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Tramonto
La
notte par che non voglia arrivare
in queste sere
d’estate.
Il sole s’abbarbica ai rami
frondosi e fecondi.
Si ferma ancora un po’
sul tetto d’una casa,
si specchia ai vetri
d’una finestra
mandando bagliori più
vivi.
S’arrampica sulla cima
del monte
e sussurra calde
parole.
Piange lacrime d’oro
che ricoprono il cielo,
si fonde in strascicate
nubi.
S’aggrappa infine
sull’orlo del baratro
e lentamente si tuffa
ma ancora non vuole
morire.
Il cielo cambia colore,
svanisce la luce
ma piano, come se
avesse paura
del buio che verrà
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Fiaba
C’era una volta una
fanciulla
che danzava nella notte
coperta da candidi
veli.
Danzava nel giardino
incantato
al chiarore della luna
e i sassi brillavano
come perle
sotto i suoi piedi.
E dopo tanto danzare
si fermava presso la
fontana.
Tuffava le dita
nell’acqua
scompigliando la luna;
porgeva le labbra e
beveva
nel palmo della mano.
Ogni notte di luna
la fanciulla danzava
coperta di candidi veli.
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Ninna Nanna
Dormi,
amore mio.
Non
ascoltare i mostri
che
invadono le tue notti.
Dormi
tesoro, non guardare
le
fiamme che si alzano nel cielo.
Dormi,
bambino mio,
fra
le braccia che ti cullano.
Chiudi
gli occhi e le orecchie;
appoggia
sul mio seno il tuo capo,
ascolta
solo il cuore
di
tua madre.
Non
badare ai mostri
che
scendono dal cielo
urlando
bestemmie
che
uccidono la vita.
Dormi,
bambino mio;
non
portarti per bagaglio di vita
i
ricordi della guerra.
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Tabularasa
Uccidiamo
i bambini...
bambini
cattivi,
frutto
del peccato
di
essere nati
in
Irak.
Uccidiamo
le madri,
che
non facciano più bambini
col
peccato originale
di
essere nati in Irak.
Ed
uccidiamo i vecchi
che
hanno vissuto la loro vita
in
terra Irakena...
Tabula
rasa,
niente
vagiti,
niente
pianti,
niente
parole...
Un
silenzi di morte
sulla
terra irakena...
Amen
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Farfalle
Mio amore,
queste sono farfalle irrequiete
e non trovano pace
nei calici dei fiori
ma volano alte
oltre il sole splendente
e i refoli di vento
che spirano briganti
fra le ansie del cuore.
Non tendere la rete,
mio amore,
lascia che la farfalla
scopra i suoi cieli,
lascia che voli
oltre l’orizzonte.
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