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Luce
Non ti prego Signore
per quella che appare
senza lacrime, e sorride;
e neppure per colei
che il travaglio nascosto del caso
ha reso invulnerabile...
Non ti prego
per quella fortunata, l'ingrata...
Ti prego per quest'altra che io sono,
la più nascosta, la solitaria che mente
e fabbrica catene,
l'immobile che fa peccato,
e ha paura. La recidiva.
Quella che si è perduta
e ha l'anima intrisa di fango.
Per lei io ti prego, signore:
non punirla più.
A questa, fradicia di pioggia, l'anima
laverei dalla melma, a lei
scalderei il cuore.
A lei direi: non piangere:
le lacrime segrete che hai versato
hanno scavato nella terra.
Anche per te, una luce..
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L'incontro
Non conosco il tuo respiro:
prima non c'era.
E neppure questa mano
estranea che si muove,
che tenta il mio percorso.
Dov'eri prima non lo so.
Dov'era questa casa vuota
prima che io nascessi,
prima che vibrassi,
figlia tua, di quest'istante,
opera delle tue mani.
Dov'ero fino adesso.
Eppure siamo un mondo io e te,
nato in un istante,
un piccolo universo in piedi
che si barcamena
di fronte l'uno all'altra,
le spalle alla parete.
Cerchiamo con la mente
un luogo dove stenderci
e unire i nostri nomi,
fondare un microcosmo.
Che importa se non ti conosco,
che mondo ti ha portato:
io a te fedele adesso.
E' un matrimonio il nostro,
e culla il pavimento,
legno di quercia scavata con le mani.
Ti ho aspettato.
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