non del poeta che non solo a parole
ti prende ti ama ti coglie in suo abbraccio

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L'amore si annuncia all'alba

Splendido giorno s'annuncia al mattino,
non solo in natura ma anche nel cuore!
Splendida notte, mi ha sfiorato l'ardore,
ispirato al bel canto del sublime vaticino.

Ho sognato che incanto può esser la vita,
ma senza gli orpelli che la rendono scialba,
raffrenata da molti che si danno incapaci
a mirarla nel corso del gran dono d'amore.

La donna per prima ne ha dato l'annuncio,
emerso dal grembo della sua forte infinita
tendenza all'amore dai mille dolci risvolti:
suo è stato il primo raggio di pieno vigore.

Se vuoi cogliere vivo ogni accento radioso,
non devi soltanto a te stesso prima pensare;
lo sguardo allargato devi rivolgere aperto,
per sostenere il sussurro della mente stupita.

Dal crepuscolo il sole or luminoso si affaccia,
perché secondo è annuncio dall'alta potenza:
se tu ami e ti doni, la vita devi poi coltivarla,
non lasciarla incipiente come stava dall'alba!

Ogni fior che dal grembo della donna rinasce,
che sia bello o sgraziato, attrattivo o cattivo,
lei mai lo disdegna, sempre accurata coltiva:
eppur molti ripugnano madre di figli fallaci!

Or l'annuncio finale ne racchiude l'essenza:
imparate mortali ad aver un cuore di donna,
lasciate che in vostro arrivi forte il messaggio:
è grande la vita quando l'AMOR la sorregge!

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Quando attendi la notte

Quando attendi la notte per trattenere un ricordo,
certamente la tua vita s'è fermata un momento...
ti arrendi a mutare in immagini
il corso del tuo tempo passato.

Dolce trattenere pur effimero un ricordo
d'una cosa amata negli anni trascorsi;
angoscioso non poterla trattenere reale
insieme ad un nuovo più vivo ideale.

Però non pretendere di sostanziare in sogno
ciò che darti non può la realtà attuale;
non ribaltare il tuo orizzonte presente
con la sirenica ombra del tuo passato.

     Volgi in avanti sicuro il tuo sguardo;
     non vivere solo di sogni, non prepararli.
     Se fermi la tua vita in immagini vane,
     hai rinunciato a vivere un po' innanzi.


Non trattenere per molto la vita nel "sogno"!

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Può un pensiero colpire nel cuore?

Può un pensiero colpire nel cuore?
Può una parola suscitare emozione?
Può un amore sbocciare senza calore?

Senza calore che emana da viso in azione,
senza gli sguardi riposti l'un per l'altro esclusivi!

Può la sola distanza colmare due persone in attesa
Di abbandonarsi contenti entro un nuovo orizzonte,
mentre il cuore sobbalza in questa via intrapresa?

Intrapresa soltanto col mediatico  ponte,
dove manca il sorriso dal messaggio potente!

Può l'assenza dei corpi, che bene lanciano segni,
produrre teneri flussi come con la via degli occhi,
può l'assenza dei gesti rimuovere i tanti ritegni?

Quei ritegni nascenti anche dai personali rintocchi,
stemperati in flagranza di nuove e più vive emozioni!

Può il virtuale contatto rinsaldare due cuori in tumulto,
senza che odori e visioni facciano il loro corso fatale,
senza che le mani tremanti curino il nascente virgulto?

Tale germoglio in sviluppo può aver percorso primale
Senza lo sguardo incantato,  senza il sorriso struggente?

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L'amore d'incanto!

Librato nel cielo dell'incanto amoroso,
S'acquieta lo sguardo in gioia profonda;
Ritrae l'amante tutto quanto il piacere,

Rimanda lontano ciò che in vita ridonda
Di tanto scialbore dentro clamore usuale:
ora riposa l'amata soddisfatta dall'onda.

Quell'onda avviata prima in modo vocale,
Poi promossa, lanciata, dopo trepidi baci,
e dal morbido impulso del suo seno arcale

verso le rive più ampie delle mosse audaci:
ora più non si sente altro rumore dintorno,
solo i  gesti frementi, nell'ardore mordaci,

rompono ora il silenzio dell'insolito giorno
Quanto grande s'avvera or diletto sperato,
Quando gli amanti sul letto stanno adorno

Degli odori dei corpi e profumo affricato!
La stessa voglia s'invola verso lunga durata,
del nerbo amoroso che si mantiene piccato:

ora giunge il momento della cogente e beata
passione d'amore che estasi vuole completa.
Unico celestiale affogo nella finale ballata!

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Temporale in natura e nel cuore

Tuoni grondanti di ruggiti tremendi,

lampi fiammanti di visioni improvvise!

Giorno t’appare come tetra luce di sera:

ti senti impotente a stabilir la tua sorte.

 

Già il cuore in tumulto per gravido grido

 voleva sostare nel duro grembo di morte,

per l’assenza di sguardo rivolto al futuro,

frenato nel freddo del pensiero stagnante.

 

Or un tuono diverso, d’immane potenza,

irrompe a squassare ciò che prima natura

racchiudeva nel seno della sua  armonia,

ed aggrava il torpore di mia lacera mente.

 

Sprofondi nel cerchio d’un insolito corso,

non sei più sicuro di tornare al normale,

hai paura affiorante che tutto si aggravi

su questa collina che solitaria ti avvolge.

 

Il vento rinnova nuove ondate possenti,

la pioggia imperversa a ferire le foglie:

lo sguardo rimuovi dal consueto lavoro,

ti chiedi implorante: “Ma quando finisce?”.

 

D’istinto un lamento vorresti condurlo

al cospetto di Lui che conferma presenza:

“Interrompi la furia che la natura ferisce,

trattieni la sferza su ogni cuore che soffre!”.

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Variabili sorrisi

Tante volte ho trovato smaglianti sorrisi
quasi sempre riposti in provvisori momenti;
ma soltanto sul viso dei veri devoti cristiani
li colgo spesso sereni in costante maniera.

Sui mediatici schermi li vedi pur apparire
nel contorno apparente di grande armonia,
ma dietro le quinte del palcoscenico lieve
degrada e digrada la loro parzial sintonia.

In questo modo falsato vedi in TV allegria,
ma genuino, rifletti, credi davvero che sia
l'estatica forma della lieta pace tranquilla
che trovi sul viso del vero seguace di Cristo?

Anche molti devoti l'hanno solo apparente,
sembra il loro sorriso quasi sempre giulivo,
ma al primo imprevisto li ritrovi piangenti:
soltanto son fieri di star nella pace dei sensi.

Se appena in avverso si ritrovan l'affanno
al banco di chiesa ritornan con fare deluso:
quasi uguale rimbrotto son pronti a lanciare,
lo stesso misero appello degli antichi giudei:

"Dio ci ha dato in mano dei nostri nemici;
non abbiam più nessuno che ci venga in aiuto!"
Anche il loro sorriso  ora diventa precario:
han terminato la voglia di recitare il rosario!

E' questa una facil maniera di stare in sorriso,
al riparo di Lui che soltanto provvido appare
quando tutto si svolge nel desiderio implorato:
su più lungo percorso lo puoi bello ammirare!

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Troppi gridi di dolor sofferto!

Troppi gridi di dolore salgono impotenti
dai sentieri del mondo affranto e deluso:
chi generoso accorre ad arrestar sopruso?
Dagli occhi sia tolta la paura dei potenti!

Quanti possono fermare lo scempio duro
dei maledetti ricchi che tolgono il respiro;
su nuovo nato piomba codardo il vampiro,
senza rimorso gli sottrae il normal futuro!

Non c'è legge divina ad impedir lo sdegno
che profondo or combatta qualunque abuso!
Non porre freno a qualunque mezzo in uso
per fermar la morte di cui mondo è pregno.

Ma perché ogni giorno arrivano al tramonto
molti che ancor non hanno lo sguardo aperto
all' orizzonte adatto, che mai verrà scoperto?
Si muova ognun deciso ad impedir l'affronto!

Contro del mondo i troppi prepotenti oscuri
non deve mancare mai vitale forza opposta:
quando ricchezza in smisurato modo è posta,
è certo ben accetto rendere opulenti insicuri!

Se hai l'ideale in serbo di giustizia appieno,
non trarti indietro al sentire i religiosi gridi
di non far violenza a chi commette eccidi:
il sacro loro appello è di finzion strapieno!

Qualunque sia il modo con cui sarai capace
d'opporti in cuor sincero alla crudele onda
degli oppressor intenti in loro turpe sponda,
non limitarti mai nel pensiero azione audace!

Il solo limite al tuo combattivo e forte gesto
sia soltanto quello pel quale non sei pronto,
però non sia dettato da falso moral racconto
che solo nel legale vorrebbe il tuo protesto.

Sopra quella umana da sempre forte impera
solo una legge giusta ad invocar diversa sorte:
il sopruso, giammai accetto, abbia malasorte!
Accetta pure il rischio, ma innalza tua bandiera!

Tutti i potenti ladri devono anche lor vedere
quanto dolor diffuso non hanno mai patito!
Non devono continuare nel loro ingiusto rito:
da sempre la battaglia richiama il bel volere!

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Il sorriso

Splendido limpido sereno,
il sorriso così si mostra
come l'anticamera accogliente
della benevolenza gradita.

Vi entri con la dolce speranza
di trovare benigna accoglienza;
vi entri con la bramosia
di tentare un contatto sicuro.

Bello è uno splendido sorriso
quando spontaneo sembra condurti
nei pressi d'una gioia profonda:
ricambialo, qualcosa si trasforma.

Se entri e non trovi ciò che t'aspetti
non pensare ch'esso sia stato vano,
certamente almeno un dono ha lasciato:
ti ha portato nel cuore pur lieve un sussulto.

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Il risveglio dei desideri

Mi sei apparsa quasi d'incanto
a turbare ora i miei pensieri;
col tuo sorriso dolce e sereno
hai rinnovato emozioni antiche.

Sei qui giovane davanti al mio sguardo,
quasi incredulo ti scruto, tu lo senti:
bella creatura completa, di riguardo!

Non riesco a turbare la tua condizione,
a rischio penetrando, troppo furtivo audace,
ma tu di fascino forte risvegli la mia quiete.
 
Dovrei pormi in disparte senza troppe pretese;
dovrei pormi in ascolto di razionale pensiero,
ma troppo tu dolce e in bellezza mi appari!

 
No! Non riesco ad osare oltre quanto mi offri!
Mi ritraggo turbato, dubbioso: anche tu soffri?

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     Il tempo della speranza


Quante speranze si frantumano col tempo!
Quante baldanze si rigenerano nel tempo!

Vorresti essere talvolta ciò che non sei;
oppure ritornare a ciò che sei stato.

L'uomo determina il tempo e lo misura,
ma il tempo condiziona l'uomo e lo situa.

Situazione temporale dell'oggi ieri domani:
ciascuno alternamente ad essi si rivolge.

Timore sicurezza, delusione speranza:
trascorre il tempo con le nostre emozioni.

Mutano le situazioni e ti senti te stesso;
non variano le condizioni e ti senti diverso.

Stabilità certezza, mobilità alternanza:
l'una e l'altra talvolta vorresti fissare.

Ora la speranza rivolgi al tempo passato
e ritieni tu debba riproporlo di nuovo.

Ora la speranza proietti al tempo futuro
e confidi esso debba guidare il tuo corso.

Mai l'uomo può, in anteprima sicura,
trattenere per sè una certezza imperitura

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DIGNITOSO INCANTO

Mi sei apparsa quasi d'incanto
a frugar dolce nei miei pensieri;
per il tuo sorriso ben volentieri
rinnovo ardore d'un nuovo canto.

Sei qui giovane davanti al mio sguardo,
quasi incredulo ti scruto: tu m'incanti!
Da solitario amante vorrei pormi avanti
a te,bella creatura lieta, di riguardo!

Non voglio profanar la tua presenza,
a rischio penetrando, troppo audace,
tu di fascino contorni la mia pace:
lascia ch'io adori la tua attraenza.
 
Dovrei pormi in disparte senza troppe pretese;
dovrei pormi in ascolto di razionale pensiero,
vorrei dirti all'istante tutto quanto sincero:
tu giovane e bella mi hai rinnovato le attese!

 
No! Non riesco ad osare oltre quanto mi offri!
Il tuo soave sguardo, di angelico pensoso viso,
ha la potenza arcana di annunciarmi bel sorriso
che pare voglia dirmi:"mi dispiace se tu soffri.

Ad altro orizzonte ben dal tuo diverso
rivolgo i miei passi da giovane poeta:
lontani i tuoi occhi rimangano profeta,
il mio futuro mondo si pone a te avverso".

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UN POETA SOLITARIO

Ferito nell'anima poeta solitario
in certi momenti d'aspro precario
sentire smarrita la via del cuore
promosso alla via del canto d'amore.

Una scelta arrivata nel colmo furente
bisogno di porti in ascolto avvolgente
delle mille passioni che l'animo umano
straripa nel corso d'esistenza in profano.

Non hai neppur Dio nel tuo orizzonte
qual fiamma sicura al tuo interponte
tra la terra ed il cielo in unione sacrale
qual monaco immerso nel puro eternale. 

Quanti sguardi smarriti ci stanno nel mondo
quando improvvido corso s'abbatte nel fondo
dell'animo umano a produrre tanta tristezza
che vaga e ritorna in ricerca di una certezza!

Sostavi in passato lontano da donna attraente
varcavi fervente sublimi orizzonti innocente
d'ogni pur minimo afflato rivolto a pochezza
nell'arcana impressione della lieta astrattezza.

In candida forma mantenevi grave il pensiero
ti tenevi lontano da ogni lusinghiero sentiero:
eppur hai lasciato quell'immaginario devoto
ed ora in sua assenza ti senti come nel vuoto!

Che cosa vorresti solitario poeta in soccorso?
Forse un angelo buono con cui fare discorso
da portare all'ineffabile Dio in provvida cura
portentoso suggello di ogni assente sventura?

E' proprio questo l'errore dell'immaginario devoto:
trovare una via di fuga nel prodigioso e in ex-voto,
quasi Dio mirasse soltanto a te in maniera esclusiva
rompendo la trama di una sola e total prospettiva!

No, caro poeta, rifuggi dal trascorso comando sacrale
che in uno soltanto coglieva il senso della vita reale 
lasciando all'infamia ogni altro sentimento istintivo
quasi fosse un'offesa proprio al Dio così creativo!

Accetta tua parte di creatura in lieve affaccio all'eterno,
senza pia pretesa di poter stare in privilegiato e superno
stato immortale di anima pura estasiata davanti a DIO:
per tutti è questa sola la sorte di nostro temporaneo IO.

Mi sento meno di prima ferito nel cuore:
ritorno al mio canto per la gioia d'amore!

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Timido amore

Non oso guardarti negli occhi,
non oso direttamente fissarti;
mi sento impacciato se vedi
mia mira rivolta al tuo viso!

Il mio timido sguardo sarebbe
di grande tenerezza sincera;
il mio desiderio si fa quasi dolore:
non posso svelarti dolce il mio amore!

Vorrei furtivo soltanto udir la tua voce,
gustarla anche mentre tu parli con gli altri;
oppure restarti almeno vicino in disparte,
per bearmi contento di vederti solo in sorriso!

Mi basterebbe davvero starti accanto in silenzio,
però senza il timore che sopravvenga infranta speranza:
non potrei sopportare che guardandoti dritta,
cogliessi all'istante la mia dura sconfitta!

Tra la paura che forse affonderesti la mia attrazione,
non osando per questo rivelarti la mia vera passione,
e l'insicura speranza che forse potresti accettarmi,
mi accontento ad avere soltanto una parte:
carpir tua dolcezza come rivolta a me solo!

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In questo tratto di cielo



In questo tratto di cielo io vago ogni giorno
in attesa che dolce mi avvolga un amore;
non di lacrime sparse quasi fossi pietoso
ritrovare reale quanto m'appare nel sogno!
 
         Estasiato mi trovo in ogni virtuale passione
         che in affetto di donna mi dona un sorriso;
         non più pallido sole mi lancia raggi dolenti
         neppure vento mi urla nuovi gravi lamenti.

All'alba un respiro in rugiada mi chiama
a fresca radura dove posar la mia mente:
s'infiamma sicura dolce passione aspettata.

        Or sei qui donna mia di fronte ai miei occhi
        col tuo sorriso e l'incanto di morbida pelle;
        non sono ritroso a restare eterno in tuo seno
        ma già questa è la forma che poni nel cuore:

il tuo viso piacente e la tua candida voglia
di darmi del cielo un anticipato momento;
lo gusto e l'assorbo come a farne reliquia
da portare per sempre in mia mente protetta
dai bagliori del tuono che tenta ora sorpresa
insieme al tuo sguardo dell'incanto alla sera

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Sempre in amore con te!
  
 
Ricerco il varco della tua speranza,
 
rivolto lo sguardo verso il tuo futuro,
 
rimiro il tuo viso in piena fragranza!
 
  
 
Apparso una volta, ormai imperituro,
 
riprovo ogni giorno un lieto sospiro,
 
ritrovo assai lieto un ricordo sicuro
 
  
 
di te sempre bella in amicizia-zaffiro,
di te sempre dolce e giovane-amante,
 
di te cuore aperto a cui spesso io miro.
 
  
 
Sei l'unica donna che m'ha accettato reale,
 
sei l'unica donna che ha varcato il confine
 
dell'immenso orizzonte dell'union virtuale.
 
 
 
Sei l'unica donna che non ha posto mai fine
 
alla mia sete di avere lieve dolce abbandono
 
nel reale porto ideale pronto sempre incline
 
  
 
a donarmi un sorriso nel mio aspro frastuono,
 
ad offrirmi un incanto, mio soccorso  propizia,
 
a suscitare un risveglio come l'eco del tuono.
 
  
 
Non hai potuto esclusiva darmi la tua delizia,
 
non hai potuto per sempre donarmi te stessa:
 
la grande distanza non ha permesso primizia!
 
  
 
Però entrambi sappiamo che bella e lieta promessa
 
riman sempre nei cuori che dolce l'intesa rimanga:
 
al traguardo efficace è ogni nostra intesa premessa. 
 
  
 
Più dovrà avvenire che tra noi distacco permanga,
 
mai potrà scomparire nostra relazione affettuosa:
 
è nata per gioco poi progressiva diventata valanga.
 
  
 
Sempre bella rimani ai miei occhi stupiti!
 
Sempre dolce mi appari in sogni proibiti!
 
Sempre cara permani ai miei pensieri rapiti!

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Nuovo orizzonte d'amore

La speranza d'un tempo è giunta al traguardo,
ha concluso il suo corso lasciandomi dentro
una vita normale come nuovo stendardo.

Non è più la certezza d'una fede vissuta
dentro il pio contorno della vita devota
ma in scena più ampia che ascesi rifiuta.

In questo orizzonte del nuovo cammino
ho raccolto vincendo tormenti e rimorsi
il suono avvolgente del profano violino.

Or rivedo i miei giorni della vita passata
in ricomposta e serena visione a distanza:
il sacro non morda la strada ormai avviata!

Ma che cosa è entrato nella mia esperienza
a ridare chiarezza alla convinzione profana
fuori dal comodo letto di devota credenza?

La vincente novella che non solo il sacrale
ma anche il profano ha suo sublime valore:
basta che tutto si viva con sguardo d'amore!

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Sogno mentre bella t'ammiro!

Voglio abbandonarmi alle parole d'amore,
grande il richiamo mentre bella t'ammiro,
non riesco a frenare ora l'afflato del cuore:
non debbo spezzare questo forte sospiro.
 
Quanto nuova e diversa apparsa di donna!
Prima l'animo hai posto in giusta evidenza,
dopo serena e gentile, maestosa colonna,
in graduale pudore hai posto tua attraenza.
 
In graduali passaggi m'hai tratto all'incanto,
hai domato sagace la mia istintiva passione,
sul sentiero fiorito e con te sempre accanto
hai guidato i miei passi senza dura finzione.
 
I tormentati recessi del mio animo avverso
hai avvolto come mantello dal lieto sorriso,
poi nel placido lago mi hai tenuto immerso,
per affiorare pian piano verso il bel paradiso.
 
Lo scabroso sentire mi hai aiutato a ritrarlo,
la brama scomposta a mantenerla leggera:
su lungo percorso convien l'amore incontrarlo,
solo nel debito modo ha sua bella atmosfera.
 
Splendidi accenni di cuore e mente inviolati,
con fulgidi innesti di aperti pudichi pensieri:
questa è forma sublime di suscitar delicati
forti i rintocchi affettuosi or aperti ai misteri.
 
Delicato lo sguardo muove al puro orizzonte,
là dove il desiderio non promuove la colpa,
così anche i miei occhi han trovato la fonte
nel tuo corpo mostrato a mia dovuta discolpa.
 
Sei bella tu donna, nella tua posa tranquilla,
dal tuo viso al bel seno senza cenno procace,
mi scivoli dentro come un'ardente scintilla,
ammirata già prima nel tuo parlare sagace.
 
Sei dolce mia amata, di affettuosa espressione,
alla stessa maniera di tante tue care parole:
estraneo non posso rimanere in tua visione,
non voglio certo appassire lontano dal Sole.
 
Sei giovane e bella, esprimi calorosa certezza,
sei vigorosa al riguardo degli impegni di vita;
emani in affabile forma una composta fierezza:
starei in tuo abbraccio amoroso senza ferita.
 
Il tuo corpo in velluto di giovane grazia,
la tua pelle distesa di tamburo precoce:
ad ammirarti è bello, mio guardo si sazia.
Ancora un rimpianto: non udir la tua voce!

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Testo per una canzone d'amore

Tu ritorni nei miei pensieri,
il canto mio ha accenti veri;
che tu venga nel mio sogno
io di certo non mi vergogno;
tu dai speranza alla mia vita,
senza mai rischiarne uscita.

"Un angelo caduto in volo",
perché io non mi senta solo;
e nei tempi di mia tristezza,
tu sai darmi gran dolcezza.

Tu ritorni a destar mio cuore
che è di grande dolce amore;
tua raggiante è la figura lieta,
mia ognora è in cuor segreta;
lo possiedi in dolce ammanto,
amabilmente sempre accanto.

"Un angelo caduto in volo",
perché io non mi senta solo;
e nei tempi di mia tristezza,
tu sai darmi gran dolcezza.

Tu m'incanti col tuo sorriso,
così m'accorgo di esser vivo;
tu m'avvolgi in dolci abbracci,
senza il rischio che li rinfacci;
Tu perdoni la mie mancanze
Perché, sai, non son devianze.

"Un angelo caduto in volo",
perché io non mi senta solo;
e nei tempi di mia tristezza,
tu sai darmi gran dolcezza.

Tu mi accogli con lo sguardo
È sempre pronto come dardo
A penetrar nella mia mente
Quando sono un poco assente:
tu non vuoi che mai un giorno
del tuo amor sia disadorno.

"Un angelo caduto in volo",
perché io non mi senta solo;
e nei tempi di mia tristezza,
tu sai darmi gran dolcezza.

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Cuore di donna

Il cuore di donna è possente!
L'uomo non può eguagliarla!

L'amore di donna è profondo!
L'uomo non può imitarla!

La passione di donna è totale!