Home 

 

Elisa Allo

“Marciapiedi di follia”
“Bistrot”

della stessa Autrice ... Racconti

 

 

 

 

 

 

 

 

“Marciapiedi di follia”

Avvicendarsi di follie su marciapiedi di follia.

Deliri vagabondi rivolgono al mondo sordo il proprio saluto.

Concentrati di ottundimento e speranza e disperazione

snodano e riannodano il gomitolo caduto della redenzione

in fuga su cemento slivellato

–inseguito, atteso, respinto, calciato!-

su selciati dalla ragione respinti.

 

Follie deluse, dolenti, zoppicanti.

Vivono il giorno e col giorno muoiono ogni giorno

in sacchi a pelo affastellati da infrequenti mani non sorde.

Cercano di fermare la lana srotolata della loro vita

nell’illusione ubriaca dei sensi sfilacciati

che li contorce e l’incatena

all’accogliente tentacolo di cemento.

 

Follia e filo si contendono la strada,

la percorrono e ripercorrono,

gareggiando fino all’attimo prima di spezzarsi,

rincorrendo l’esistenza,

tapis roulant che scorre

- e consuma e cancella -

orme di suole bucate sotto pensieri e cieli caduti.

Torna all'indice Autore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Bistrot”

Ti aspetto da un’ora a questo tavolo,

sessanta minuti di vuoto,

tremila e seicento secondi senza tempo.

 

Ti aspetto da un’ora in questa sala fumosa,

annebbiata dall’intrico di pensieri che vivono

in volute per morire sulla volta d’acero.

 

Ti aspetto da un’ora e sorseggio

liquori che sanno troppo presto di stantio,

come orologi di un uomo in ritardo.

 

Ti aspetto da un’ora infinita e silenziosa,

con i miei compagni, Ricordo e Speranza,

fedele l’uno, volubile l’altra.

 

Ti aspetto da un’ora nervosa,

che mi distrae con i passi circolari

di chi scava solchi su parquet consunti.

 

Ti aspetto da un’ora e da sempre,

in questo bistrot del Tempo,

e da sola assaporo la tua assenza.

 

Torna all'indice Autore

 

 

 

 

Home