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Il gabbiano
Con violenza ho battuto le ali
per librarmi nel cielo azzurro
e ho visto
ho visto la grandezza del mare
la magnificenza delle onde.
Con dolcezza ho planato sulle correnti
per contemplare la natura
gioire dei suoni
inebriarmi dei profumi.
In corsa son sceso sulle gelide acque
per sfamare il corpo
e rinvigorire le piume.
Con violenza ho battuto le ali
e ho visto
ho visto la bellezza della terra dal
cielo
lo splendore del cielo dal mare
ho visto montagne e splendide foreste
ho visto fiori e incredibili animali
ho visto l'aurora e poi il vento e la
pioggia.
Poi ho visto l'uomo
la ferocia la tirannia l'odio
l'egoismo.
Poi nulla è stato più come prima.
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Futuro
Solo il fruscio delle foglie
e il canto dell'usignolo
Solo il colore del mare
e il bagliore del sole
Solo l'odore di terra
e il profumo di un fiore
Solo il calore del fuoco
ed il respiro compagno
Solo il mio viso sereno
ed i tuoi occhi socchiusi
Solo una vera passione
e la voce di un bambino.
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Solitudine II
Della brezza leggera
vedo solo l'effetto sull'acqua
mentre il fuoco del sole
si perde
dietro profili di terre lontane.
Il pensiero
insegue il tramonto della vita
oggi, domani
ci saranno altre albe
a portare il saluto?
Questo silenzio è impossibile
come questo paradiso
che mi avvolge e mi soffoca.
Il mare inghiotte la ragione
e il cuore chiama
lacrime assenti
l'acqua blu diventa argento
l'aria blu diventa sangue
lo sguardo ormai nero
mostra tutta la malinconia
del cuore inquieto.
Fermo, senza meta
in questa comoda culla
alla deriva su questo galleggiante
le baie chiamano la mia ancora
Sono solo
e anche piangere
sarebbe fantastico.
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Amore confuso
Sporco di passione
con il cuore nella neve
.Tu con l'alito di fango
abbracci la mia tristezza.
La nebbia mi circonda
aggiungendosi al buio della notte
e la tua luce già fioca
si perde
esile e confusa
in un silenzio che inghiotte.
Sbarre e catene
suoni di metallo
e un cammino che si dirada
in un bosco di spine.
Piove
l'acqua spegne il desiderio
il rumore monotono
serra gli occhi stanchi.
Lente le mani
disegnano il tuo seno ormai lontano
il cuore già freddo
si stringe discreto.
In questo angolo di mondo
dove ho scritto il mio passato.
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Inganno
Diventa cielo
quest'aria che accarezzo
ma non è mia, non la respiro
e il blu non è terso.
Parlo
mute filastrocche
allontanano il sonno
il sole malato perde i suoi raggi
nel freddo, nel vento
Diventa Amore quest' orlo di tempo
e fuggo dai baci e dai lividi
in strade di parole e pensieri
fra foreste e montagne
cerco sentieri assoluti.
Diventa colpa questo miele di sogno
il tuo seno muove le mani
fra il dubbio e l'inganno.
Piacere peccato
immagini si evolvono
suoni si mescolano
e perdo i miei tempi
in questo inverno di stelle
io cuore lontano
urla la sua gloria
perduta in un discorso
Cade un velo
in questo mondo infinito
scende la nebbia
.è notte
.è silenzio
è passato.
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Fra le onde
Come
un dolce lamento
fruscio di lieve dolore
sapore di vita sommersa...
Bianche linee confuse
vagano
nelle fioche luci verdastre,
movimento incostante
di vita che termina
in sbuffi bagnati.
Mi porti lontano o mare
immobile e in viaggio
nel buio che toglie il pensiero
con le mani giganti
capaci di tanta follia.
Sorrisi invitanti
nascosti nel dolce veleno
e lampi lontano, fra i monti
a pescare emozioni già spente...
Scrivi e pensa
a nulla è valso il tempo lontano
e questo alone di tela sbiadita
si gonfia di vento impetuoso
gettando i pensieri nel vano.
Occhi scuri neri capelli
passi silenziosi squarciano la notte
a pretendere tempo
in cambio di altra vita.
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Autunno
E' tornato il buio
i pensieri perdono luce
e un leggero brivido
accoglie nuovi gesti.
E' tornata la sera
fra lumi di fuoco
al chiaro di luna
fra suoni lontani
e pensieri confusi.
E' tornato il silenzio
di lacrime vuote
di ombre lente
circondate di vita leggera.
E' tornato il dolore
nei sogni svaniti
nella pace degli occhi.
Sei tornata Anima mia
a tormentare il mio cuore
fra le foglie già morte
lontano da quei seni
dove il sole mi ha ingannato
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Solitudine
Dondolo
dentro il mare
dentro un bicchiere
Dondola
questa candela
è la fiamma indecisa dei miei pensieri
Sordi rumori, note tristi
ecco la cena dipinta di stelle
In sorsi di follia
cerco due occhi lontani caldi
impossibili
Dondolo e penso
nel nulla che ho dentro
e piango un dolore che non ho
un Amore che non so
Dondolo e muoio
in un fango di sapori spenti
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Tristezza 3
E' triste sentirsi tristi
quando il cielo non ha stelle
e la luna velata confonde le ombre
E' triste sentirsi tristi
quando i ricordi svaniscono nel vuoto
e le persone attorno danzano
melodie di altri mondi
E' triste sentirsi tristi
quando ogni suono diviene rumore
quando il freddo raggela il cuore
e ogni pensiero si perde nel mare
E' triste sentirsi tristi
quando il nulla ti viene vicino
e ti abbraccia nel nero infinito
E' bello sentirsi tristi
quando la malinconia accende i tramonti
e la pace si cala sui volti
E' bello sentirsi tristi
quando il cuore batte di dolore
quando le onde cantano
spruzzando lacrime al cielo
e la mente assapora i ricordi
E' bello sentirsi tristi
quando il fuoco riscalda le mani
e la solitudine apre la stanza dei sogni
E' bello sentirsi tristi
pensare all'Amore
sorridere assaporando una lacrima
sapendo che il nulla non c'è
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Domanda
Nero
cielo silenzioso
celato da nubi già stanche
Freddo
vento umido
pienco di nostalgia delle terre natali
Carico
mare infuriato
sbuffante di schiuma e fragore
Piove gela rabbuia
dov'è il fascino di vita?
qual' è il fine della notte?
quanto vale la pena di un pensiero?
Non rispondere o mare
tutto muta e poi ritorna
in altre stagioni
dove la pioggia sarà refrigerio
il vento solo freschezza
le nubi gradita ombra.
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La
luna e Tu
Fra mille ti ho scelta
ma la tua anima sorda
ha taciuto ogni risposta
e le mie cantilene
si sono immerse nel vento
vuote come bolle di sapone
Lacrime già secche
hanno graffiato gli occhi stanchi
persi in un cielo senza luna
come il mio orgoglio
caduto senza guerra
il cuore perso in questo mare
che non regala neppure le onde
Il silenzio che mi avvolge
consuma i tuoi ochhi
lontano, il tuo sorriso indeciso
si perde in un orizzonte
sporco di vapore e di grigio
Mi sono assopito
sorgeva la luna
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Tristezza 2
Ho perso il mio senno
in un bicchiere,
ho perso il mio amore
in un letto.
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Desiderio
testo: Lo so sei lontana
duole il mio cuore della tua libertà
sono fragili le mie catene
scappi senza fatica
nei tuoi voli di farfalla
Ti inseguo con gli occhi
sono solo un'ombra
e ti posi ogni tanto
fuggendo dal sole.
Non posso raggiungerti
piango il silenzio, le parole vuote
vuote di desiderio
come le tue mani, imprigionate
nella tua anima confusa
Se fossi tanto umile
potrei amarti nel buio
ingoiando la passione, e infine
alla fine di tutto
svelarti il mio cuore, in una dolce poesia
e in coda un solo triste addio.
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Nel cuore, il mio mare
Stretto il cuore, nascosto il sorriso,
con il vento di passione, che porta e ti porta,
lontano a consumare l'orgoglio,e esplodere di sola energia.
Un velo negli occhi, e un lieve dolore, che toglie il colore,
arriva la nebbia, a nascondere il sole, ed il corpo sfinito si
arrende alla sola speranza di un altro pensiero.
Lavora la mente, lavora, e come un pittore colora e cerca di
dare altre forme,
lasciando ogni cosa al destino, cercando da sola la strada.
Nei viaggi infiniti del sogno, si perde ogni senso di vita, ed
il risveglio e' gia' stretto al dolore di prima, ed il campo
degli occhi si stringe, e lontano non vedi che il cielo monotono
e grigio di pioggia, che cade e non bagna neppure, e tutto si
tinge di un solo triste bagliore
e perde pian piano ogni forma...
Un giorno poi un lieve calore, risveglia quel suono lontano, di
schiuma che rompe il silenzio
ed ecco che al solo richiamo mi cingo ad andare
col corpo che segue il pensiero.
E' un'onda, mi tuffo e mi avvolgo dell'acqua, piu' fredda del
cuore, la sento che copre il mio corpo
e mi dona altri occhi piu' veri, e scopro di nuovo i colori, e
il caldo raggiare del sole, che sempre
seppur da lontano mi guarda e mi scalda fino in fondo all'
anima.
E' nuovo quel giorno nel mare, nuotare in quell'acqua salata e'
stato rinascere ancora
e vivere un'altra avventura, col corpo e lo spirito, abbracciati
in un pianto felice, con gli occhi nel cielo
infinito
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La mia musica
Esistono suoni
che ti aprono in nuovi mondi
fatti solo di immaginazione
talmente affascinanti da attirare
ogni singolo angolo del corpo, ed ogni volta
chiudere gli occhi e' come tuffarsi nel vuoto
e rivedere ogni cosa
senza la mente.
Esistono melodie
che ti aprono il cuore
ti tagliano la carne, ti tolgono il respiro
e un senso di abbandono
appaga la tua anima, ed il corpo cede
vinto dalle emozioni, e si lascia andare
in un sorriso e mille lacrime.
Poi un sogno prende forma
poi da solo svanisce
circondato da una singola incredibile musica.
Poi il silenzio
ti avvolge, una voce lontana
ti chiama, ti chiede di dormire.
Allora non conta piu' se sei un duro o un vinto
non vale piu' se hai orgoglio o passione
vale solo che tu sei
solo una piccola luce
insignificante di giorno, quando il sole ti acceca.
Cosi' ogni sguardo che hai perso in fondo all'orizzonte
torna a farti compagnia, frantumando la tua ragione
riportando il tuo sogno di sempre
dentro un mondo che ora non puo' contenerlo
solo perche' e' gia' colmo di ornamenti
fiori, specchi.
Allora con la ricchezza che hai dentro
mandi altri sguardi
a perdersi in altri mutevoli orizzonti
e torneranno altri sogni, un giorno
quando il sole sparira'
quella piccola luce sara' la sola verita'
che si puo' accettare
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Fra le
nuvole
volano via
gli spiriti compagni
il corpo abbandonato si assopisce
sotto i caldi raggi del sole.
Si slegano i pensieri
fatti di ricordi confusi,
il tempo non riordina le cose
il buio di una notte senza stelle
vela pian piano il pensiero
nascondendo la linea che separa
il cielo dalla terra.
Un incredibile vuoto riempie la mente
potrebbe sembrare la pace
non fosse per le lacrime sommesse.
Il tempo non ha tempo per l'attesa
il cuore non ha forza
e batte di sola inerzia divina
mantenendo il respiro allentato
con una lieve speranza di un'alba di colori.
La vita corre incessante
non si cura del pensiero disperato
il ricordo non appaga, scende il silenzio
si asciugano le lacrime
il nulla appare pian piano.
I suoni sono ormai lontani
i colori si stingono, scompaiono i profumi
ciò che solo resta e' il caldo raggiare del sole
sulla pelle già priva di vita
che si muove pian piano fra i sorrisi
e non trova un solo piccolo riparo.
Si arrende così senza pianto
al ricordo che ha spento
tutti i suoi desideri.
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Un
altro mare
Ho perso il mio viso e il sorriso
il cerchio di fuoco che saluta il giorno passato
ha rapito il mio cuore stordito
Ho sentito di nuovo la vita
ancora velata nella malinconia di un tramonto
Ho perso il mio viso e il sorriso
la schiuma violenta sui coralli
il vento del sud sui capelli ed il rosso del sole
è pieno di vita il mio cuore
e torna da me nel profumo del mare
nel suono infinito di un'oceano misterioso
Ho perso il mio viso e il sorriso
e triste son qui accovacciato, fa freddo
non posso fuggire
ho aperto il mio tempo alla vita
e cerco di nuovo quel sole
che sveglia le anime spente
e poi mi ritrovo nel mare
cercando il mio viso... e un sorriso.
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In
viaggio
lontano, nei luoghi piu' sperduti della
mente, antichi ricordi di altre vite
si mescolano al reale di adesso, ed il
pensiero vola
rotola di sorriso in sorriso,
a caccia della sua sola malinconia,
vestito di stelle filanti.
Ancora lontana e' la festa di colori,
che puo' unire l'alba al tramonto,
ancora lontana e' la via delle stelle,
e la strada si snoda
fra gli immensi tornanti, a scoprire
oscuri orizzonti
fasci di luce taglienti, e alla fine di
ogni viaggio...
... il mare.
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ipocrisia
Vivo lontano
cieli senza stelle
sogni di soli desideri
lontano, senza bagliori.
Vivo lontano
donne senza sentimento
ricordi di sola passione
lacrime di immensa tenerezza
Lontano, dalla vita
dissorrisi bugiardi
uomini di soli vestiti
corse senza confini
Vivo lontano
suoni diffusi di tempesta
lampi di paura e rancore
e il freddo che rallenta il cammino
Lontano nei sogni
un cuore si spegne
un cielo già triste
si tinge di nero
Vivo lontano
immerso nella pioggia
con gli occhi socchiusi
le mani si aprono in una carezza
Lontano lontano
si perde il mistero
nell'aria infinita
dentro una fioca fonte
di luce e calore
lontano...
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indelebile
ricordo
Eppure ritorni fra questi scuri capelli
e volti tristi e sereni
Ritorni potente fra questi occhi neri
pieni di sentimento
Ti sento sorridere fra queste donne felici
così diverse da te
Le amo queste fate come ho amato te
e mi chiedo perchè
ti vedo nei loro sguardi
e tisento nelle risate sommesse
Ancora ritorni nonostante la tristezza
del tuo viso infelice
Ritorni, prepotente
nella mi vita insicura
e il cuore che duole, al solo pensiero
Eppure ritorni, nonostante tutto
solo nei miei pensieri
privi ormai di desideri
Ritorni nella mia malinconia
a cercare il tuo spazio
e il tuo tempo già compiuto
Eppure ritorni
e ti penso
incantato.
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malinconia
In caldi deserti infiniti
ho perso incantato il mio senso
ho dentro ricordi felici
eterni al cospetto del tempo
ho visto le nubi del cuore
e pioggia di sangue violento
un lieve sorriso ho celato
temendolo solo fra cento
ma il sole che sorge domani
mi dona i suoi raggi contento
del solo respiro che ho dentro
mipregio e mi getto nel vento
la luna mi attende stasera
per darmi altri sogni quieti
e poi nel mios onno sprofondo
lasciando i ricordi ai poeti.
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Lamento
La lieve brezza della sera
increspa queste acque tranquille
in questa baia di sogni e speranze;
La guardia di luce nel cielo
chiama il mio sguardo
perso in cupi pensieri
distratto
nei rumori della vita vicina.
Ah,
se potessi viverti dentro un guscio
saremmo protetti dalle tempeste
il vento ci farebbe rotolare
senza timore
il silenzio catturerebbe i nostri cuori;
Ma là fuori la vita è un lamento
le lacrime solcano i nostri visi
satanchi di pianto
incapaci di un sorriso;
Non t'amo adesso io credo
forse l'ho perso nel tuo seno
vorrei ora solo la tua voce
suono di un corpo lontano
sensuale vibrazione;
La tua assenza
mi appaga di ricordi
la tua tristezza
sposa la mia malinconia
eppure son solo
qui, in questo mare
che annega pian piano l'amore
e chiama il pianto, lontano
perdo gli occhi nell'arida luna d'estate
attendo, teso infelice
per me
per te;
La vita che corre
nel suo tortuoso cammino
e l'anima, trascinata nella polvere
segue sanguinante
senza lamento, ferita
arresa
coperta di ragioni pungenti
soffocata di ricordi;
Le fioche stelle
agonizzano in cielo
vinte da una luna serena
piangono rugiada salata
e mentre respiro e dondolo ormai stanco
chiudo questi occhi sfiniti
e trovo ne buio altro nulla
mescolato e confuso al tuo viso.
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Dolore
L'angoscia
poi il piacere
non c'è rifugio che appaghi
il corpo sazio si arrende
ancora
alla lieve malinconia,
le forme divengono pensieri
e tu, ti diffondi come un velo
abbracciando gioia e dolore.
I suoni imprigionano il cuore
la paura mi avvolge
e mi ritrovo riflesso
nei racconti di altre vite
attore lontano, spettatore
di altri recitanti
La forza vola via silenziosa
lasciando un solo confuso orizzonte
e non ci sono montagne a dare senso al mare
non ci sono sogni
a dare senso alla vita
Lo sguardo spento
il dolore latente
e tu
ignara di tanta follia
intenta a cucire il tuo mondo
fatto di fazzoletti stirati
mi guardi, sorridi
sono il muro del pianto
Senza gesti
con l'anima nascosta nel buio
il cielo grigio dipinge le mie forme
e lacrime di pioggia annegano i lamenti
Se solo spuntasse un raggio di sole
a tramutare tanto fango in vita
Se solo sbocciasse un fiore
a coprire questo odore di morte
Se solo crescesse un ramo
a sorreggere il mio passo indeciso
Mi volto
mi guardi
senza pegno, mi regali la vita.
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Un altro tramonto
Se fosse solo questo sole che scappa
quest'alone di nubi che sanguina di colore
Se fosse solo questo piano liquido
di sale
e i furuncoli di roccia
a rompere la monotonia del mare
Se fosse solo l'incertezza
di un orizzonte lontano
sfumato
in mille grigi indecisi
Se fosse solo tutto ciò
avrei trovato la pace
nel silenzio che avvolge l'universo, l'immenso
Ma... il canto di mille ali
il suono morbido di schiuma
il fruscio discreto dei germogli fioriti
i profumi, isapori, la vita.
Un uomo corre
squarcia il silenzio coi passi
copre la pace coi gesti
e in un urlo di gioia infinita
rompe l'incanto di un pensiero.
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Supplica
Non morire, per favore
non adesso anima mia
ho ancora sogni dentro gli occhi
che sarà poi qualche lacrima
Per favore non andare
non fuggire dal sorriso
è solo un punto questo dolore
il buio presto passerà
Lasciami sperare ancora
per un pianto non mi arrendo
mi fai male ma non tremo
non colpirmi dritto al cuore
Sono stanco, ma ti prego
dammi tempo per volare
con me, fino a perdermi nell'oblio
ora e' tempo che bisogno
Non morire, per favore.
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Nostalgia
Fra suoni impossibili
mi muovo lento
scorre il tempo, senza senso
i pochi sogni evaporano
sotto i raggi del sole
Non c'è amore
in questo caos di persone
non c'è il mare a colorare
gli occhi stanchi
Vedo la follia
nei panni di una vecchia ormai sola
ma non ho lacrime per piangere
nè luce per sperare
Sorseggio, in questo angolo d'inferno
cercando ancora d'incontrarmi
in un limpido pensiero di speranza
ma il vapore offusca le pupille
e mi nasconde il mondo
mi nasconde il mare
e mi nasconde a te.
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Paura
Il silenzio muove piano i miei passi
fra i sassi di un deserto già antico
dove dormono gli spiriti arresi
qui, dove il suono non ha casa
l'odore è solo un sogno
che si mescola ai ricordi di passione
umido di remoti desideri
Immobile, mi volto
chiamato da quel nulla impossibile
guardo
mille fasci di luce
in un buio di pece
mille occhi, mille parole
gesti infiniti
nella notte senza colori
Nel cuore un solo forte pensiero
a tracciare una strada tortuosa
in mezzo a stelle già morte
la ragione che alimenta la paura
e tu, col carretto marcito
che mi tagli il cammino, senza respiro.
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