Passaggio
Tu mi
conduci lungo verdi vallate,
lungo
crinali di monti,
lungo
fresche acque di sorgiva.
Tu
apri la bocca e la tua Parola è vita
per
tutta l’estensione della terra,
nella
profondità degli abissi.
Mi
spiani la strada alla mia destra
e mi
proteggi da quella alla mia sinistra.
Guarisci i buchi neri della mia disperazione,
della
mia anima assetata di verità e di amore.
Benedici il mio faticare stento, sterile, inutile,
il mio
parlare vuoto e vano,
il mio
cuore straziato e arido
come
l’arsura di un mezzogiorno infuocato.
Metti
il dito nella piaga aperta, nell’impudicizia del mio
cuore
perché
siano svelati i pensieri perversi
e non
abbia più a morire per essi.
Tu mi
salvi,
Signore mio Dio.
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Pietre preziose
Rosso
rubino,
pegno
d’amore,
colui
che ho serrato al mio cuore
con una
sferula d’oro.
Promessa
eterna
d’amore
germogliata sull’altare
davanti
ad una Madre e ad una croce.
Zàffiro
color del cielo terso d’estate,
la prima
creatura venuta alla luce
dalle
mie viscere contratte.
Felice
creatura
serena e
gaia:
i tuoi
sorrisi
balzano
ai miei occhi
come i
salti dei delfini
nel blu
delle onde.
Occhi
smeraldini,
echi di
foglie verdi mosse dal vento,
le iridi
del mio secondogenito.
Tu hai
la forza della corteccia,
odorosa
di fresca rugiada,
e hai il
colore della foresta rigogliosa
dopo una
giornata di pioggia,
quando
la natura è più viva che mai.
Rosa
corallo
la
candida pelle
della
mia dolce,
diletta
benvenuta
giunta
in punta di piedi,
inghirlandata da riccioli d’ambra.
Hai
bussato con modi gentili,
piccola,
benedetta letizia.
Attesa
che non è stata rimandata,
veglia
non procrastinata.
E
l’ultima pietra dura,
palpitante cuore di donna,
integro
cuore di sposa,
sollecito cuore di mamma,
pura e
immacolata
è la
gemma
della
mia anima
sbocciata
in un
diamante perfetto.
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