Chiara Campomori

Rondine di
pioggia
Davanti a profondità
osate solo al cielo
tra spazi
che non lascia mai la mente
adagiata a brividi profondi e umidi
avvertire
come rondine di pioggia
il dolore per un volo superstite
Straziata dal digiuno
dello sguardo,
d'uggiosa primavera
colmare, del giorno, il triste ammanco
Appesa a quest'umido leggero
scivolare assente
dalle tue ali smarrite
alle rughe profonde della terra.
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Appartenenze inviolate
La coscienza contiene - esatta -
il nostro limite
Il dolore n'è prova
Quando esagera
tracima l'argine - invisibile -
che lo raccoglie
Gli esuberi - mai dispersi -
d'appartenenza inviolabile - sono dosati -
goccia a goccia
all'attimo in cui
riprenderemo fiato
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Rose Velate
Sospesi
tra rabbia e cuore
muto
avvinghiare di carne
fili a piombo inabissati
Accogliere su voragini
brandelli di cuori
martoriati d'estasi
Sul versante salino
commuovere
col medesimo occhio
le rose velate
Attendere, Passaggi.
annusando petali su facciate antiche
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