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Akasha Vladimir

CATENE

ERA NATA....

GUARDAMI

CREATURA DEL MARE

.......CHE TI AMO

ANGELO CADUTO DAL CIELO

PIOGGIA PURIFICATRICE

DIN DON

PUNTO DI ROTTURA

ESSERE INAMABILE

GUERRA

L'AMORE

PERGAMENA DEL RICORDO

LACRIME

CARTE IN TAVOLA

COSA SONO IO?

ANGELO NERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANGELO NERO

Riuscite a capirmi adesso?
Come vi è venuto in mente di sfidarmi?
Avete sbagliato i vostri miseri calcoli,
mie dolci creature infernali,
avete proprio commesso un errore.

Provengo da un'altra dimensione,
questo voi non potevate saperlo.
Ora siete miei prigionieri,
ma non ve ne siete ancora accorti.
Se volete vivere,
dovete morire.

Sono una creatura malvagia,
discendente dalla terza dinastia
degli angeli neri,
esseri della notte.
Non avrei voluto farvi del male,
mi ci avete costretto,
vi avevo già avvertito,
non mi avete preso sul serio,
credevate che scherzassi,
ora la pagherete.
La vostra fine si sta avvicinando.
Sono più vicina a voi,
di quanto voi non lo siate a me.
Se volete vivere,
dovete morire.

La morte a cui vi condurrò,
non è quella di cui parla la gente,
oh no, non è quella che intendo.
La mia morte
è la vostra rinascita:
vi cambierò,
vi trasformerò,
vi renderò diversi,
ma vi dividerò per sempre.
 

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COSA SONO IO?

Fermati,
un istante solo,
fermati,
rifletti,
cosa sono, in fondo, io?
Un animale?
Si, il mio istinto è felino,
ma non sono un animale.
Rifletti.

Un vegetale?
Si, a volte mi ci comporto,
ma non sono un vegetale.
Rifletti.

Un minerale?
Si, sono dura ed inscalfibile ora,
ma non sono un minerale.

Un'ultima possibilità ti rimane:
un essere umano?
Si, credo di si,
ma sembra che tu non te ne sia accorto.

Presto ti renderai conto
di chi io sia realmente.
Quando lo saprai,
piangerai,
ti dispererai per avermi perso per sempre.

 

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LACRIME

Sono più forti,
nessuno può combatterle,
niente può fermarle,
scendono giù a raffica
con una velocità
che accompagna
la sensazione di disperazione.

E' inutile sfuggire alla realtà,
quando senti di non farcela,
dai sfogo alla tua rabbia:
fai nascere dai tuoi occhi
dolci lacrime di amarezza

 

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CARTE IN TAVOLA

Scopri il tuo gioco,
carte in tavola,
fammi vedere cosa c'è in ballo,
se mi piace,
giocherò con voi.

Sono furba e calcolatrice,
non mi incanti con quei sorrisini,
l'ironia è la mia amica più cara,
stai attento a come ti muovi.
Quali sono le regole del tuo gioco?
Imparamele,
io gioco senza regole,
la prima regola per me è:
nessuna regola!

Carte scoperte,
mostra ciò che hai,
non nascondere quella carta,
potrebbe essere la tua unica arma,
potresti vincermi.
Il tuo gioco è laborioso e preciso,
il mio gioco è azzardato e pericoloso,
vuoi provare lo stesso?

Non progettare nulla
se ci sono di mezzo io,
sono imprevedibile come il tempo,
è come giocare a scacchi con me,
miro sempre a fare scacco alla regina,
del re non m'importa.
Carte in tavola,
scopri il tuo miserabile gioco,
al resto ci penso io.
 

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PERGAMENA DEL RICORDO

Dolce foglio bianco,
cosparso di macchie nere,
poche parole leggibili,
significati nascosti,
o pergamena del ricordo,
decifrarti è possibile,
tornare indietro no.
Il tuo contenuto è profondo,
si parla di vita:
storie sofferte,
amicizie perdute,
nemici numerosi,
spie ovunque,
pericoli costanti.

E' rimasto ben poco
di ciò che è stato,
non lo sarà mai più,
quel tempo è perduto,
Ore volate via col vento estivo,
dolce brezza marina,
che riporta alla mente te,
o pergamena del ricordo,
scritta nei giorni di pioggia,
in cui non era il cielo a piangere,
bensì una creatura estranea al mondo,
buttata fuori per l'essere diversa,
circondata e derisa da futili umani.

Distacco cercato da lungo tempo,
poi, come un baleno,
il desiderio segreto si è avverato,
è perso per sempre ciò che è stato.
Vane speranze ormai svanite,
o pergamena del ricordo,
non ci si chiede altro adesso,
hai esaudito ogni cosa,
allontanamento deciso,
la convinzione d'essere più forti,
mostra la luce del coraggio,
mai abbandonarsi alla disperazione,
nemmeno nelle avventure infelici,
pregare sempre con devozione.

O pergamena del ricordo,
ti ripongo in questo cassetto,
simile al mio cuore,
ti riaprirò un giorno, forse,
quando sarò in grado
di spezzare ciò che è stato
per l'eternità.

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L'AMORE

L'amore non chiede mai perché,
ti far star bene per un attimo,
ti far star male per un lungo tempo.
Spesso le coppie si sfaldano
per un tradimento,
per incomprensione,
e ci si chiede sempre:
"Come ho fatto a stare con un tipo così?"
La risposta è che:
"L'amore non chiede mai perché".

Non ci sono regole da rispettare,
l'amore è qualcosa che va assaporato
ogni giorno di più,
piano, piano,
senza inutili corse,
arrivare primi non serve,
non si vince nulla.
A volte ci si domanda
perché l'amore causa tanta sofferenza,
per quale motivo si amano persone
che non ci degnano di uno sguardo,
l'amore non chiede mai perché.

Imparare ad amare
consiste nel non chiedersi mai,
non porsi domande inutili,
non ci sono risposte ai perché dell'amore:
l'amore non chiede mai perché!
 

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GUERRA

Sull'attenti,
guardie sguainate le spade,
pronte a colpire al mio comando.
Guerra in corso,
non più stabilità pacifica,
il nemico ha dichiarato guerra.

Sull'attenti,
guardie puntate i fucili,
pronte a far fuoco al mio comando,
distruzione nemici.
Battaglia da lungo tempo rimandata,
il giorno propizio è giunto,
l'attesa ha rinvigorito i nostri animi.

Sull'attenti,
guardie cercate i prigionieri,
pronte a partire al mio comando,
sarò con voi,
non temete,
il vostro capo vi proteggerà,
non vi lascerò soli in balia dei nemici;
mi butterò nella mischia,
farò ferro e fuoco
pur di salvare le nostre anime.

Sull'attenti,
guardie pronte a combattere al mio comando:
che la guerra abbia inizio!

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ESSERE INAMABILE

Nella luce del mattino
ho riscoperto la serenità della vita,
il cinguettio degli uccelli
mi riporta alla realtà.

Sveglia da tempo da quell'inganno mortale,
continuo per la mia strada,
un po' più sicura adesso,
mano nella mano
con un'altra anima uguale a me,
che mi trascina con sé verso nuovi orizzonti.

Ogni giorno straordinarie novità
mi attendono,
strano, aspettano proprio me,
io, essere inamabile,
ora ho trovato l'amore,
l'ho scoperto in riva al mare
al chiaro di luna ogni notte.

Ho lasciato lontano,
tanto lontano,
quei futili pensieri di tristezza
che hanno segnato un anno intero
della mia singolare vita.

E' giunto il momento
di crescere,
di non fermarsi più alle apparenze,
l'indecisione di vivere
toglie solo forze importanti agli esseri umani.

Anche se la sofferenza è dolorosa
ti insegna sempre qualcosa,
nulla accade mai per caso,
tutto ciò che avviene
è già scritto,
è volere divino.

L'essere che sembrava inamabile,
ora ha trovato l'amore:
ciò che da secoli cercava invano.
 

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PUNTO DI ROTTURA

Punto di rottura,
colpo netto e preciso,
ti ho ferito in pieno,
sei già tramortito a terra:
sangue dal tuo petto,
lacrime dal tuo viso.
Non tentare d'ingannarmi,
non provare ad impietosirmi,
è solo tempo sprecato male,
è stato tutto già calcolato,
non si può tornare indietro,
non c'era altra scelta,
avrei compiuto lo stesso gesto.

Punto di rottura,
si è spezzata l'illusione,
si è frantumata in mille pezzi,
impossibile ricomporre l'inganno,
non te ne darò occasione,
ogni cosa è sotto nostro controllo,
tu sei solo una vittima
delle nostre macchinazioni,
e come tale,
saremo noi a decidere della tua vita:
il potere che avevi su di noi,
si è rotto,
è stato un punto di rottura netto e preciso,
così come la ferita che ora ti ho inflitto.


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DIN DON

Senti il suono delle campane?
Suonano per te!
Hanno due suoni,
din don, din don,
li distingui?

Ascolta il loro suono,
impara....
nella vita devi ascoltare
anche l'altra metà,
non credere mai ad una metà soltanto,
ognuno rigira le cose come vuole.

Senti il suono delle campane?
Suonano per te,
din don, din don,
ascolta bene.

Non accelerare i tempi,
tieni in mano il freno della vita,
non dire che poi ti va tutto storto.
Non ti auguravo certo
ciò che è accaduto,
hai rischiato troppo,
hai messo tutti a dura prova,
ora finiscila di piangere,
non puoi tornare indietro.

Le campane continuano a suonare,
din don, din don,
suoneranno in eterno!
 

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PIOGGIA PURIFICATRICE

Piove, piove e piove,
l'acqua scorre giù
come una volta scorrevano
quelle lacrime di disperazione,
che nascevano all'alba
per morire, poi, al tramonto,
quando quell'essere,
affranto dal dolore,
cadeva nelle braccia di Morfeo.

Fulmini, lampi e saette
devastano il cielo,
lugubre e tenebroso,
le stesse sfumature di colore,
che aveva un cuore solitario,
spezzato in mille pezzi,
ora ricomposti dolcemente
da colui che ha saputo
donare amore senza alcun prezzo da pagare.

Pioggia che ricorda
quei giorni d'infelicità,
in cui era bello uscire:
nessuno si accorgeva
del pianto degli occhi,
che rigava quel viso,
adesso sorridente e gioioso come non mai.

Nessun rimpianto,
o pioggia purificatrice,
guardo avanti e scorgo
solo un grande amore,
un amore che ha reso l'esistenza più dolce:
sentirsi amati è un'emozione soprannaturale
seppur reale.

Pioggia,
purifica l'animo,
porta via con te quelle nuvole nere,
così come hai allontanato da me
la tristezza indecifrabile,
consegnandomi ora
un altro sentimento:
l'AMORE!
 

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ANGELO CADUTO DAL CIELO

In questa vita ti ho scoperto per caso,
una sola volta ti ho fissato,
mi sono smarrita nella celestialità
dei tuoi occhi: ho vissuto una strana emozione.
Ora so per certo chi sei!
Colui che sguaina la spada,
difendendomi contro avversari,
inutili e deboli al tuo confronto.

Mi guardo attorno più tranquilla che mai,
quando so che tu sei vicino a me,
nessuno può toccarmi,
o mio angelo,
caduto per sbaglio dal cielo,
hai colorato la mia vita d'azzurro,
il grigiore è svanito con il vento estivo.

Leggi tra le righe,
respira l'aria che ora respiro,
stringi le mie mani prive di calore umano,
confidami il segreto della vita,
guarisci la mia anima,
o mio angelo,
regalami due ali blu
per fuggire dalla falsità della gente,
permettimi di arrivare fin lassù,
toccare il cielo con un dito,
e poi ritornare giù.

Dolce angelo benedetto,
ti sono stata affidata dall'Onnipotente,
non permettere che qualcuno ancora
mi colpisca alle spalle,
mi ferisca dritto al cuore,
evitami altre bruciature dolorose,
te lo chiedo per favore,
allontana il male da me,
non richiamare alla mia mente il passato,
lascia che esso sia tale.

Tu sei l'angelo del mio cuore,
degno di esistere,
sono io indegna di te,
contaminata da peccati di vita,
ci sono anime che ti attendono,
forse dovresti lasciarmi,
abbandonare la mia mano,
che stringi forte:
sento il tuo calore divino!

Vorrei giurarti fede eterna,
ma non ne sono capace,
potrei venir meno a questa saggia promessa,
ti recherei solo male ed io non voglio.
O mio angelo,
tu sei la mia anima,
sbatti forte le tue ali,
scaccia via ogni traccia di male,
lasciale alle mie spalle,
il mio presente ora è più chiaro
con te affianco.

 

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.......CHE TI AMO

Mi dispiace,
ho commesso un imperdonabile errore,
lo ammetto,
ti ho fatto credere che ti amo,
non è vero, scusami.

Mi spiace,
ora soffri da morire,
mi cerchi ma ti sfuggo,
non è colpa mia,
non sopporto nemmeno la tua vista,
sto male se sento qualcosa su di te,
non ti amo e non ti amerò mai,
si, lo so,
ti fanno male queste mie parole,
ma è la verità che devi sopportare:
ti ho fatto credere che ti amo,
scusami.

Non ti chiedo di perdonarmi,
per il bene che mi vuoi tu lo faresti,
invece no,
io non voglio il tuo perdono,
sarebbe troppo facile per me
commettere lo stesso errore con un altro,
distruggere ancora qualcuno.

Non pensarmi,
non chiamarmi,
non fermarmi per strada,
pensando di farmi piacere:
mi annoi da morire!
Non so davvero cos'altro dirti dopo:
"Mi dispiace,
 ti ho fatto credere che ti amo
 ho sbagliato"
Cos'altro vuoi sentirti dire?

Non capisci che più parlo con te,
più sputo veleno?
Più infetto la ferita
che ti ha lacerato il cuore?
Dimenticami ti prego,
non rendere le cose più difficili
di quanto non lo siano.
Ti sembro insensibile?
Me ne rendo conto,
lo faccio per te,
non voglio prenderti ancora in giro,
voglio il tuo odio.

Non so perché mi sia comportata così,
non ero io in quei giorni,
solo adesso sono tornata in me
e devo porre fine alla nostra storia.
Mi odierai per sempre,
questo me lo merito,
ti ho fatto credere che ti amo,
mi dispiace tanto,
scusami.

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CREATURA DEL MARE

Creatura del mare,
non aver paura di me,
non voglio farti del male,
voglio solo sfiorare i tuoi lunghi capelli,
accarezzare il tuo dolce viso,
specchiarmi in quell'immensa
profondità dei tuoi occhi,
sentire la freschezza profumata della tua pelle
e poi....
...piangere,
pianto di tristezza innocente.

Creatura del mare,
portami con te,
non lasciarmi qui
in balia del violento tormento,
sola e confusa
come un cucciolo smarrito.

Creatura del mare,
svelami il tuo segreto:
"Cos'è che mi attira a te?"
Non riesco a starti lontana,
o creatura del mare,
scuoti le onde del mio cuore.

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GUARDAMI

Cerca tra quegli alberi
la mia immagine riflessa,
gli occhi ti hanno ingannato,
sei caduta nel mio tranello,
adesso guardami,
fissa il mio sguardo,
non dimenticare chi hai di fronte.

So che hai bisogno del mio aiuto,
non posso dartelo,
il tuo respiro è affannoso,
sei precipitata giù,
adesso guardami,
sono risorta dall'inferno
così come la fenice dalle ceneri.

La tua luce si è spenta,
la tua strada si è oscurata,
hai intrapreso altre vie,
mi hai abbandonato,
adesso guardami,
guardami bene,
perché non mi rivedrai mai più..
...adesso guardami.


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ERA NATA....

 Era nata per renderti felice,
era l'unica che poteva capirti,
ma tu...
..tu l'hai respinta.

Era nata per renderti felice,
ti avrebbe ridato allegria,
ma tu...
..tu l'hai respinta.

Era nata per renderti felice,
saresti stato bene con lei,
avresti avuto l'amore
che ti era stato negato,
ma tu...
..tu l'hai respinta.

Quando vedrai la luce delle stelle,
brillare ogni notte sempre di più,
allora ti sveglierai dall'incubo
che stai vivendo,
aprirai i tuoi occhi,
griderai il suo nome,
fino a quando avrai voce in gola,
ma nessuno ti risponderà.
La cercherai in capo al mondo,
ma sarà troppo tardi.

Era nata per renderti felice,
ma hai commesso un errore,
un errore fatale..
..tu l'hai respinta!
 

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CATENE

Spezzarvi sarebbe bellissimo,
sarei un essere definitivamente libero,
sfogherei ciò per cui sono venuta al mondo!
Sto qui a rigirare questi pezzi di ferro,
legati ad i miei poveri polsi scarni,
già scorticati e feriti da anni.

Catene,
ho tentato invano di distruggervi,
ogni volta siete ricresciute misteriosamente,
sempre più forti,
sempre più strette:
non sopporto più il dolore
che mi state arrecando!

L'ingenua e l'innocente
sono demotivate da questo modo di vivere,
sono stanche di queste maledette catene,
che inchiodano al muro indistruttibile.

Datemi spazio,
lasciatemi andare,
non trattenetemi contro la mia volontà,
mi fate del male,
voi lo sapete meglio di me.

Se riuscissi a liberarmi,
non mi rivedreste più:
fuggirei da questo mondo
insignificante per me;
correrei via,
non sarei sola,
vivrei la vita come dico io.

Catene,
lasciatemi andare,
non serve tenermi
sotto una campana di vetro,
l'ho già rotta da tempo
con la sola forza del pensiero.
Vedete di cosa sono capace?

Non sottovalutate
la mia forza d'animo,
spezzatevi ora che siete ancora in tempo,
se riuscirò a spezzarvi,
rimpiangerete il giorno
che mi avete inchiodato!


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