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Gabriele Maschio

versi a Giulia 1990 / 2002 

Ci sono sì speranze 

anno domine 1957. 22 novembre, dei morti nato.

di rabbia

Scritte su carta di bar 

Anni 1990 1995 

valdobbiadene, 1 agosto 1990 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

versi a Giulia 1990 / 2002 
a me cari....



colori

Bionda di tuo 
padre,occhi
azzurri di tuo padre
rossa come tuo padre.


Giulia mai nata
per colpa di suo
padre ateo
che ora e sempre
ti benedice 
in nome di dio.


Tu sei Giulia
di terra
hai dato del mio
sangue
alla madre terra
e perciò te
ne sono grato.


Giulia,
solo un pugno di roba
col senso della vita
di tuo padre
con la voglia
di tua madre.


quando c'era 
sangue
giulia,
tu,io,
nadia,
mariafrancesca
abbiamo visto
il rosso
e allora tutti
abbiamo alzato 
il pugno
per sperare!


a mariafrancesca
dedico
questo
povero
stornello
che
nessuno
ha mai
cantato
a giulia
lascio
sia
mariafrancesca
a cantare.


Giulia 
ti prego gioca
con i gatti
col cane
e con le
tue sorelle ancora.


tanti 
ci salutano 
dal vento,
respiriamo
anime
di bambini
e dei loro
morti.
lasciamo
il loro
etereo gioco
all'amore
che non
che non
che non........


sereni destini
ci aspettavano
lame di
assassino
troveremo.


voglio e devo 
farti vivere
pura essenza
di Giulia!


sassi che
non crescono
per idee
non capite.


Ho sentito,
impregnante,
l'odore del
mio corpo
morto.


ti racconto
del vino
piccola
giulia
nata
dal vino
salutami
nadia
da dove
sei!


luglio/agosto
transizioni
che scherzi giocare 
col tempo e volerlo
significare con numeri,
ieri ventiquattro anni
di vita
per mariafrancesca,
oggi dodici
di morte
per giulia.
31.07.1978
01.08.1990
la metà.


caro giovanni,
caro diego,
lasciatemi
nel modo
di chi
vuole
solo
libetrà.


Arduino
vecchio
ubriaco
di sempre
logica
cosa di
chi
chiede
disperatamente
aiuto.sto
con piacere 
a pensare
che finalmente
dormi
caldo
con quell'
eschimo
addosso.

legenda
GIULIA: lasciata mai nata in clinica a Valdobbiadene
NADIA: sua madre mia compagna fino al 1997-accettò per
troppo amore
MARIAFRANCESCA: mia carissimafiglia,amica,compagna
nata da matrimonio con Daniela
ARDUINO: tutti lo chiamavano pazzo,barbone,gli regalai il
mio vecchio eschimo, con questo ancora addosso 
lo trovarono morto.
Era un uomo libero che si nutriva di vino e
letteratura.
DIEGO/GIOVANNI: pazzi miei carissimi amici di una vita.
MELA: cane di Mariafrancesca salvato dal canile muni-
cipale di Treviso da orribile e sicura morte.

buona lotta di libera vita . gabriele contro sè stesso. 


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valdobbiadene, 1 agosto 1990 
... sembrava un
gioco d' amanti io sposato con una figlia paura di lasciare
di assumere responsabilità che dovevo.

città
di dolore
e gioia
di vigneti
e cimiteri.
peregrinare
finalmente
calmo
e dimentico
del quotidiano.


sempre
accompagnando
mariafrancesca
ti passo
a salutare,
lei già grande
tu di terra,
ritorna!


folletto
non nato
resti ancora
nel nostro 
ricordo
come ti
volevamo
un pò pazza
come 
di noi.

grigio
nero
rosso
a settembre!

il mare
la spiaggia
un castello
di sabbia
noi
io tu
e Giulia.

ci vado nei giorni più strani
momenti di ricordo maggiore da 12 anni praticamente
mi conoscono tutti...
fantastico vi posso anche trovare il
fantasma di Giulia che perdona.
forse mi dicono matto a fotografare vecchie piccole
tombe consunte dal tempo e da tutti ignorate, ma 
quei bambini la sotto non credo!

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Ci sono sì speranze 

Ci sono sì speranze sia di vita che di morte, c' è il sole
ogni mattino e alla notte ritrovare compagni...vedere
che non siamo finiti almeno di idee!!! ci sono anche
rimpianti per lo più personali ma credetemi 
vanno bene anche quelli, non provo vergogna 
nel piangere
semmai paura di piangermi addosso di vivermi addosso
dell' ipocrisia e della falsità della
gente
che ride per alibi non ho bisogno di alibi non voglio
processi sommari da società di potere e istituzioni
io tu noi che siamo così e di più ci sappiamo, in
libertà giudicare. Giudica tu compagno di quello
che dico, che disse Pinelli i fratelli Cervi e tanti
altri ancora ....


Se toccare il fondo
può essere un modo 
per risalire
ben venga la melma
che ci accolse madre
quandi non
volevamo, soffrendo,
melma di sabbia,
sale, mare
cose non volute.
Ben venga ancora
la vita
di sempre.


Sei sola e temo il mio soffrire
piango del tuo pianto
vorrei rovesciare il mondo
mettere il mare per i monti
la sabbia per l' acqua
il vino solo per il vino.
Ma sono solo uomo
posso solo potare l' albero
o reggere, se voglio
un filare di viti stanche
pensando al' inverno,
o spazzare il mare.
Se volessi, se potessi
non ti farei più piangere
cosa credi?


Siamo solo dei vinti
vinti dalla vita
e dal suo seguire.
Ma la terra già 
ci segnala la forza
raccogliamola!
Non ho paura 
non ho speranze
voglio stringere
solo una nera
manciata di terra
per assaporarne 
l' eterno gusto di morte
di sangue e di vita!
Ad ogni stagione i
melo perde i fiori
rimangono i frutti!


A chi 
dava per
scontato
il nostro 
amore
a chi
dava per
scontato
la rossa 
bandiera
a chi
non crede
ormai più
a nulla
dedico
questo mio
pensiero
di alcool.


manifestazione
pelle
sudore
strane
sensazioni.

Sai alle volte il senso
del sale ti toglie il sapore 
della vita, rimane sempre il sale.

MIO PUGNO INSOLENTE
VECCHIO COMPAGNO,
PIU' VOLTE DERISO
APPENA SCALFITO,
PRONTO ALLA
LOTTA.
lele 2002 dec.


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anno domine 1957. 22 novembre, dei morti nato.

gabriele maschio( lelelemaria) 
ateo, anarchico comunista ex militante credo nel
disordine delle cose ed auspico un anarchismo a 
venire.
non sono stato al funerale di mio padre nè di mio
nipote sparato suicida a 16 anni eppure li ricordo
ogni sera e prego angelo di Giulia che ci protegga.
vedo immagini di vita tra loro e nella mia mente collegate
visi noti che sembra aspettino ...
mi aspettino per realizzare quell' ordine che nego.


io suo padre artefice della sua morte.
io che parla scrive ascolta beve ricorda piange
beve rimpiange beve.... per due volte dato 
spacciato...
io che non beve e piange lo stesso e
Giulia che non c'e'.

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Tra i notiziari della mia mente alla ricerca di

 una giusta frequenza sintonizzandomi ancora

con i canali che già conosco ed apprezzo...

DI RABBIA.

 

Grazie

per

Giulia

per

l' amore

lasciato

per le

mani

proposte

per il

viso

amato.

Siamo delle

vecchie sedie

ancora da

impagliare.

Forse

neppure

le parole

sanno

essere

di conforto,

le cose

sì.

Uomo

non

uomo

sto

soffrendo

dove

ti

promisi

di crescere.

Facce note

che mi

salutano

facce note

che mi

chiedono

dove sei!

Ti cerchiamo

per carezza

presenza

amore,

noi gatti

rossi neri

gatti randagi!

Nel mio

vuoto

non ricordo

ciò che

devono ancora

dare le mie

lacrime!

La terra e l' angoscia

madri non volute

lasciano solo sangue

lacrime per il buio perso

della libertà.

  L' infinito prima

di nascere

l' infinito dopo

la morte.

Sento l' artigiano

che per dovere

adoperò questo legno.

Sento la stessa voglia

di creare per te

e per il legno.

Nadia per sempre

forse Giulia sarà

nel mare col sapore

degli ulivi e di morte

per sempre.

L' orgoglio

di passare

per tuo padre

che senza

aver conosciuto

stimo

Più

te ne vai

più

ti cerchiamo!

Non sperare

nel mio

amore

credici!

 

 

Abbiamo solo

un nome

che da solo

non ci lascia

andare...

des

che il

nostro

amore

non finisca

mai

      se non

cade

il sole.

  Sulla bara

di mio padre

un pezzo

di terra

di Giulia.

Salutamela.

Gabriele

16.08.97

  HO OLTREPASSATO IL COLLE DELL' INFINITO

leggendo e pensando Leopardi

 

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Scritte su carta di bar 

con lo stesso spirito di allora...

 

Presente

quando nulla

nel suo nulla

scompare.

Presente

quando tutto

nel suo tutto

assapora.

Presente

là dove ancora

specchio ricordi

e sai, e sembra.

Quasi come

cosa vera.

 

Sapersi

di valere

e vali.

Momenti d

di gioia

e gioia.

Raccontarsi

di vivere

e vivi.

Compagna

del sonno

di notte,

etereo

stesso sogno

di pace.

Presente

accompagna

sempre,

a volte

qualche

scarpone.

 

Lo so ho perso

a sognare.

Non svegliatemi

addosso

per questo, la verità

della vita.

 

 

Manifestazione

pelle

sudore

strane

 sensazioni.

 

 Sai alle volte il senso

 del sale  ti toglie il sapore

     della vita, rimane sempre il sale.

                   

     MIO PUGNO  INSOLENTE

      VECCHIO COMPAGNO,

         PIU' VOLTE DERISO

         APPENA SCALFITO,

             PRONTO ALLA

       LOTTA

Delle passate giovinezze e rivoluzioni

a lei che nei momenti di maggior gioia

e dolore o disfatta mi venne a cercare

e ne avevo bisogno come due lancette

guardano e incontrano le dodici.

Belli come allora siamo!!!

 

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Anni 1990 1995 

 

ritrovati nella cartella delle illusioni

di strano, maledetto poeta. Leggendo Bukowsky,Leopardi

Carlo Marx le parole si mescolavano ai brani di Lolli e

De Andrè come Guccini mi cantava Bologna per Feltre.

La notte ed il vino aiutavano molto al ricordo.

 

Epilogo?

grazie ancora

anche di

queste poche

ore dedicatemi

belli come allora

siamo.

 

Cerco di gioia

momenti o di paure

forse che vivano

con noi.

 

Con i tanti cimiteri

l' erba bagnata

piazzali tra camion

ricordo

quella vecchia pompa

di benzina

noi due in piedi.

 

Di tuo padre

di tua madre

Giulia

solo un

pugno di

roba,

 

Giulia di

Cayenna

madre di

Geova.

 

Penso che da là

dove stai

Giulia si versino

lacrime.

 

Ringrazio il tuo non

esistere

per aver dato

corpo al mio corpo

che lentamente

per amore si

 consuma.

 

Rimangono le mani

del nostro sangue

che ci lascia

porco dio

solo un letto di

terra.

 

Lascia quello

 che non hai

cerca ciò

che puoi

l'avvenire

 nasce

 dal sangue

delle tue

radici!

 

Là tra quelle

due stanche

lapidi

c'è una rosa

rossa come

nelle nostre case!

 

Ti avrei dato

amore e lacrime

come riservo

solo a chi si ama

Giulia

ti voglio

ancora vicino.

 

Rivivrai con

la mia stessa

rabbia

di sempre

non ti

volevamo là.

 

Perdona,

se tua madre dopo

errore comune continua

nell'ignavia sua

lasciandoci persi figli

di un dio non trovato

per altri che

non conosciamo.

 

Rimane ancora un

pugno di roba

senza più neppure

le giuste lacrime

solo il mio

andare per strade

che già conosciamo.

 

Rincorri

parole

gettate

ai sassi

per un

bicchiere

di vino

o notte

d' amore

lasciata

al tempo

dei più.

 

Non hai

 padre

non hai

 madre

 ma siamo

credimi

ancora

per te!

 

Rosa di Giulia

rossa di pensiero

rossa d' amore

rimani ancora

tra di noi.

.

Giulia

certa di

tuo padre

certa tra i morti

di quella fine.

  mon amour...

 

un bacio che non

ti ho potuto

mai dare

con lo stesso

 amore di

quelli ricevuti

dal ventre

 di tua madre.

 

Sali da

quella terra

che non

 conosci

rincorri

primavera

 che non hai

asciuga

 il pianto

che non

volevo.

 

Solo col

 mio pianto

 amico

ricevi

dove sei

maledizioni

 ed auguri

che solo

tuo padre

....

 

Senti

ti salutiamo

senza un fiore

io, tua madre

e chi non hai

conosciuto.

 

Cayenna

alcova

d'amore

resto

dove

lasciammo

 lacrime

speranze.

Trovo

ancora

amore.

 

Per lo più umane storie riferite a Giulia, nadia e al

mio triste esistere. Storie intrise d' alcool e fumo.

Paure di vissuti strani , di lavoro svolto , di rabbia

 antica che non trova libero e giusto sfogo né sentiero.

Quando la mia meta non era più la nostra meta ed

ero già vecchio e aspettavo con l' ansia che neanche

quella importava....

lele.io2002

 

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