Come vorrei che …
Mi rivedo negli occhi del bimbo
che immerso nelle mie parole
beve avidamente quello che so.
I miei sforzi per proiettarti
nel bello
nell’armonico
nell’ordine …
nel giusto
per indicarti la retta via
e
non voglio
fermarti le manine
sostegno alla lezione
che mi esponi,
mi ripeti.
Come vorrei che
il gene delinquenziale di tuo padre
non s’impossessasse di te.
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Gaetano, mio nonno
… ti dissero “ è morto”
e gli avevi comprato due pasterelle…
Ormai solo
ad appena sette anni
e sette i passi che ti separavano
dal braccio penzolone
di un corpo coperto dal lenzuolo
sul freddo marmo della cella mortuaria
e sette le cocenti lacrime
che ti scivolavano veloci sulle guancine
rosee e tenere
sgorgate dagli occhi smarriti
fissi su quel braccio
l’indizio del riconoscimento
del tuo papà.
Ora solo al mondo
senza più nessuno
e
senza indugio
e
senza più luce
lasciasti il tuo papà freddo su quel marmo e
col braccio penzolone nel vuoto
col singhiozzo appoggiasti sul suo petto le due pasterelle
solo tu
solo con le sette lettere
del tuo nome.
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Sotto il finestrino ...
Silenziosamente la mia anima affonda
con la tua
dentro questo cielo stellato
che appena s'intravede dalla finestra
e tra noi
un bicchiere di vino bianco
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... ritorna
... ritorna
nei tuoi occhi
la mia voglia di vivere
nel tuo sorriso
il mio volerti amare
e nel tuo abbraccio
trovo il grazie alla vita ...
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Il male della luna
Lo definirono il male della Luna
volevo assentarmi
ma,
non mi fu concesso ...
e mi trovai nel vivo , nel reale.
Furono i berberi del deserto
a farmi capire la voce del silenzio.
Vivo giorni dai ritmi orientali
come gli unici a me concessi :
quelli definitivi
veramente importanti nello svolgersi dei fatti
e vivo ore di sospensione.
ore,
forse pesanti , di silenzio e di solitudine
mi han dato la sapienza delle cose
e nel silenzio
solo i tuoi occhi
neri e profondi
fendendo il mio sguardo
son capaci a far parlare il mio cuore di amico.
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Mai più
Mai più crederò al vento
ancora di più al sole
un'illusione inafferrabile ...
regalo inaspettato il conoscerti
olocausto è la mia risposta alla tua felicità.
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Corsa solitaria
Voglio correrla da solo questa corsa
voglio correrla fino a sentire
il vento che mi strappa i capelli
il gelo che mi fende la pelle
ed il sole che mi succhia il sangue.
Voglio correrla da solo
voglio tuffarmi nelle umide felci
voglio cader stremato
ed abbracciarmi con te, terra
per sussurrarti quel nome,
l'unico che in questo deserto di cuori
dà forza ai miei muscoli.
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Già ci son passato ...
Di urna in urna
traggo immaginevoli esistenze
reali dolori ...
inconcepibili gioie vissute ...
Per ogni nome
respiro profonde ferite di cuori lasciati
e son forte ...
già ci son passato ...
ed il mio cuore è il bersaglio prediletto
dell'abile tiratrice chiamata vita.
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I rianimatori
Eppure bruci,
fiamma,
con il tuo rossore
coi tuoi scoppiettii
baci ... lambisci ...
assorbi trasformando
il fisico ed il reale.
Col tuo alone blù
danzando apri la soglia
sull'irreale svelando il mistero.
Chi siamo noi della rianimazione
se non i ciechi fuochisti
che alle soglie dell'inimmaginabile
sappiamo anche essere i forti pompieri ?
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UOMO
Uomo nel giubbotto dell'ultima moda
Uomo nel jeans americanizzato
Uomo stordito dal libero etere
Uomo svuotato del tuo midollo
Uomo fumoso bruciato dall'eroìna
Uomo stordito da una cultura non tua
Uomo abbrutito
Uomo violento
Uomo che non sai guardare più il sole
Fermati ed ascoltami
Seguimi nei giochi
piroetta con me
quando saremo avvolti dal fumo
mi accosterai l'orecchio
e ti svelerò l'arte
per comprendere che grande magia è la vita.
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Scuola elementare
Cesti d'innocenza
fiocco rosso.
Ciotole di zuppe dolci
con tanto tenero ed affetto
fiocco rosa.
Bicchieri colmi
di sapere
curiosità
fiocco verde.
Vassoi ricchi di voluttà
con il gusto del peccato
del proibito
Dio
la lezione di catechismo
fiocco blù.
Prima bruciatura
prima scottatura
l'amore ... ...
Amare
amo
amerò
fiocco rosso,bianco e verde.
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19 Marzo -festa del papà
Vorrei saper dire quanto erano forti
le tue spalle,
quanto era salato
il tuo sudore,
quanto era grande
il tuo pazientare nei grandi rumori,
quanto erano azzurri
i tuoi occhi,
quanto è stato grande
il tuo dolore
e quanto infinito il tuo amore.
Come vorrei saper dire
cosa significa papà.
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