Oggi mi sento
un povero cane
che tante volte
ha fiutato,
scansato
il bastone
ma conservo
negli occhi
indelebili
le minacce
dei vicoli
Chiedo agli
insetti
di sparecchiare
la tavola
ormai il pasto
è arrivato alle
ossa
e io devo ancora
parlare
Spesso i
passanti
nel gioco di
pietre
hanno riso
al mio passo
veloce
al mio sangue
perduto
in buffi disegni
ma qualche volta
al ringhiare
per mia estrema
difesa
vigliacchi
senza il
sostegno
del pubblico
amico
hanno preso
volentieri
il mio ruolo
sbalorditi
nell'impreco
nel rasento dei
muri
e io li ho
derisi
e solito fare
delle cosidette
umane figure
esternare
coraggio
nelle corrotte
vittorie
dell'impari
lotta
con armi e in
molti
contro uno solo
sorpreso
per non aver
fatto
a nessuno...del
male
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DECENZA
Il tempo
mago pirata
domatore fasullo
di ansie
questo nulla
invisibile
che
materializziamo
col dolore
e lo giochiamo
nelle attese
amore
per farci del male
mentre ci
guardiamo
il sangue che non
esce
e volgiamo gli
occhi
al cielo del Dio
che ci hanno
insegnato
senza crederci
ma non si sa mai
è meglio non avere
prove
la coscienza è
variabile
nel dimenticare
nel pentirsi
e i giorni sono
una spugna
sul viso corrotto
dalle smorfie
che ci sono
servite
per assorbire gli
inganni
per ripartire
dritti
verso dove già
credevamo
di essere
Una ruga sul viso
si offre trincea
per fermare i
morti risorti
i vivi che non se
la sentono
....di
continuare.....
mentre i ricordi
sono cadaveri
nella moviola
nella memoria che
si serve
appunto del tempo
per la lunghezza
dei passi
Sai amore
in ogni secondo
che passa
non siamo più noi
abbiamo già a
portata di mano
il pensiero di
come eravamo
e davanti il certo
traguardo
che preferiremmo
fare all'indietro
ma possiamo solo
arrivare
meno sfiancati
con una presenza
magari
......decente.........
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GRIGIORE