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I
tuoi occhi
Ti ho guardato;
Nei tuoi occhi
c'é un profondo
Va oltre al fremito
Nato dal cuore,
Solitario batte
L'attimo non mio
Che scorre
Nel freddo universo.
Un fuoco divampa
Acceso dal lieve profumo
Sensuale di donna
M'avvolge
Alone di vita.
Ti voglio amare
Nel tepore
Della notte d'estate,
Non piú solo
In mille e mille anni
Nascosti, disperso
Nell'immensa savana
Dove notte e giorno
Sole e luna si
confondono.
Creare un novo "Regno",
Un sogno prezioso
Sbocci nell'aurora
Dove l'aria profuma
Di fiori e prato
La sabbia polvere d'oro
Dolci frutti maturi
Pendono dagli alberi
E il canto dell'acqua
limpida
Si mescola al verso di
rondini
Volteggiano
Ricamando arazzi in
cielo.
Libero d'amare e....
Perdermi nel sonno/sogno
Dei tuoi occhi.
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L'IO
NELL'ESSERE
Quando l'ombra incombe
tutto diventa effimero
nel tempo finito,
il mio tempo chiuso
tra le pieghe dell'attimo
di una vita prigioniera del ricordo,
un viaggio d' Ulisse
tra storie che hanno un fine,
gloria e avventura
di Dei indifferenti
al grido di sfida,
l'io si eleva, vaga libero
in lontani passati
dove vulcani hanno forgiato
con fuoco i giorni
mentre l'universo espande
nell'infinito vuoto
accendendo falene.
Tutto ha un tempo
scorre implacabile
tra fragori e silenzi,
m'avvolge, ladro di vita,
si, la mia lancia si è spezzata
nell'ultimo disperato assalto,
disarcionato, non vinto,
nella consapevolezza dell'essere
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Rosa Bianca
Guardo triste il mio giardino
arido deserto senza vita.
Eppure un tempo
non molto lontano
nell' aiola protetta
con amore
in un giorno freddo
ti ho messo a dimora
piccola pianta di rosa,
per te, attorno a te,
serra ho costruito,
poi,
ogni giorno ti ho nutrito.
Con il primo tiepido sole
dal ramo tronco
sei cresciuta ,
cerulo timido germoglio,
pianto di nuvola di primavera
forza e vita t' ha donato.
Slanciata, sinuosa, snella
verso la luce ti sei protesa.
Come l' incanto
di un sogno che s'avvera
la tua gemma all'alba si e'
concessa,
profumata splendida rosa bianca.
Incantato da tanto vellutato candore
inebriato dal vergine profumo
dolcemente con un bacio
il mio amore t'ho donato.
Le mie dita trepidando lievi ti
accarezzavano
delicata sottile come giada.
Credendoti per sempre mia
alla notte t'ho lasciato
una mano nel buio t'ha rubato.
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PER UN
TUO SORRISO
Come fresca brezza
che si tuffa a valle dall'alto del
monte
portando con se il profumo del pino
sei apparsa
stagliata nella foschia dell'afa
d'estate
immersa nella luce senza ombra
d' equinozio di sole
leggera come gazzella
elegante nella tua semplicità di
donna
consapevole del dono che porti
alone di gioia per l'anima
sensuale sogno proibito
d'Adamo nel giardino dell' eden.
Un attimo, come d' incanto
al tuo passaggio il tempo si e
fermato
il brusio si e spento
anche la rondine alta nel cielo tace
tutto e' sospeso, incantato dal tuo
sorriso
donato dall'alba che t'ha dato la
vita.
Cercavo colline tutte d'oro
per incoronarmi re,
ho camminato nel buio
per risvegliarmi nel rosso dell'
aurora
di nuovi orizzonti,
ho guardato il cuore della terra
per carpire scintille di fuoco,
scrutato il profondo del mare
per fondermi nella vita,
ascoltato nenie misteriose
che raccontano di ieri
per conoscere il coraggio.
Ora incantato
mi sono perso nel profondo dei tuoi
occhi
ti voglio stringere a me
avvolgerti nel fuoco dell'amore
volare alto tra le stelle
dove il tempo non ha fine
tutto questo solo
per far mio il tuo sorriso.
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VESTITA
DI PIOGGIA
Vestita di pioggia
soffiata dal vento
sulla pelle calda
dall'amore accesa,
rossa la tua bocca
avida di baci
lieve sboccia in un sorriso,
sulle voluttuose labbra
sensuale soffio alita,
occhi lucenti
dalla passione ardenti
brilla eterna luce di stella,
timida goccia scorre
tra la valle del seno,
trepida vibra
scossa dal battito scomposto del
cuore,
s' unisce in un amplesso
al rivolo che scorre
sul capace vellutato ventre,
tra le cosce roventi,
nel vergine antro indugia,
s'infrange in mille gocce
come velo di sposa
lieve ai piedi si posa
lasciando il tuo corpo
vestito di pioggia.
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LA PORTA CHIUSA
La porta chiusa
Non bussare....
dietro la mia porta
non ci sono più
c' è solo la mia ombra
sepolta tra la polvere
e la nebbia dei sogni.
Da molto tempo l' ho chiusa
rifugiandomi nella penombra
dove anche lo specchio ha perso la luce
da quando non riflette più il suo sorriso.
Un giorno muto ha spento la sua voce
lasciando solo il silenzio,
ho chiesto perché?
al mio cuore
ma sa solo battere,
al suo profumo che aleggia
ma sa solo svanire,
alla sua immagine ferma nella foto
ma sa solo guardarmi,
alla pallida luna
ma sa solo nascondersi dietro le nuvole,
all' immenso firmamento
ma sa solo svanire in una grigia alba,
A Dio
ma sa solo restare sulla croce
mentre una lacrima di sangue cola
appeso sulla mia porta chiusa.
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Notte ai tropici
Non vi è notte più bella,
non vi è cielo più bello,
se non visto dall'apice del mondo.
Sono li
perso in un tempo solo sognato
seduto attonito che guardo
l'immenso universo stellato
come un manto m' avvolge.
Anche la luna, in questa notte,
ha lasciato la luce alle stelle,
disegnano mitiche figure;
tutto lo zodiaco....
la:
figure nate dall'incubo dell'uomo,
Andromeda, Aquila, Ara, Argo Navis, Carian,
Puppis, Vela,
Ariga, Bootes, Canis, Cassiopea, Corvus,
Cygnus,
Draco, Hercules, Hydra, Lepus, Lupus,.....
la:
Il navigante ha nominato per non perdere
la via.
Ursa Major, Ursa Minor........
Brillano lucenti nel tempo infinito
sul palcoscenico muto da tanto splendore,
il cuore batte l'attimo sfuggente
di una vita che guarda e non sa dare,
mentre le stelle per sempre saranno lì a
guardare.
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L'inizio
Lontano.....
dove il tempo ha fatto il nido
c'e' un ricordo vivo
anima i sogni più belli
dove la " storia " dell'amore e' nata
in un'aurora fulgida di sole.
La brezza umida della notte
scompiglia l'ombra scura del monte
riflessa nell'acqua cheta del lago
specchio che confonde gli occhi
traspare la mia immagine
nel vetro della finestra aperta sul mondo
verde buganvillea l'adorna
sgorgano dalle spine grappoli di petali
rossi.
Lo sguardo affonda nella foschia
lenta si leva in cielo.
Sento la sua voce che mormora leggera
le mani volteggiano nell'aria
candido ansima il suo petto
rosate labbra
racchiudono come in uno scrigno
perle preziose
nel nero profondo come la notte dei suoi
occhi
fulgide brillano argentate stelle
dal suo corpo fiorisce
delicato profumo di petali di rosa.
Mia dolce maestra
vedo il tuo volto e rivedo il mio
bianco foglio dove tu hai scritto
storie di un tempo perduto
dove tempeste hanno temprato l'uomo,
dove un grido ha rotto il silenzio,
dove l'alba accarezza i fiori,
dove l'arcobaleno incorona il cielo.
Hai preso il mio giovane cuore
con un gesto gli hai donato...
Le ali, per volare con l'aquila
che libera volteggia alta nel cielo,
possenti pinne per nuotare
tuffarsi con la grande balena
nel blu dell'oceano,
indomito coraggio per ruggire con il leone
nell'assolata savana.
Poi con la dolcezza di un bacio
avvolgendomi nel tuo dolce sorriso
fondendo il tuo sguardo con il mio
dove la luce delle stelle brilla senza tempo
mi hai donato l'amore eterno della vita.
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Amore troppo amato
Mentre l' ora scorre
consumando la notte,
scrivo ricordi,
affiorano nel buio del tempo,
evocati, animati,
dalle note di una vecchia melodia.
Dove sei amore troppo amato?
Danzi etereo
nella foschia dell' attimo,
mentre cerco,
nell' abbraccio di un tempo,
di trattenere quel dolce tepore,
che ancora riscalda l' essenza di vita,
acceso, donato, quasi per gioco
a questo mio cuore
che d' allora batte contando ogni tocco.
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Una
Lacrima
Nel silenzio della notte senza luna
avvolto dal manto stellato
nel deserto muto senza ombre
nuda l'anima vaga
libera vola senza confini
il tempo l'avvolge.
Un fremito d'amore sovrasta ogni cosa,
sicura non vista,
sul viso,
lacrima scorre,
s'infrange silente sull'arida sabbia
si perde.....
confusa nel limbo del ricordo
come sogno fugace nella foschia dell'alba.
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Tradimento
D'armatura vestito
brandendo la spada
forte sicuro affronto il destino.
Tra fragore e urla di mille battaglie
lo scudo d'acciaio in alto levato
barriera sicura d'ogni attacco frenato.
Temprato dal tempo in una forgia di fuoco
tra frizzanti falene del ferro che fonde
indomito cavalco le strade del mondo
nell'alba che nasce
nel giorno di sole
nella notte di luna che rischiara il cammino.
Stanche le membra nel bivacco riposo
disteso sul morbido prato profumato dai fiori
lo sguardo rivolto alla volta del cielo
blu velluto cosparso da infiniti gioielli.
Dal silenzio cullato scivolo nel sonno
dove m'aspetta un sogno fatato
tornato bambino nella stanza di un tempo
vedo colei che mi ha donato la vita
sento la mano che rimbocca il lenzuolo
profumo pungente di malva fiorita
mentre la voce sommessa racconta
di terre lontane dalle strade dorate.
Un brivido freddo d'improvviso m'assale
sciogliendo nel nulla l'etereo pensiero
lontano rischiara un nuovo mattino
mentre fresca rugiada copre ogni cosa.
D'improvviso m'appare
confusa tra il grigio dell'alba
eterea come raggio di luna che si tuffa nel mare
sprizzando scintille d'argento
gocce di rugiada luccicano come diadema
tra le chiome scomposte dal vento
occhi profondi come la notte
riflettono le stelle del firmamento
due collane di perle preziose spuntano furtive
tra le labbra dipinte dalla luce rossa disciolta
nell'aria.
Tra il verde tenero tappeto del prato,
fiore tra i fiori nasci, partorita dal cuore della
terra,
azzurra vergine primula diffonde profumo di vita.
Oro, argento, onori e gloria non servono al mio
cuore
diamanti, smeraldi e rubini le mie mani pongono ai
suoi piedi
le mie labbra tremano nel pronunciare dolcemente il
suo nome.
Donna Regina del sogno
Donna Regina di vita.
Nudo, indifeso rimango
non potevo credere che donna portasse la morte
un tempo ridevo al racconto di Diana
cigno vestito da corazza d'argento
armata d'arco con frecce d'avorio.
Ma ora lei mi guardava negli occhi tendendo l'arco
armato con freccia di ghiaccio,
non temevo di cadere morto
stolto, ho lasciato il cuore indifeso
attendendo un sorriso e carezza d'amore.
Quando la freccia di ghiaccio
con un tonfo nel petto s'infisse
l'ultimo pensiero prima di chiudere gli occhi alla
notte,
no..., no..., non e' stata lei a colpire.
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Cosi Vorrei.........
Mago
giungere a te
in una notte di fuoco,
avvolgerti, nasconderti
tra le pieghe
del mantello stellato,
cavalcare nella luce
della cometa d'oriente,
e poi.......,
con un gesto magico,
aprirlo, espanderlo,
diventi universo,
in modo che tu stella
tra le stelle t'accenda
nutrita da fiamma d'amore
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NOSTALGIA
Terra lontana dalle molte promesse
nuova, diversa e tutta la veste,
vita, colori, profumo, grida e gente,
tutto si fonde e confonde in un tremito
compresso nel profondo del cuore.
Stretto nel petto e la nostalgia del ricordo,
non c' è il rumore della città lontana,
non c' è l'amico che di mattino saluta,
confusa è la mente da uno strano silenzio.
Immobile siedo sulla roccia tagliente
davanti al mare che fonde nel cielo,
guardo l'onda rotolare potente
infrangersi sulla spiaggia rovente,
piccole bianche nubi spinte dal vento
danzano nel cielo sbiadito dal sole.
Solo sperduto nell'immenso del tempo
chiudo gli occhi per ritrovarmi con lei
mentre m'avvolge con il suo calore d'amore,
sprigiona, sconosciuto vergine profumo,
libero fonde nell'aria limpida come cristallo,
vola di fiore in fiore,
come un'ape che di nettare s'inebria
danza, cantando allegra melodia
con la dolcezza stupita nel cuore
che batte e batte
mentre il tempo scivola via.
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IL TEMPO CHE FU
Sono tornato per entrare nel tempo
in uno stesso giorno d'estate
di un primo ricordo
nell'alba che nasce improvvisa
specchiandosi sulle acque chete del lago,
l'aria s'impregna del dolce tepore di vita
sciogliendo l'umida foschia della notte,
leggera s'innalza fluttuando
distorcendo celate velate forme,
emergono dal buio di un lontano passato.
L'immenso m'avvolge mentre l'attimo espande.
Libero nella gioia d'essere,
lascio il freddo fremito di morte vibrare
nel tempo non mio che scorre.
Sono sceso dalla vetta del monte,
nel mio mondo di silenziose attese,
bambino che ride tra i fiori
dove tutto e pianura,
le rocce nubi,
l'amore e un canto di una vita senza età
ferma d'incanto
in un tempo che fu.
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RISVEGLIO
Leggera l'alba fiorisce nel cielo
come delicata corolla di profumata ninfea
si culla sullo stagno nascosto nel bosco.
Il blu della notte
all'orizzonte
stinge in un pallido azzurro
come velata veste di vergine sposa
l'avvolge eterea
da dove traspare
promessa di dono prezioso.
Profondo silenzio
culla la fine del sonno
accompagna nel limbo
il sogno dorato
fugace dolce ricordo
libero fluttua nell'aria
come bianche candide farfalle
si librano e baciano fiori d'argento.
Fresca brezza nata dal mare
regala ai petali gocce di vita.
Improvviso spunta dal nulla
il disco infuocato del sole
tingendo di rosso sfuggenti nuvole
alla luce crescente
l'aria traspare come cristallo
distorcendo l'ombra delle piante del bosco
l'usignolo nascosto sul ramo più alto
alza il capo dal caldo protetto dell'ala
donando all'aurora dolci note d'amore
festante saluto ad un nuovo risveglio
su un regno coperto di fiori.
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Il Tempo
Fermati tempo non vedi che muoio
con troppi rimpianti nel cuore
e il verde dei prati negli occhi.
Troppe cose non fatte
troppe non dette.
Fermati tempo non vedi che muoio.
Freddo e' il mio letto
lei e' oramai lontana
persa per nulla in un folle disegno
lacrima nasce nel ricordo fugace
si perde nel nulla
nascosta da un' inutile orgoglio.
Fresco,vivo,il suo profumo dal manto aleggia leggero
lo specchio riflette il vuoto silenzio
sussurro al vuoto parole dolci d' amore
cose mai dette chiuse nel petto.
Scorre il ricordo acceso da un suo dolce sorriso
struggente e' il rimpianto per le carezze non fatte.
L' odore della notte s' insinua dall' anta socchiusa
nero e' il sudario che copre ogni cosa
sola la stella brilla nel buio
splendente gioiello dono d' eterno amore.
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