Home 

 

Luciana Bianchi

A sera  

Accade

Cascata nel vuoto
Aurora

Alba

Dedica

Rondini

Io credo

Se solo sapessi

Risaie

Una voce

Soffermati ascoltati

Sirene

Notte

Un unico destino

Amore

Madonnari Una ruga un sogno

Sul fiume

Villa Olmo

Veduta sul lago

Della stessa Autrice Parole non dette e Favole

 

 

 

 

A  SERA

 Nuvole infocate accolgono

Gli ultimi riverberi di sole.

 

Già preparano i grilli il loro canto,

 sfondo notturno consueto e antico

di mille primavere e

mille estati.

 

Si librano e vagano i pensieri

nel tramonto,

imbevendosi di puro sentimento.

 torna all'indice

 

 

ACCADE

 

Incontri, scontri,

rare sintonie…

 

…Accade…

e s’apre il cielo

improvviso, su di te.

 

Intensa, avvolgente,

simbiotica, mistica...

 

…si svela, improvvisa…

ed è  tale arcano mistero,

questa vera Amicizia…

 torna all'indice

 

 

                

ALBA

 

  Amo il silenzio

del primo mattino,

lo sbadiglio lento

dell’ incompiuto giorno

ove tutto par nuovo,

di promesse intatto.

 

Godo l’assonnato risveglio,

l’attesa magica della vita

che pian piano,

là fuori,

           

   torna all'indice

 

    

AURORA

Sempre ti sia
compagno il nome,
foriero d'incantesimi di luce:

sia sprone,
arma segreta,
linda forza,

risplenda in te,
pura magia
perennemente viva.

Oscure selve mai
opprimano il tuo cuore,
né possa rapirti a quella luce
il buio.

E se la via ti si facesse
un giorno amara,
tu sempre  sappia
SPERANZA,
nel tuo nome, ritrovare.

 
torna all'indice

 



Cascata, nel vuoto.

 

Quanta forza t’allontana dal monte
compagno e padre attonito
che t’osserva e protegge le spalle.

Indicibile forza, vitale,
simbolica,
che sospinge, guida,
conduce.

Vibrerà, soffierà,
esploderà
la vita…

Correrai
a ignote mete
e traguardi.

Ma, dopo tanto osare,
al termine del tuo cammino
giacerai anche tu,
come il padre,
ai suoi piedi…
... sarà allora soltanto
 il gran balzo, finale.

torna all'indice



 

DEDICA

 

Lievi,

in una bolla di sapone

ho racchiuso mille illusioni

 

Ho lasciato che raggiungessero

il cielo e te le ho dedicate.

 

Non saprai forse mai,

quanto il mio cuore

sappia sognare.

torna all'indice

 

 

RISAIE

 

S’ attardano pigri al tramonto

pochi bianchi sguazzanti aironi.

 

Riquadri scanditi e ritmati,

scontornati di verdi intensi

colmano il terso orizzonte  

di ricamati  bagliori.

  

Faggi  e pioppi s’alternano a sfondo:

l’azzurro a specchio delle risaie

riflette ed esalta la solarità del cielo.

 

Lontane, sui monti laggiù

sorridono le ultime macchie di neve.

torna all'indice 

 

 

 

SE SOLO SAPESSI.



Se solo sapessi davvero,
in parole,
tradurre
la voce dell'Anima.


torna all'indice

 

 

 

 

Una ruga, un sogno.

 

Mi lascio andare inerme,
ricercando la pace che non trovo.

M’offro all’esile sole di settembre
che mi carezza la pelle
d’un lieve, fragile tocco gentile.

E s’affollano, s’affannano,
rincorrono
pensieri antichi silenziosi
e  grevi.

Poggiando al bastone il peso dei suoi anni
mi sonnecchia accanto un vecchio, ricurvo.

Questa pace saggia
misteriosa dei vecchi
d’un tratto leggo e comprendo come resa:
profonda,
ogni ruga vi manifesta e segna
l’entusiasmo d’un sogno,
svaporato.

torna all'indice

 

 

 

 

 

 

 

Una Voce

  

Ho udito, lontana,

una voce triste

raccontarsi

e,

lentamente,

sentendosi compresa,

rincuorarsi...

                torna all'indice               

 

                     

 

SOFFERMATI,  ASCOLTATI

 

Soffermati un momento.

Non affannarti più.

Ascolta…

Udrai stormire le foglie,

sussurrare il vento

e, nel silenzio,

il loro mormorio

ti porterà lontano…

 

Scoprirai

profumi inebrianti,

lucenti  colori,

inedite, profonde

sensazioni.

 

Guarda in te stesso,

osserva il pacato fluire

d’ intatte emozioni:

coglierai a piene mani

ritempranti,

inaspettati

arcobaleni.

 torna all'indice

 

 

 

VILLA OLMO

 Schiumettano onde piccole,

e rimbalzando sul lago si sperdono,

tra spirali di vento.

 

Volteggiano quattro gabbiani,

tracciando volute si fondono

ai riflessi argentei del sole.

 

Io gioco di sguardi,

sognando libera e assorta

fili d’orizzonti,  lontani.

 

La pace intorno m’avvolge,

intessendo trepida e materna

morbidi rasi, vellutati al cuore.

 torna all'indice

 

 

 

 

SIRENE

 

 

Anche il ‘mio’ lago

possiede le sue Sirene.

 

Porgi l’orecchio:

il loro sinuoso canto

è celato nella brezza

che soffia d’intorno,

che circuisce, ammalia,

 e t’ inghiotte pian piano.

 

Incanto vero del lago,

questa sorta di pace

che penetra il cuore.

 

Ebbrezza pura,

librarsi in quest’immenso:

tutto ti è, d’un tratto, più lieve…

 torna all'indice

 

 

 

 

Notte....

 

silente amica, compagna dei tuoi sogni...
tu porti pace,
respiro profondo e insieme lieve...
torpore, rilassamento, calma...
e soprattutto...
tenerezza in cuore...

 torna all'indice

 

 

 

 

 

AMORE

  

Nugoli di passeri frullanti

saltellano, vibrano, svolazzano

contendendosi 

una briciola dopo l’altra, del mio pane.

 

Frugale e lieve,

solo una, in disparte.

 

Va raccattando e raccogliendo in becco

mordide piume, per il futuro nido.

 

Ecco l’amore vero:

rivolto al futuro,

sazio di poco,

ebbro di pura gioia, in cuore.

torna all'indice

                                

 

 

 

                                     

VEDUTA SUL LAGO

  

Riverberi di luce

tra ciuffi di nuvole,

oltre il monte.

 

Sull’immoto specchio lacustre

permane, intatto, il solco lieve

disteso da un lento battello.

 torna all'indice

 

 

 

 

 

IO  CREDO

  

Scorre via così lenta l’acqua del fiume

quest’assolato giorno d’estate:

pare volersi arrestare, immota,

in attesa di ignoti sussulti,

 

Così la vita, che scorre

alternando a sorpresa

 impeto a pace.

 

Mi chiedo allora che cosa

conduca l’uno e l’altra,

quietamente o tormentosamente

inarrestabili,

dietro al trascorrer continuo

dei giorni e del tempo.

 

E riconosco d’avere salda nel cuore

una sola risposta.

 torna all'indice

 

MADONNARI

 

 

 

Multicolori microcosmi

e l’asfalto nero, in riquadri delineato

che si fa tela, a distesa.

 

Abili mani e sapienti ritocchi:

nascono visi di bimbi paffuti,

sguardi di cristi sofferti,

abbracci di madri  celesti.

 

Tre angeli vaporosi,

tra sbuffi  di gesso in volute cangianti.

Come se un colpo di spugna li avesse improvviso svelati,

se un velo caduto li riportasse a sbocciare alla luce.

Come  fossero sempre stati là, celati, in attesa…

…là dove l ‘artista soltanto ha saputo animarli.

 

Sfumature volubili,

ora chiare, ora scure,

paesaggi onirici, cieli opalini,

figure di apostoli, santi, profeti

nuvole ed acque, verdi colline.

 

Appare piano quel volto di bimbo

con uno sguardo

che m’entra nel cuore:

morbidamente sinuoso

e così intenso, vivo, reale…

 

Ed ecco vive, si anima e nasce

tra vortici intensi di forme e colori

l’arte  più semplice, povera e pura del poco.

 

Polpastrelli anneriti e sapienti

scivolano sul nudo bollente asfalto

che accoglie inerte il colore dei gessi

per trasformarsi in velluto ed in raso.

 

 

Cammino ed osservo, rapita,

assorbita in un vortice intenso.

che mi risucchia  interesse e attenzione

travolgendomi in pure, vitali emozioni.

 

Mi sorprende il contrasto

tra il nero del nulla

e l’esplosiva forza dell’arte, che parla,

che canta, ai miei occhi ed al cuore.

 

 

Dal nulla

si focalizzano immagini,

come meteore nel nero cielo d’agosto.

 torna all'indice

 

 

 

 

 

 

RONDINI

 

 

Nuvole in formazione, ombreggiano

 il campo arato sottostante.

Svapora, lento, il recente calore del sole.

 

Due rondini  volteggiano rasoterra,

e cabrando repentine avvitano

imprevedibili evoluzioni.

 

Lo sguardo stenta a seguire,

ma l’immagine conduce leggerezza nuova

che dolcemente si fa strada, insinuandosi nel  cuore.

 

torna all'indice

 

 

 

 

 

 

 

SUL FIUME

 

Scivola via, sospeso sul pelo dell’acqua,

il barcone di legno a motore.

 

Va e va, lieve tra foglie e ninfee

ondeggia, tra rive e canneti,

fluidamente vi si accosta e allontana.

 

D’un tratto,

per un solo breve istante

sparisce il vociare dei bimbi,

s’assorbono e sfumano vaghe

le altre presenze in  contorno:

rimane presente a me stessa

soltanto il mio cuore.

 

 

Unica passeggera,

mi libro leggera

nell’infinito della mia anima…

 torna all'indice

 

 

UN  UNICO  DESTINO

 

Burbero e roco

brontola cupo il cielo,

carico di nubi grevi e nere.

 

Potente, sibila il vento

soffiando forte, sibilando

la sua smisurata rabbia.

 

Lo scroscio giunge improvviso

puntuale come una promessa attesa:

ovunque scuote,  spazza,  scompiglia.

 

Miliardi di gocce incontrollate

turbinano in raffiche e spruzzi,

disperse e sbattute dal vento.

 

In fondo, anche noi tutti siamo sulla terra

così indifesi, nell’attesa…

come gocce… uniti da un unico destino…

torna all'indice