Trovatore
Spesso
non si trovano motivi,
cause;
il viaggiare incostante
smarrisce la bussola
al cercatore di sicurezze
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Passi
(l'ostacolo supera
il predatore stanco
anche con forze nulle,
il giorno vuoto
contamina i denti
non brilla il sorriso)
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Solitudine emozionale
(non passeranno le ore)
per strade alte,
che il giorno spaventano
gli occhi si allentano,
c'è chi parte
come cammina il giovane,
faccio pensando
il piede dove stà andando,
non trova immagine
la lei mia,
senza vedere
non voglio cadere,
sulla tua via
perchè l'amore,
la lotta vincerai
con te mi porterai,
non passeranno le ore
(per strade alte)
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Lei
Non ho programmato
il nostro amore
forse perchè
hai occhi lontani
ma il sole splende,
dentro te
ed è come
se non esistessi
_
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._,_.___
Le mie coste
immaginarie
La fredda brezza calma il mio cuore,
non c'è niente di meglio
che il calore del rum lontano dal tuo gelo,
mi stò addormentando in campi coperti di nebbia,
la fresca pioggia entra nei miei sensi,
l'odore dell'aria
rimanda a coste blu lontane terre e terre.
Le legna ardono vicino al caminetto,
le scintille accendono e spengono le mie sensazioni.
Il mondo si copre lentamente di scuro,
oscurità che tocco con la punta degli occhi.
Scivolando nello stomaco,
il calore diventa fuoco arancione,
nelle mie visioni arrivi tu,
allucinato riconosco i tremori
come sintomo della tua presenza.
Potrei avere vesti da folle,
strapparmi i sorrisi
o piangere disperato.
Invece ci sono solo io,
abbracciato dalla mia giacca
e dall'odore della pelle,
i guanti toccano in modo diverso, strano,
i tuoi tacchi
riconducono ogni allucinazione a te,
nella foschia delle sensazioni
ne domina una sola, piacere,
e ora la gola si lacera
in un grido senza tempo
sibilante a morte.
Le coste blu, leggere
che prima allucinavano la mia vita
ora sono oceani scuri,
sento i tuoi capelli corvini
cadere sulle mie spalle,
e ancora il calore si alimenta
con un nuovo bicchiere,
tengo la fiamma viva
poi vomito ogni brutta sensazione
in squallidi bagni.
Riesco a sentire le gambe spezzarsi,
il dolore vivo
diventa un urlo acuto e lungo,
il rumore delle ossa
somiglia a foglie secche
schiacciate dai tuoi piedi.
Ma tu non ci sei.
Anche queste mura perdono l'udito,
continuano grida altissime, affilate, taglienti,
riecheggiano nell'aria
e ogni cosa muore.
Tutto è calmo adesso,
i brividi scivolano via,
tutto è color blu, azzurro,
la sera appassisce,
sento ancora
l'eco delle grida,
i nostri giochi persistono ancora
tra le mani.
Non vedo che la costa,
placida, avanza verso me,
mi porta sotto,
e l'orizzonte non è più orizzonte,
la pace e la tranquillità
di un aperitivo in tua compagnia
mi intrappolano,
ma, senza te,
torno indietro fino alla mia poltrona,
il colore
è quello del marrone, chiaro,
dove seduto e scuro
vedevo le mie coste immaginarie.
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Diventare la voce
del niente
Si confondono i giorni,
nubi non si trasformano
l'essenza di me rimane
un mare senza forza,
non inizia e non finisce
il giorno nell'apatia,
tra aria piatta
mastico il me asettico
e curve si rivelano linee,
tra sentimenti incolti
cambio forma,
non sbatto le ali,
divento
la voce del niente
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Campi di rose
appassite
(bambini giocano
con vetri rotti)
sarò stato qualcuno
quando mi ferirai
(anziani mangiano
sabbie di ruggine)
si vedono ora
solo foto ingiallite
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In girotondi erotici
Solo un divino
potrebbe bere il tuo sangue
confondendolo per vino
...tra danze erotiche
girotondi oscuri
e luci psichedeliche
saresti davvero mia
abbraccerei il tuo piacere
che mi conducesse alla pazzia
(ora toglimi il respiro)
...e con le luci spente
e il tuo corpo nudo
dalle maschere del presente
saremo tristi senza nessuno
fino alla polvere del niente
ora potrei soffocare
ogni tua voglia
(dammi solo il tuo sospiro)
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Gefühl spielen
Ich liebe dich du weiBt das
aber du ersticken meinen Blicken
in diese Gleichgultigkeit Kehle
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Abitante del tempo
Sotto splendidi tramonti
sono tra il cielo e il mare:
abito il tempo
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Filastrocca
Ci sono stati,
su questi campi abbandonati,
fiori dai petali rosati,
ci sono stati,
e ormai son passati,
anche gli incubi più disperati.
Ci sono stati,
su questi campi abbandonati...
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Dietro lo specchio
(niente,
vuoto colmo di silenzio
ombre senza gioia danzano,
vive dietro lo specchio
il morto di noi,
nelle caverne dell'anima
si agita l'oscurità)
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Le tragedie
Si screpolano vite,
battute da venti infiniti
e piangono i giorni,
perchè non siamo fantocci,
c'è chi si stende
in bare di monotonia,
sorprende il sorriso
per nubi lontane.
...e il sole può nascere,
poi morire,
luci e ombre si cercheranno
non trovandosi mai,
e per l'ora più grande
saremo immobili,
volti alla polvere
statue di noi,
con occhi tristi
__._,_.___
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Sogni
morbidi
Si sgretolano muri di silenzio:
il frastuono di un bacio
spezza l'aria
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Inizio
di sera
Fulminato,
immobile avvolto da te
asciugo una tua lacrima,
respiro lentamente
...si adagia il crepuscolo nel cielo,
stretto nel nostro abbraccio.
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Risveglio
Scardino me stesso dai sogni:
riapro gli occhi
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Disordine
Bevo due sorsi di pace
nel disordine del vivere
e rilasso le emozioni
nuovamente pronto
per sprazzi di nero
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Bambola
Bambola tu controlli
tu programmi
il mio piacere
elegante esecutrice
di violente vibrazioni
sotto la pelle
erotismo intriso nelle tue calze
per affondare i tuoi tacchi
nelle mie fantasie
rigida comandante
di notti dove
noi e l'oscurità
abbiamo lo stesso nome
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Per
vivere e morire
Così solo e sordo quando ti guardo
per non sentire le tue grida mortali
finchè la morte non strappa le mie mani
perchè sei il mio traguardo
tra il sangue che sboccia dai miei polsi
nella corsa di questa vita
finchè il tuo bacio non mi morde
soffrendo sotto la surreale luna
di questa notte
così viva e morta
come me finchè il cane non ringhia
sporco e assetato di sangue
e non mangia la mia carne tetra
finchè la terra non mi ingoia
in un vortice duro e ruvido
dove si spezzano le mie ossa
in coltelli di vento
che feriscono il mio volto
nel triste giro
per vivere e morire sul cammino dell'infinito
dove posso sentire ancora il tuo profumo
vivo tra le mie fantasie
finchè la morte non prende le mie carni
nella sua più dolce ferita e con un bacio
ansimare e mordere il mio collo bucato
dagli aghi affilati di mille pensieri
vividi in questa nebbia senza vita
finchè sono stretto dalle dita
di chi soffre
sotto il pianto cupo
che brucia il mio cuore
finchè sei la mia speranza
e mi prostro ai tuoi piedi
baciando la tua tristezza
che scivola nella mia bocca spalancata
col polso ferito da mille
e più vermi che sibilano
e si cibano del mio sorriso
per vivere e morire
sulla via irta di sassi che
feriscono i miei piedi
in cento tagli che sanguinano
sulle mani della morte
che scompare quando vede te
ma ringhia quando la mia presenza si fà
nella mente
di chi
dove non esiste luce
mi porterà
finchè i miei occhi si aggrappano al tuo viso
e la mia bocca ti ingoia
quando cade la notte
sulle nostre spalle
piangiamo e muoriamo sotto la luce
nera delle fiamme
che bruciano di lacrime
dense di te
fredde in questo mare
dove galleggiano le mie speranze
che si fidano del tuo petto
e del tuo calore freddo
finchè tremo e sono solo
in piedi su questa strada dura
perchè ogni uomo ha se stesso
finchè non nevica sulla mia pelle
la pioggia di sangue che morte porta
per vivere e morire sotto
questo cielo sporco di nubi che grida
fulmina e si oscura
sopra il mio cadavere
che spalanca gli occhi quando vede te
così calmo e triste
nel pensiero che
morte porta sul cammino
che seguirò se vorrai tu
perchè la mia gioia e la mia sofferenza
sono scheggie di dolore
per te nel polso che lascia fiumi
di viscido piacere per
morte che
ruggisce quando mi innamoro del tuo erotismo
così innocente
come una farfalla che si posa
su fiori carnivori
dalle sembianze così
semplici con denti come
macchine affilate su un prato
nero e cupo
dentro il sole
dove i battiti miei impazziscono
per la tua docile bellezza
bianca e surreale come questa luna
prima che esploda
uccida e ferisca il viso di chi
vede ora
prima della cecità
quando ti avrò mia nella memoria sempre
e ancora moriremo sulla
strada silente
della nostra vita finchè
la terra non trema
sotto il ruggito di morte che grida
nel doloroso inseguimento
poi quando finalmente le mie ore
così tristi saranno passate
potrò scivolare lentamente
per questa via senza fine
per vedere il miraggio
della nostra vita
così fragile e inutile
sperando che
lei ci prenda per mano
e ci abbandoni tristemente
sul cammino dell'infinito.
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Uno sguardo
Camminiamo
per le strade della vita
tenendoci per mano
tutto il resto crolla
rimaniamo solo noi due: uno sguardo
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Sul mare
Tramonto di questo giorno
di sale e sabbia
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Con me
stesso
Landa di cemento
vasta casa
dall'impalpabile tetto
(poco distanti
oltre scure distese
vaghe luci in movimento)
...vezzeggiato da esile pioggia
comprendo la grazia
di questo momento
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Nottambulo
Si sono accese le stelle,
questa notte.
Nel mio vagare,
nottambulo di sentimenti,
inciampo in un grappolo di ricordi
e vacillo tra gli alberi morti.
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Orizzonte
Non conosco più
il sapore di un sorriso
il rosso di una rosa
tutto è orizzonte
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