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Gabriele Lanzi

Pioggia d'erba e terra bagnata

I giorni che passano

A te

Solo un bacio

Con le mie parole

Maratona di New York

 

 

 

 

 

 

Pioggia d'erba e terra bagnata

Illuminato da una speranza
ascolto le tue digitazioni
che alimentano l'entusiasmo
al quale non ho mai permesso
d' abbandonarmi.

Ti stavo cercando e i tuoi file .doc
mi hanno parlato con l'intensità
della sincerità derivante dal parlare
a ciò che di meglio immaginiamo.

Ti ho seguita in questo percorso
pronto com'ero a mettermi in viaggio..
e - mail che ti hanno parlato di me
senza bugi e aperto come hai fatto tu.

Siamo stati premiati per il nostro coraggio..
e adesso ascolta le mie mani..
che si scaldano di te,
guarda i miei occhi e si riempiranno
del  tuo viso..e baciami...sei bellissima!

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I gironi che passano

I giorni che passano
Non sembrano vissuti
Se non dedicati a te
Che forse sei in un'altra dimensione.

Parole, pensieri che si rincorrono
In attesa di aggiungere l'immagine
Del sorriso che illumina
E che forse non vedrò.

Uno spirito libero si ribella
Al gioco che inebria
Ma che lascerà una ferita
Quando non avrai più tempo!

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A te
A te, ancora senza volto
che senti l'attesa
per parole da leggere
respira con me il tempo che vuoi!

Fuori dal quotidiano
la mente ricerca
occhi che parlino
e gestualità che conoscano
il valore del tempo

Attrazioni e desideri
per vivere stagioni
e primavere consapevoli
di bisogni comuni.

Nel silenzio di notti sprecate
forte il grido di un sordo dolore!
Dove sono le tue mani perchè io
possa toccarle?
E dove le tue labbra che bagnino
la mia voglia di dare?

Non si placa l'attenzione
per scoprire il senso del tuo vivere
ma non avere timori
lasciati guardare!

E ti osservo mentre attendi il battello
senti il mio sguardo che ti cerca
e alzando il viso m'incontri........
attimi interminabili..........fuggiti via
ma che alimentano la speranza
di sentire come ascolti!

Passi, quanti passi sei distante?
Spalle abbronzate e tenui colori
risaltano movimenti sensuali
che sento di potere avere.

Vorrei poterti aspettare
quando più forte è il dolore
per un cuore che non vuole
battere solo per vivere.......
e come.....come vivere senza te!!

Ma non mi sento solo......
non mi sento sconfitto
paradossalmente i giorni che passano
mi avvicinano al tuo travestimento.

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Solo un bacio

Cercare il silenzio dei bassi toni

e osservando la tua gestualità,

ancora senza luce e senz’anima,

mi sorprendo a baciarti…

…..ma mi sento ancora solo!!

 

L’immobilità del tuo corpo,

nel sapore della tua pelle,

richiama domande che lascino

il segno della speranza,

per dividere nella stessa dimensione,

parole che anch’io saprei riconoscere.

 

Incontrare i tuoi occhi chiusi,

senza avvertire le tue mani,

rende incerto l’abbandono,

che permette ai sensi,

di affermarsi nell’intimità!

 

Forse è ancora tempo d’attesa,

forse solo io ti sto cercando

e vivo nel ricordo di un bacio

che vorrebbe ritrovare le tue labbra!

 

Resterai,… ti terrò nel mio cuore

anche se non raggiungerò la strada

per avvicinare la tua mente

e il mio ottimismo veglierà il tuo cammino

in attesa di rivedere il tuo sorriso!!

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Con le mie parole

Riflessioni nel tempo solo tuo

quando la notte sembra fermarsi,

e il giorno che nasce lo vivi aspettando

il silenzio del buio che illumina.

 

Senti il vento che sconfigge

foglie ingiallite, che rinasceranno

nella stagione dal tiepido sole,

mentre aspetti nuovi germogli.

 

Né riposo, né sonno,

agitati e dolci risvegli,

preludio a sogni verticali

che non t’abbandonano.   

 

Passi e corse che portano

a compresi e temuti spartiti.

Ritmi musicali, soffusi e intonati,

che allettano nuove presenze.

 

Evasioni che sostengono

il senso e i sensi, nei giorni

senza colore e senza sapore

trascorsi in solitudine.

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